Normativamente parlando:
Un corrugato, una canalina, un tubo, una scatola di derivazione sono componenti di impianto elettrico e quindi vanno (scelte ed) installate dall'elettricista che abbia i requisiti di cui al DM37/08.
Pratica: spesso non vogliono fare un po' di gesso e se le fanno mettere, tracce incluse, dal muratore...
Chi firma la DICO si assume le responsabilità, anche di dichiarare il falso: sottoscrivere di aver installato tubi mai messi lo è. Nel caso specifico è evidente che non ci saranno problemi né sarà possibile contestare alcun ché.
L'idea di dire che i tubi li ha trovati non è buona: se ci sono dei tubi (che sono evidentemente pezzi di impianto elettrico) deve esserci anche una DICO a meno che i tubi non siano ante 1990... e dei tubi di oggi si capisce bene che non sono lì da 35 anni...magari sul tubo c'è pure la data di fabbricazione...
...ops...la DICO si è persa, vabbeh...
Posa canaline fai da te: si può?
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Di solito, anche per ottimizzare i tempi, gli installatori "segnano" sulle pareti che percorsi dare ai corruguati, quanti e quanto grandi posarli.
Volendo, il tuo amico potrebbe fare le scanalature sulle pareti seguendo le indicazioni dell'impiantista, e procedere poi alla copertura con malta. Questa è un'attività che di elettrico ha ben poco non lascia dubbio.
Per la posa di tubi e scatole, il tempo necessario è molto inferiore, molte volte per evitare la rottura di scatole di andare in cantiere, gli installatori lasciano il materiale direttamente al muratore. Però va concordato assieme nel caso...
Volendo, il tuo amico potrebbe fare le scanalature sulle pareti seguendo le indicazioni dell'impiantista, e procedere poi alla copertura con malta. Questa è un'attività che di elettrico ha ben poco non lascia dubbio.
Per la posa di tubi e scatole, il tempo necessario è molto inferiore, molte volte per evitare la rottura di scatole di andare in cantiere, gli installatori lasciano il materiale direttamente al muratore. Però va concordato assieme nel caso...
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Se l'impianto da realizzare è tutto esterno (come mi sembra di aver capito dal primo post) non vedo grossi risparmi sulla manodopera nell'eseguire in proprio la posa dell'impianto (anche se i muri in sasso non sono molto agevoli da... gestire). In ogni caso, presumo che il tutto richieda solo trapano e tasselli.
Questo mi ricorda un episodio che ho riportato qui, al post [15].
Nella medesima discussione, al post [17] c'è un esempio di realizzazione di tracce sul muro.
JAndrea ha scritto:Di solito, anche per ottimizzare i tempi, gli installatori "segnano" sulle pareti che percorsi dare ai corruguati
Questo mi ricorda un episodio che ho riportato qui, al post [15].
Nella medesima discussione, al post [17] c'è un esempio di realizzazione di tracce sul muro.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Ed allora dove sarebbe il confine? fino dove può installare parti di impianto un committente? Solo i tubi? oppure anche qualche metro di cavo? Direi proprio di no, l'installatore posa l'impianto elettrico, dal tubo fino all'ultimo componente dello stesso ed è responsabile di tutto l'impianto in quanto certifica nella dichiarazione di conformità di "aver installato componenti e materiali.....", non di aver controllato l'operato del committente.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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iosolo35 ha scritto:Direi proprio di no, l'installatore posa l'impianto elettrico, dal tubo fino all'ultimo componente dello stesso ed è responsabile di tutto l'impianto
Certamente Iosolo35.
Però l'abilitazione ce l'ha l'impresa grazie al suo responsabile tecnico non gli operai che fanno materialmente il lavoro.
L'impresa installatrice (lasciando da parte le questioni fiscali) può usare la manodopera che ritiene opportuno per fare il lavoro, anche il manovale edile.
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Come fa un installatore di impianti elettrici a certificare un impianto eseguito da un operaio edile? Posso capire l'esecuzione delle tracce ma null'altro in più.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Il titolare della impresa e il responsabile tecnico firmano la dichiarazione: chi ha fisicamente posato i tubi, o anche tirato i fili e serrato le viti dei morsetti, può essere un apprendista o un neo assunto che è privo dei requisiti del DM 37/2008 e che fino al giorno prima faceva il parrucchiere. Io voglio dire che la responsabilità è tutta di chi firma, compreso la responsabilità di scegliere esecutori all'altezza del lavoro da eseguire. Pertanto può accettare le canaline installate da chiunque altro, ma non è obbligato. La cosa deve essere concordata.
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Sai meglio di me che ci son delle regole per posare i corrugati e non è detto che il muratore lo sappia (anzi di solito no!), quindi lasciare i corrugati in cantiere ed aspettare che li monti il muratore non è buona cosa.
L'apprendista non lavora e non può lavorare da solo (altrimenti poi che cavolo apprende?), ma solo affiancato ad un elettricista esperto.
Io credo che si stia prendendo il problema un po' troppo alla leggera.
Far fare i lavori materialmente ad altri è un subappalto e va (andrebbe) idoneamente circoscritto legalmente.
Senza dimenticare che bisogna redigere un POS... ma chi lo fa di fatto?
Ma ci stiamo allontanando dalla domanda dell'OP.
Normativamente parlando: NON può.
Praticamente: non succede nulla.
L'apprendista non lavora e non può lavorare da solo (altrimenti poi che cavolo apprende?), ma solo affiancato ad un elettricista esperto.
Io credo che si stia prendendo il problema un po' troppo alla leggera.
Far fare i lavori materialmente ad altri è un subappalto e va (andrebbe) idoneamente circoscritto legalmente.
Senza dimenticare che bisogna redigere un POS... ma chi lo fa di fatto?
Ma ci stiamo allontanando dalla domanda dell'OP.
Normativamente parlando: NON può.
Praticamente: non succede nulla.
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e da quanto lavoro ha in questo momento...
Per alcuni usare martello e scalpello ed impastare malta è una perdita di tempo, mentre potrebbero fare un altro impianto.
Per alcuni usare martello e scalpello ed impastare malta è una perdita di tempo, mentre potrebbero fare un altro impianto.
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