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Termostato pid e scelta sonda termica

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utentepic » 20 giu 2021, 11:34

Buongiorno, vorrei realizzare una camera climatica, ho iniziato a cercare un termostato pid tra quelli online di fascia bassa, tenendo presente che la sonda va posizionata nell'aria, e dovrei mantenere la temperatura più vicina possibile a quella impostata, diciamo ±0.2-0.3°C, mi viene qualche dubbio sull'utilizzo di una pt100 perché credo che la sua inerzia termica nn dia una risposta rapida. Quale sensore potrei scegliere? Esistono termostati pid che montano sensori accurati e con una risposta rapida?
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[2] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 21 giu 2021, 21:23

Per avere una risposta rapida occorre che la massa del sensore sia molto piccola e la superficie di contatto con il fluido relativamente ampia.
Anche i pin lasciati lunghi danno un ottimo contributo.
Ho visto utilizzare delle ptc 1000 RTD su un sottilissimo supporto ceramico piano.
Ultimamente ho fatto un qualcosa di simile con arduino, per il riscaldamento elettrico della mia auto, ed ho utilizzato le ntc da 100k che sono minuscole ( una pallina di meno di 2mm da cui partono i reofori ) e mi sono trovato benissimo .
I sensori per liquidi o quelli in case metallico massiccio sono i peggiori come ritardo introdotto e sono da evitare
Anche i vari LM35 e simili in confronto sono assai più lenti.
Dipende molto poi da cosa devi fare e da quanto vuoi investire.
Io ho fatto la scelta di spesa minima.

Ciao
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[3] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utenteelektronik » 21 giu 2021, 21:36

Io per costruire le mie incubatrici, come stefanopc, ho adoperato una ntc da 10k, un'altra cosa importante e la isteresi del termostato, meglio se il termostato avesse la possibilità di regolazione, oppure trovane uno con una isteresi molto bassa.
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[4] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utenteboiler » 21 giu 2021, 22:41

Nel mirabolante mondo dell'analisi chimica, esistono i termotrodi: sensori che misurano il cambiamento di temperatura durante una titolazione calorimetrica e rilevano così l'equilibrio della reazione. Ovviamente per il tipo di impiego devono essere rapidissimi e molto sensibili.

Si usa un NTC minuscolo, ma soprattutto ben disaccoppiato dal resto della sonda. Le differenze di temperatura rilevabili sono di 0.0001 K (un decimo di millesimo di grado! :shock: )
Non si tratta di una misura assoluta: per avere una precisione pari alla ripetibilità, va fatta una calibrazione ed è cosa molto difficile, ma per la titolazione non serve la precisione assoluta.
La risposta temporale è di circa 200 K/s (in liquido).

Tutto questo sembra soddisfare i tuoi bisogni, ma non è così.
La titolazione avviene in un volume piccolo, ben isolato termicamente dal resto e mescolata continuamente ed energicamente. Il titolatore automatico misura anche la temperatura della soluzione che viene dosata (titolante) e corregge automaticamente la differenza di temperatura rilevata.

Tu probabilmente queste condizioni non le soddisfi.
Molta gente crede di voler misurare una temperauta con una risoluzione di 0.3°C.
Tecnicamente è piuttosto facile da realizzare Pt-1000 in classe 1/10 B e elettronica ben curata, oppure NTC calibrato e elettronica ben curata.
Ma tu misurerai sempre solo e soltanto la temperatura del sensore (Pt-1000 o NTC).

Poi devi rispondere a queste domande:
- la temperatura del sensore di quanto si scosta da quella dell'aria nelle immediate vicinanze?
- la temperatura dell'aria nelle vicinanze del sensore, di quanto si scosta da quella in basso/in alto nella scatola?
- ci sono movimenti d'aria (anche quelli impercettibili di cui tu non ti accorgi)
- ...

Insomma... misurare con una precisione di 0.3°C si può fare in un liquido molto molto ben rimescolato e solo quando si è vicini all'equilibrio termico con il contenitore.

In un gas te lo puoi scordare (tranne forse in condinzioni di laboratorio molto molto particolari).

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[5] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 22 giu 2021, 8:30

elektronik ha scritto:Io per costruire le mie incubatrici, come stefanopc, ho adoperato una ntc da 10k
Anni fa mi furono portate delle incubatrici da riparare, il circuito di controllo non andava più, avevano pure loro NTC da 22Kohm mi pare, ma communque un bel disco di 7/8mm di diametro, riprogettai il controllo, usai solo operazionale e triac, con componenti standard, andava a parzializzare, (mentre l'originale probabilmente andava in on-off), mi fu comunicato che il tutto funzionava molto bene, ciò che importava molto era la stabilità, nascevano quasi tutti i pulcini.

Certo che queste avevano una grossa ventola che muoveva molta aria, credo che il problema maggiore sia appunto uno studio sulla maggiore uniformità di temperatura raggiunta, e preoccuparsi meno di tutto il resto.

saluti.
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[6] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utenteelektronik » 22 giu 2021, 9:43

lelerelele ha scritto:
elektronik ha scritto:Io per costruire le mie incubatrici, come stefanopc, ho adoperato una ntc da 10k
mi fu comunicato che il tutto funzionava molto bene, ciò che importava molto era la stabilità, nascevano quasi tutti i pulcini.

io ho ancora lo schema con un lm741, le incubatrici hanno il problema della misura gradi umidi, si deve accendere un giono prima, perché vla temperatura deve salire piano, quindi una resistenza riscaldante deve dare un calore calcolato perché se riscalda troppo, quando il triac o il relè staccano la temperatura continua a salire creando un isteresi troppo ampia, la stessa cosa quando raffredda, anche la ventola dovrrebbe girare piano in modo che non raffreddi, deve solo far girare l'aria.
lelerelele ha scritto: Certo che queste avevano una grossa ventola che muoveva molta aria, credo che il problema maggiore sia appunto uno studio sulla maggiore uniformità di temperatura raggiunta, e preoccuparsi meno di tutto il resto.
Quindi non era una ventola ma era come quei grossi ventilatori da soffitta che non soffiano l'aria ma la muovono in modo che la miscelqa aria riscaldata e umidità rimane costante nel tempo. Un mese fa me ne hanno portata una che faceva le uova sode al posto dei pulcini.
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[7] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 22 giu 2021, 9:56

elektronik ha scritto:quindi una resistenza riscaldante deve dare un calore calcolato perché se riscalda troppo, quando il triac o il relè staccano la temperatura continua a salire creando un isteresi troppo ampia, la stessa cosa quando raffredda.
Ecco perché optai per un conntrollo lineare a parzializzazione, non hai momenti di resistenza troppo calda o troppo fredda.


elektronik ha scritto: Quindi non era una ventola ma era come quei grossi ventilatori da soffitta che non soffiano l'aria ma la muovono in modo che la miscelqa aria riscaldata e umidità rimane costante nel tempo.
Si. tipo quella da soffitto, o tipo quella che si trova per raffreddare i motori dei frigo.

saluti.
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[8] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utentepic » 26 giu 2021, 14:22

elektronik ha scritto:Io per costruire le mie incubatrici, come stefanopc, ho adoperato una ntc da 10k, un'altra cosa importante e la isteresi del termostato, meglio se il termostato avesse la possibilità di regolazione, oppure trovane uno con una isteresi molto bassa.

Si l'istersi nelle incubatrici dovrebbe essere più bassa possibile, il problema è che con un sistema on/off attacca e stacca in continuazione, sarebbe meglio un termostato in banda proporzionae o meglio ancora un pid. che incubatrici hai costruito e quale termostato hai usato?
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[9] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utentepic » 26 giu 2021, 14:26

lelerelele ha scritto:
elektronik ha scritto:Io per costruire le mie incubatrici, come stefanopc, ho adoperato una ntc da 10k
Anni fa mi furono portate delle incubatrici da riparare, il circuito di controllo non andava più, avevano pure loro NTC da 22Kohm mi pare, ma communque un bel disco di 7/8mm di diametro, riprogettai il controllo, usai solo operazionale e triac, con componenti standard, andava a parzializzare, (mentre l'originale probabilmente andava in on-off), mi fu comunicato che il tutto funzionava molto bene, ciò che importava molto era la stabilità, nascevano quasi tutti i pulcini.

Certo che queste avevano una grossa ventola che muoveva molta aria, credo che il problema maggiore sia appunto uno studio sulla maggiore uniformità di temperatura raggiunta, e preoccuparsi meno di tutto il resto.

saluti.

non l'hai riparata, l'hai migliorata! :D se non sono indiscreto, ricordi la marca?
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[10] Re: Termostato pid e scelta sonda termica

Messaggioda Foto Utentepic » 26 giu 2021, 14:28

elektronik ha scritto:
lelerelele ha scritto:
elektronik ha scritto:Io per costruire le mie incubatrici, come stefanopc, ho adoperato una ntc da 10k
mi fu comunicato che il tutto funzionava molto bene, ciò che importava molto era la stabilità, nascevano quasi tutti i pulcini.

io ho ancora lo schema con un lm741, le incubatrici hanno il problema della misura gradi umidi, si deve accendere un giono prima, perché vla temperatura deve salire piano, quindi una resistenza riscaldante deve dare un calore calcolato perché se riscalda troppo, quando il triac o il relè staccano la temperatura continua a salire creando un isteresi troppo ampia, la stessa cosa quando raffredda, anche la ventola dovrrebbe girare piano in modo che non raffreddi, deve solo far girare l'aria.
lelerelele ha scritto: Certo che queste avevano una grossa ventola che muoveva molta aria, credo che il problema maggiore sia appunto uno studio sulla maggiore uniformità di temperatura raggiunta, e preoccuparsi meno di tutto il resto.
Quindi non era una ventola ma era come quei grossi ventilatori da soffitta che non soffiano l'aria ma la muovono in modo che la miscelqa aria riscaldata e umidità rimane costante nel tempo. Un mese fa me ne hanno portata una che faceva le uova sode al posto dei pulcini.

Le migliori sul mercato, hanno una ventilazione indiretta, una sorta di camera che pre-condiziona l'aria portandola a valori di temperatura ed umidità giusti. La temperatura deve essere stabile, è vero.
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