Ho collegato nuovamente l'alimentatore alla tensione di rete, sempre con un lampadina in serie e sempre senza fusibile, le cui piazzole sono ancora collegate tra loro tramite cavetto.
Ho rimontato R8 ed ovviamente anche il controllore.
Q2 non è montato.
R15 è sempre

, tramite 2 resistenze in parallelo da

da 2 W.
R9 è sempre da

antinduttiva.
Fornita tensione di rete in ingresso, ma ancora 0 V in uscita.
Ho misurato la tensione su C5 per vedere se il controllore fosse correttamente alimentato, ma ho rilevato una tensione variabile ed oscillante tra

e

circa.
Esattamente come le prove già fatte nei giorni scorsi.
Anche la Vref risulta oscillante tra

e

circa.
Alimentando il controllore esternamente con la solita tensione di circa

, la Vref è stabile a

Non so se è un'informazione passata inosservata, comunque ho miracolosamente trovato nel cassetto la vecchia R9 che era da

. Al momento è montata una resistenza da

. Potrebbe risiedere lì il problema?
Non so, magari sbaglio, quello che succede è che il controllore tenta di accendersi, ma non ce la fa ad arrivare alla fatidica tensione di almeno

, giusto?
Provo a ragionare un po', non mi aspetto di trovare una risposta viste le mie conoscenze limitate, ma magari stimolo qualche ragionamento.
Allora, il controllore si accende inizialmente, grazie alla tensione e corrente che fornisce C5, caricato a sua volta dalla resistenza di start-up R15, il cui valore corretto al momento è frutto di ipotesi. La tensione che attraversa R15 arriva direttamente dal grosso condensatore di livellamento C1.
Successivamente ai primi istanti, il controllore viene alimentato dall'avvolgimento secondario ausiliario, il cui campo magnetico si carica e si scarica durante le commutazioni del mosfet.
Quindi, una possibile ipotesi potrebbe essere che l'avvolgimento secondario ausiliario non riesca ad accumulare abbastanza energia da fornire poi al Vcc. A cosa potrebbe essere dovuto? Una possibile risposta potrebbe essere un corto all'uscita. Questo argomento era oggetto di quesito di
IsidoroKZ di cui riporto una parte interessante del post #59
IsidoroKZ ha scritto: Quando la tensione di uscita va a zero causa corto, va a zero anche la tensione dell'avvolgimento ausiliario. C5 non e` piu` ricaricato dall'avvolgimento ausiliario e quindi la sua tensione scende e in 30ms circa, valore che avevi calcolato, la sua tensione arriva a 10V e il controllore si spegne. Da questo punto il consumo del controllore di riduce a 0.5mA circa e la resistenza R15 ricarica C5, che quando arriva a 16V fa ripartire il circuito (quanto impiega C5 per caricarsi da 10V a 16V?) e il controllore riparte per un altro periodo di 30ms.
Se il cortocircuito permane, dopo altri 30ms il controllore si rispegne e C5 ricomincia a caricarsi... Questo modo di funzionamento si chiama hic up mode, evita di stressare i componenti, specie l'interruttore, facendolo lavorare a piena corrente.
Potrei cercare qualche componente in corto all'uscita?
Una seconda ipotesi è che il controllore non riesca nemmeno a sopravvivere ai primi impulsi e C5 non riesca ad accenderlo. Anche qui, cosa potrebbe generare questa situazione?
Tra i 10mila video che ho visto in questi mesi, avevo preso appunti su uno che trattava i diversi guasti in un SMPS e le eventuali cause.
Uno dei casi era la tensione instabile su C5, proprio come nel nostro caso.
La causa specifica di questa instabilità veniva imputata principalmente a 2 condizioni.
La prima era un guasto/malfunzionamento di C1. Misurando la tensione ai capi di C1 guasto o malfunzionate, la stessa risulterà oscillante, analogamente a come fa C5, ma ovviamente con valori di tensione superiori.
La seconda condizione indicava un corto all'uscita. E qui ritorniamo a quanto detto sopra.
Giusto per completare, ieri ho anche smontato e testato l'optoisolatore, e funziona bene.
Spero di aver dato spunto a possibili riflessioni.
Grazie ancora per l'aiuto.