Scelta saldatore
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[31] Re: Scelta saldatore
Anche io ho una stazione analogica JBC 24 V 60W a pistola con trasporto stagno, purtroppo non si trovano più le resistenze riscaldandi, e se vorrei comprarne una nuova, il costo si avvicina ai 550 euro e più, visto che la mia e campata 36 anni, se questa dura gli stessi anni una quindicina di euro all'anno vale la pena comprarla.
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[32] Re: Scelta saldatore
Io ho comprato una piccola stazione su aliexpress che monta le punte hakko T12. Mi trovo molto bene e riesco a saldare SMD senza difficoltà. Ho comprato anche una punta cava e ci saldo i componenti QFP con il "drag soldering".
Le punte T12 le trovi sempre su Ali e costano pochi euro. Finora non ne ho buttata nessuna anche se non ne faccio un uso intensivo.
Per dissaldare ho preso sempre una stazione cinese e funziona decentemente per quelle 2 volte che mi è servita.
Le punte T12 le trovi sempre su Ali e costano pochi euro. Finora non ne ho buttata nessuna anche se non ne faccio un uso intensivo.
Per dissaldare ho preso sempre una stazione cinese e funziona decentemente per quelle 2 volte che mi è servita.
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[33] Re: Scelta saldatore
pusillus ha scritto:Io ho comprato una piccola stazione su aliexpress che monta le punte hakko T12. Mi trovo molto bene e riesco a saldare SMD senza difficoltà. Ho comprato anche una punta cava e ci saldo i componenti QFP con il "drag soldering".
Le punte T12 le trovi sempre su Ali e costano pochi euro. Finora non ne ho buttata nessuna anche se non ne faccio un uso intensivo.
Per dissaldare ho preso sempre una stazione cinese e funziona decentemente per quelle 2 volte che mi è servita.
Potresti linkarmela?
Tra le 900M e le hakko T12 cosa cambia?
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[34] Re: Scelta saldatore
Come puoi vedere sui due link che ti ho messo qualche post fa, le 900M sono solo punte (l'elemento riscaldante ed il sensore termico sono sul saldatore), mentre le T12 incorporano nella punta sia il riscaldatore che il sensore termico (il saldatore e' in pratica solo un "connettore" ad inserimento per le punte con un'impugnatura)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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[35] Re: Scelta saldatore
Il problema è che la saldatura ad aria calda non era un campo in cui si cimentava l'hobbysta, ma qualcosa di riservato al professionista.
Quindi non c'erano problemi: Weller (dico sempre Weller, ma lo stesso vale per Ersa, Hakko e compagnia) aveva in catalogo un paio di stazioni ad aria calda, solo di fascia professionale e con prezzo di conseguenza salato.
Ora l'aria calda è diventata interessante anche per l'hobbysta, ma ci troviamo già in questa spirale infernale verso il basso di cui avevo parlato:
Weller (e gli altri) non sono organizzazioni caritatevoli, vogliono fare soldi.
E quindi il loro reparto marketing si chiede "conviene mettere sul mercato una stazione ad aria calda per uso hobbystico?". Fanno un paio di calcoli e di ricerche e si rendono conto che
a) il cliente si aspetta di pagare 80 euro per un articolo del genere
b) per 80 euro possiamo costruirla di cartone e rifiuti tossici, senza nessuna certificazione
c) non ci guadagnamo niente e infanghiamo il buon nome che abbiamo
Ergo: no, non la mettiamo sul mercato.
Quindi il segmento medio, quello con qualità accettabile a prezzo contenuto (senza comprare porcherie ma anche senza puntare all'utensile professionale) è morto e sepolto. Che tristezza!
Non ti resta che scegliere tra le seguenti possibilità:
a) comprare feccia sostenendo un mercato di criminali
b) comprare un prodotto professionale svenandoti
c) ingegnarti e risolvere altrimenti
Per approfondire il punto (c): non mi sembra di aver letto (ma forse me lo sono perso) cosa vuoi fare di preciso. Dissaldare componenti da schede multilayer funziona benissimo con una pistola ad aria calda (tipo sverniciatore). Anche saldare funziona bene, serve un po' di pratica (aneddoto: al mio primo posto di lavoro ho dovuto -tra le altre cose- saldare dei prototipi e l'ho fatto usando proprio uno di questi pistoloni sverniciatori. Si parla di IC per radiofrequenza e lavoravo per uno dei grandi nomi dell'industria, non pizza e fichi).
Un'altra possibilità per saldare (per dissaldare non funziona molto bene) è mettere in una morsa un ferro da stiro (uno di quelli vecchi stile anni '70 che trovi al mercatino dell'usato per 5 euro). Sulla suola del ferro da stiro appoggi il tuo PCB e accendi. Quando il PCB stesso raggiunge i 220°C circa spegni e hai finito. Puoi anche automatizzare il processo fissando un fusibile termico sul PCB che controlla l'alimentazione del ferro da stiro.
Boiler
Quindi non c'erano problemi: Weller (dico sempre Weller, ma lo stesso vale per Ersa, Hakko e compagnia) aveva in catalogo un paio di stazioni ad aria calda, solo di fascia professionale e con prezzo di conseguenza salato.
Ora l'aria calda è diventata interessante anche per l'hobbysta, ma ci troviamo già in questa spirale infernale verso il basso di cui avevo parlato:
un circolo vizioso per cui si trova solo questo tipo di merce-spazzatura. Se tutti comprano l'articolo schifezza, il produttore di articoli di qualità andrà inevitabilmente in fallimento (o passerà a produrre spazzatura anche lui). E a quel punto smetteremo di avere la scelta
Weller (e gli altri) non sono organizzazioni caritatevoli, vogliono fare soldi.
E quindi il loro reparto marketing si chiede "conviene mettere sul mercato una stazione ad aria calda per uso hobbystico?". Fanno un paio di calcoli e di ricerche e si rendono conto che
a) il cliente si aspetta di pagare 80 euro per un articolo del genere
b) per 80 euro possiamo costruirla di cartone e rifiuti tossici, senza nessuna certificazione
c) non ci guadagnamo niente e infanghiamo il buon nome che abbiamo
Ergo: no, non la mettiamo sul mercato.
Quindi il segmento medio, quello con qualità accettabile a prezzo contenuto (senza comprare porcherie ma anche senza puntare all'utensile professionale) è morto e sepolto. Che tristezza!
Non ti resta che scegliere tra le seguenti possibilità:
a) comprare feccia sostenendo un mercato di criminali
b) comprare un prodotto professionale svenandoti
c) ingegnarti e risolvere altrimenti
Per approfondire il punto (c): non mi sembra di aver letto (ma forse me lo sono perso) cosa vuoi fare di preciso. Dissaldare componenti da schede multilayer funziona benissimo con una pistola ad aria calda (tipo sverniciatore). Anche saldare funziona bene, serve un po' di pratica (aneddoto: al mio primo posto di lavoro ho dovuto -tra le altre cose- saldare dei prototipi e l'ho fatto usando proprio uno di questi pistoloni sverniciatori. Si parla di IC per radiofrequenza e lavoravo per uno dei grandi nomi dell'industria, non pizza e fichi).
Un'altra possibilità per saldare (per dissaldare non funziona molto bene) è mettere in una morsa un ferro da stiro (uno di quelli vecchi stile anni '70 che trovi al mercatino dell'usato per 5 euro). Sulla suola del ferro da stiro appoggi il tuo PCB e accendi. Quando il PCB stesso raggiunge i 220°C circa spegni e hai finito. Puoi anche automatizzare il processo fissando un fusibile termico sul PCB che controlla l'alimentazione del ferro da stiro.
Boiler
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[36] Re: Scelta saldatore
giulio93 ha scritto:Potresti linkarmela?
https://www.aliexpress.com/item/1005001 ... web201603_
L'unico neo di questa stazione è che monta le T13 e sebbene le T12 funzionino lo stesso sono più lunghe e quindi risulta essere meno maneggevole .
..Le T13 sono meno diffuse e costano di più.
Comunque ci ho saldato questa:
Ci sono delle alternative che montano le T12 tipo questa:
https://www.aliexpress.com/item/3305997 ... web201603_
ma non posso dirti quanto sia affidabile, anche se le recensioni sono ottime.
per dissaldare ho preso una cosa così:
https://www.aliexpress.com/item/3288385 ... web201603_
per un uso saltuario va bene.
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[37] Re: Scelta saldatore
pusillus ha scritto:Comunque ci ho saldato questa:
Bella, ma spero tu abbia usato l'aria calda per i MLCC
Non s'hanno da saldare a stilo: https://catalogs.avx.com/SurfaceMount.pdf (pagina 131, REWORKING OF MLCS)
Boiler
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[38] Re: Scelta saldatore
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[39] Re: Scelta saldatore
pusillus ha scritto:boiler i primi che ho montato senza aria calda ma ho avuto fortuna
I danni ai ceramici dovuti alla saldatura inadeguata sono subdoli. Di solito causano difetti latenti, che si manifestano piú tardi o in casi limite. In sistemi digitali dove i condensatori sono "solo" sui pin d'alimentazione, i problemi sono ancora piú rari, ma è comunque buona cosa abituarsi a saldarli ad aria calda o in reflow.
Boiler
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[40] Re: Scelta saldatore
Io li ho sempre saldati a mano e non mi hanno mai dato alcun problema, pero' mi sono costruito un paio di preriscaldatori "artigianali" con una piastra PTC per quel tipo di lavori, preriscalda la zona di saldatura intorno ai 240 gradi (posso regolarla con un dimmer), per cui lo stress termico alla fine e' piuttosto limitato.
Ho usato una di queste ed una di queste, per farle di due misure diverse, piu un po di legno, qualche lamina di acciaio per i supporti, qualche pezzo di tappetino in silicone, un paio di stupidi termometri avanzati da un progetto precedente (niente termostati perche' i PTC tendono ad autoregolarsi, e poi non mi serviva la precisione, ho usato due vecchi dimmer per lampade) ed un po di "bricolage creativo", dato che i sistemi "professionali" saranno si anche estetici e belli da vedere, ma costano decisamente troppo, per un disoccupato
(e nonostante tutto, funzionano, il che e' tutto dire
)
Ho usato una di queste ed una di queste, per farle di due misure diverse, piu un po di legno, qualche lamina di acciaio per i supporti, qualche pezzo di tappetino in silicone, un paio di stupidi termometri avanzati da un progetto precedente (niente termostati perche' i PTC tendono ad autoregolarsi, e poi non mi serviva la precisione, ho usato due vecchi dimmer per lampade) ed un po di "bricolage creativo", dato che i sistemi "professionali" saranno si anche estetici e belli da vedere, ma costano decisamente troppo, per un disoccupato
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