
Quanti cavetti occorrono per costruire un grosso cavo?
Moderatori:
PietroBaima,
Ianero
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Mah... Sospetto che il tuo Nick color ti permetta di violare il segreto del voto... 

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gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
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Questo proprio no!
I voti sono assolutamente anonimi, neppure gli amministratori posono venire a conoscenza di chi li assegna.
I miei superpoteri sono semplicemente di divinazione
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I miei superpoteri sono semplicemente di divinazione
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

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Su EY ci sono anche gli Elohim...
Sono tentato di darti un voto negativo... 
Sono tentato di darti un voto negativo... -

gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
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Buona sera agli amici del Forum.
Dopo aver realizzato i cavi da 16mmq, abbiamo realizzato anche quelli da 25mmq. Sono riusciti molto meglio dei primi ma devo riconoscere che le perplessità manifestate da alcuni amici circa la realizzazione di cavi da 35mmq o superiori si sono rivelate più che fondate e ci siamo persuasi a non superare i 25mmq.
Le difficoltà riscontrate nella realizzazione del cavo superiore a 25mmq non sono derivate da un particolare passaggio di lavorazione, ma per la gestibilità in generale di un cordone di rame da 35mmq, composto da 45 cavetti da 0,78mmq e relativi trefoli. Ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti a governare decentemente tutto quel rame composito e ci siamo convinti che 25mmq fosse una misura che non conveniva superare.
Concludo facendo alcune precisazioni che non sono sicuro di aver già indicato nel corso della discussione e che potrebbero essere utili a chi, eventualmente, intendesse avventurarsi in questa costruzione, vale a dire: per gestire proficuamente tutte le varie lavorazioni è indispensabile essere in due; pensare di poter gestire da soli tutte le varie fasi descritte è, a mio avviso, impossibile, salvo accontentarsi di un risultato funzionalmente incerto ed esteticamente disordinato. Occorre posizionare i cavetti in parallelo evitando, durante e dopo la spelatura, l’intreccio sia dei cavetti poi dei trefoli. La ricopertura con la guaina va realizzata lentamente, tirando il cordone a brevi tratti di uno o due centimetri, cercando di mantenere la rotondità del cordone; eventuali posizionamenti anomali o accavallamenti dei cavetti non comprometterebbero la funzionalità ma recherebbero danno della forma e all'estetica del manufatto dopo la contrazione della guaina termorestringente. Un lavoro da evitare assolutamente è la torsione del cordone in rame prima d’inguainarlo. Se da una prima e veloce valutazione, la manovra potrebbe apparire comoda, si rivelerebbe in seguito una pessima idea in quanto prima o poi il rame tenderebbe a svolgere, srotolandosi, creando dei rilievi visibili all’esterno della guaina o determinando addirittura una scopertura agli estremi del conduttore.
Le pinze utilizzate sono quelle originali dei cavi cinesi, quindi piuttosto mediocri, benché dispongano di un’ampia apertura e una molla di richiamo molto potente. Le pinze moderne, invece, si distinguono in particolare per un isolamento pressoché completo e valuterò in seguito la sostituzione dato che si tratterebbe di un intervento di pochi minuti e privo di complicazioni.
Credo di aver concluso l’esperimento. Per i 35 e i 50mmq acquisterò il conduttore e lo collegherò alle pinze che mi sono rimaste o che andrò ad acquistare.
Ringrazio per l’attenzione e la collaborazione.
Dopo aver realizzato i cavi da 16mmq, abbiamo realizzato anche quelli da 25mmq. Sono riusciti molto meglio dei primi ma devo riconoscere che le perplessità manifestate da alcuni amici circa la realizzazione di cavi da 35mmq o superiori si sono rivelate più che fondate e ci siamo persuasi a non superare i 25mmq.
Le difficoltà riscontrate nella realizzazione del cavo superiore a 25mmq non sono derivate da un particolare passaggio di lavorazione, ma per la gestibilità in generale di un cordone di rame da 35mmq, composto da 45 cavetti da 0,78mmq e relativi trefoli. Ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti a governare decentemente tutto quel rame composito e ci siamo convinti che 25mmq fosse una misura che non conveniva superare.
Concludo facendo alcune precisazioni che non sono sicuro di aver già indicato nel corso della discussione e che potrebbero essere utili a chi, eventualmente, intendesse avventurarsi in questa costruzione, vale a dire: per gestire proficuamente tutte le varie lavorazioni è indispensabile essere in due; pensare di poter gestire da soli tutte le varie fasi descritte è, a mio avviso, impossibile, salvo accontentarsi di un risultato funzionalmente incerto ed esteticamente disordinato. Occorre posizionare i cavetti in parallelo evitando, durante e dopo la spelatura, l’intreccio sia dei cavetti poi dei trefoli. La ricopertura con la guaina va realizzata lentamente, tirando il cordone a brevi tratti di uno o due centimetri, cercando di mantenere la rotondità del cordone; eventuali posizionamenti anomali o accavallamenti dei cavetti non comprometterebbero la funzionalità ma recherebbero danno della forma e all'estetica del manufatto dopo la contrazione della guaina termorestringente. Un lavoro da evitare assolutamente è la torsione del cordone in rame prima d’inguainarlo. Se da una prima e veloce valutazione, la manovra potrebbe apparire comoda, si rivelerebbe in seguito una pessima idea in quanto prima o poi il rame tenderebbe a svolgere, srotolandosi, creando dei rilievi visibili all’esterno della guaina o determinando addirittura una scopertura agli estremi del conduttore.
Le pinze utilizzate sono quelle originali dei cavi cinesi, quindi piuttosto mediocri, benché dispongano di un’ampia apertura e una molla di richiamo molto potente. Le pinze moderne, invece, si distinguono in particolare per un isolamento pressoché completo e valuterò in seguito la sostituzione dato che si tratterebbe di un intervento di pochi minuti e privo di complicazioni.
Credo di aver concluso l’esperimento. Per i 35 e i 50mmq acquisterò il conduttore e lo collegherò alle pinze che mi sono rimaste o che andrò ad acquistare.
Ringrazio per l’attenzione e la collaborazione.
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gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
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Certo! NE narra egregiamente la sperimentazione dilettantistica e senza pretese. Su EY rappresenta un convitato di pietra; tutti ne sono a conoscenza ma quasi nessuno più ne parla...
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gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
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Possibile. La mia opinione, invece, è che se il fondatore fosse stato in salute e un po’ più giovane, NE ci sarebbe ancora, riveduta e aggiornata, senza necessità di dover affidare la direzione ad un “Direttore” fuori contesto e senza speranza.
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gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
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