Buongiorno a tutti.
Mi fate un favore ?
Vorrei capire perché alcuni stati forniscono una tensione diversa da altri.
Perché usare due fasi per fornire energia elettrica al posto di fase e neutro .
Perché noi usiamo 230 V con neutro ? Per risparmiare un filo ? È gli altri stati nn lo risparmiano ?
Perché 50 Hz ?
Grazie davvero per le risposte .
Sitemi di fornitura energia elettrica vari stati
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sebago,
mario_maggi
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Che raffica di domande alle 5.20 di mattina !
Quali sono gli stati ( europei?) le cui reti distribuiscono tensioni diverse dai 230 Vac ?
Purtroppo non so rispondere. Le scelte di cui chiedi risalgono a decenni fa.
Quali sono gli stati ( europei?) le cui reti distribuiscono tensioni diverse dai 230 Vac ?
Purtroppo non so rispondere. Le scelte di cui chiedi risalgono a decenni fa.
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gbattista ha scritto:Perché usare due fasi per fornire energia elettrica al posto di fase e neutro .
Le considerazioni da fare sono tante. Fissata la tensione di 230V per gli elettrodomestici, a mio parere si avrebbero rischi di elettrocuzione poco minori e perdite di distribuzione maggiori. Il costo della rete forse
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MarcoD ha scritto:Che raffica di domande alle 5.20 di mattina !
Quali sono gli stati ( europei?) le cui reti distribuiscono tensioni diverse dai 230 Vac ?
Purtroppo non so rispondere. Le scelte di cui chiedi risalgono a decenni fa.
La passione che ho per elettronica ed elettricità non mi fa dormire la notte da sempre e certe volte il mattino trovo soluzioni che la sera mi sembravano inaccessibili ,
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Non sei l'unico, "malato".gbattista ha scritto:La passione che ho per elettronica ed elettricità non mi fa dormire la notte da sempre e certe volte il mattino trovo soluzioni che la sera mi sembravano inaccessibili ,
saluti
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lelerelele
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Penso che, fuori da ogni dubbio,
fpalone sia la persona che più di ogni altro possa risponderti.
Io ho alcune nozioni rudimentali sull’argomento.
All’inizio “dell’era elettrica” si portavano tre fili, +110 V, 0 V, e -110 V. Si faceva così per risparmiare un filo e portare alle abitazioni la 220 V per gli elettrodomestici e in generale per i grossi carichi e la 110 V per l’illuminazione e i piccoli carichi.
La tensione è stata un po’ alzata per fare fronte, credo, all’aumentato fabbisogno energetico. Prima era di 220 V (con le dovute tolleranze).
Il sistema a tre fili e stato via via dismesso, preferendo il sistema +230 V, 0V. Così si garantisce la presenza di un vero neutro sempre.
No, non credo sia questo il motivo. Certamente nelle “nuove” utenze, cioè quelle cablate dopo aver dismesso il sistema a tre fili, si è potuto risparmiare un po’ di rame.
Il vero risparmio di rame è però con la trifase.
Non credo che la domanda sia ben posta. Inoltre ci sono molte ragioni storiche dietro queste scelte e molti stati hanno semplicemente adottato sistemi che adottavano altri, anche senza chiedersi troppo se fosse la scelta corretta.
Avevo letto qualcosa in merito alla sincronizzazione degli orologi.
Il buon vecchio orologio a cartellini della solari udine (che ho e che mi piace molto
) utilizza al suo interno un semplicissimo motore sincrono per far movimentare i cartellini con un riduttore ad ingranaggi a denti diritti. Null’altro.
Aspetto di essere bacchettato da
fpalone e sono curioso di leggere quello che potrà scrivere (se vuole e se ha tempo, ovviamente)
Ciao,
Pietro.
Io ho alcune nozioni rudimentali sull’argomento.
gbattista ha scritto: Perché usare due fasi per fornire energia elettrica al posto di fase e neutro .
All’inizio “dell’era elettrica” si portavano tre fili, +110 V, 0 V, e -110 V. Si faceva così per risparmiare un filo e portare alle abitazioni la 220 V per gli elettrodomestici e in generale per i grossi carichi e la 110 V per l’illuminazione e i piccoli carichi.
gbattista ha scritto: Perché noi usiamo 230 V con neutro ?
La tensione è stata un po’ alzata per fare fronte, credo, all’aumentato fabbisogno energetico. Prima era di 220 V (con le dovute tolleranze).
Il sistema a tre fili e stato via via dismesso, preferendo il sistema +230 V, 0V. Così si garantisce la presenza di un vero neutro sempre.
gbattista ha scritto: Per risparmiare un filo ?
No, non credo sia questo il motivo. Certamente nelle “nuove” utenze, cioè quelle cablate dopo aver dismesso il sistema a tre fili, si è potuto risparmiare un po’ di rame.
Il vero risparmio di rame è però con la trifase.
gbattista ha scritto: È gli altri stati nn lo risparmiano ?
Non credo che la domanda sia ben posta. Inoltre ci sono molte ragioni storiche dietro queste scelte e molti stati hanno semplicemente adottato sistemi che adottavano altri, anche senza chiedersi troppo se fosse la scelta corretta.
gbattista ha scritto: Perché 50 Hz ?
Avevo letto qualcosa in merito alla sincronizzazione degli orologi.
Il buon vecchio orologio a cartellini della solari udine (che ho e che mi piace molto
Aspetto di essere bacchettato da
Ciao,
Pietro.
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PietroBaima
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Ti ringrazio molto: ho anche io un SOLARI ed orologi a cartellini sche sfruttano la frequenza di rete.
perché dici che con la trifase si risparmia rame ?
Forse perché viaggia a 15.000 volt prima della cabina? Qindi fili con meno diametro ?
perché dici che con la trifase si risparmia rame ?
Forse perché viaggia a 15.000 volt prima della cabina? Qindi fili con meno diametro ?
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Era una cosa che avevo letto qui su EY.
A parità di potenza di risparmia rame portando tre fili per la trifase piuttosto che due per la monofase.
Credo sia un risultato, forse controintuitivo, apparentemente, che venga fuori dai conti.
A parità di potenza di risparmia rame portando tre fili per la trifase piuttosto che due per la monofase.
Credo sia un risultato, forse controintuitivo, apparentemente, che venga fuori dai conti.
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PietroBaima
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A parità di potenza si risparmia rame portando tre fili per la trifase piuttosto che due per la monofase.
Il mio ragionamento sulla quantità di fili fra trifase e monofase è il seguente:
Supponi di avere una terna trifase a stella, potresti traformarla in tre reti monofase, ciascuna con una fase e un ritorno.
Se il carico delle tre reti è uguale puoi collegare fra loro il ritorno dei carichi e risparmi i tre conduttori del ritorno, ossia risparmi la metà dei conduttori rispetto alle tre reti monofase.

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