JAndrea ha scritto:Capisco i vantaggi illustrati, ma introdurre un nuovo livello di tensione?
A questo punto le vecchie linee (50) - 60 kV hanno ancora motivo di venire riclassate a 132 kV ?
Poteva essere quello il livello intermedio tra i 132 kV e l' MT ?
JAndrea, il 60 kV per me giocherà un ruolo essenziale nelle connessioni dell'eolico offshore.
Per la connessione di eolico e soprattutto fotovoltaico (come da strategia nazionale) non avrebbe per me introdotto grossi vantaggi di sistema: difficile prevedere l'installazione di un trasformatore e quadri 60 kV in una navicella di turbina onshore di taglia "Italiana" (per motivi autorizzativi e di impatto visivo è molto difficile autorizzare turbine oltre i 4-5 MW) e tanto meno in un inverter fotovoltaico.
L'impiego del 60 kV avrebbe quindi necessitato sempre una stazione di trasformazione 60 kV /MT vanificando parte dei vantaggi.
Il 36 kV in questo senso è molto più vicino all'attuale standard industriale del 30 kV, normalmente impiegato per gli impianti rinnovabili: l'idea di base è appunto evitare che ciascun produttore rinnovabile debba realizzare una cabina di trasformazione dedicata.
Relativamente alla riclassificazione del 60 kV (tanto in tensione, verso il 132 o 150 kV, quanto in portata) il vero problema è autorizzativo...