Buongiorno a tutti, è stato realizzato un impianto rivelazione incendi a servizio di uno stabilimento industriale abbastanza complesso, dove sono presenti numerose UTA, in ciascuna di esse è stato installato un rivelatore di fumo sul condotto di mandata, adesso dobbiamo definire la programmazione del sistema.
So che in fase di programmazione entrano in gioco numerose figure, il tecnico che ha seguito la pratica VV.F., eventuali prescrizioni VV.F., tecnico RSPP, però volevo chiedervi se ho intepretato giustamente la UNI 9795:
se ho capito bene, l'allarme di un rivelatore su condotta aria deve generare l'arresto dei ventilatori, ma non è indicato che generi anche l'allarme generale (attivazione targhe ottico acustiche, chiusura porte REI, ecc,) nell'intero stabilimento o in una parte di esso, è corretto?
Certo è che se all'allarme di un rivelatore su condotta viene attivato l'allarme generale è una procedura assolutamente più cautelativa e a favore della sicurezza, ma magari si fa evacuare uno stabilimento perché il vicino ha acceso un falò per bruciare sterpaglie e aspiro aria con fumo o per una piccola avaria all'UTA.
Voi come vi comportate normalmente?
Grazie mille a tutti
Rivelatori fumo su condotte
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Mike
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Ovviamente non mandi l'allarme generale.
Si fermano i ventilatori e si dà il preallarme, cosicchè gli addetti antincendio possano verificare l'accaduto.
In questo caso gli addetti medesimi dovranno verificare in particolare le condizioni della macchina, perché la camera di analisi si trova sulla mandata, quindi il fumo può arrivare solo dalla macchina.
Se poi la macchina sta effttivamente bruciando, gli addetti spengono l'incendio se sono in grado di farlo e tacitano il preallarme. Altrimenti, se non sono in grado di spegnere, attivano un pulsante e danno l'allarme di evacuazione (e chiamano i VVF).
Si fermano i ventilatori e si dà il preallarme, cosicchè gli addetti antincendio possano verificare l'accaduto.
In questo caso gli addetti medesimi dovranno verificare in particolare le condizioni della macchina, perché la camera di analisi si trova sulla mandata, quindi il fumo può arrivare solo dalla macchina.
Se poi la macchina sta effttivamente bruciando, gli addetti spengono l'incendio se sono in grado di farlo e tacitano il preallarme. Altrimenti, se non sono in grado di spegnere, attivano un pulsante e danno l'allarme di evacuazione (e chiamano i VVF).
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ciao, scusate torno sul form...con altro dubbio....
UNI 9795
ho un capannone con uta per trattamento aria che ha un canale di mandata da 2000x2000 mm lungo parecchi metri
per decidere quanti rivelatori servono, è facoltativo seguire l'appendice B (informativa) con il prospetto B1 + un rivelatore ogni 600 mm da cui deriverebbe l'esigenza di un sacco di rivelatori?
è possibile decidere altre soluzioni senza seguire l'appendice B?
se si quali?
grazie
UNI 9795
ho un capannone con uta per trattamento aria che ha un canale di mandata da 2000x2000 mm lungo parecchi metri
per decidere quanti rivelatori servono, è facoltativo seguire l'appendice B (informativa) con il prospetto B1 + un rivelatore ogni 600 mm da cui deriverebbe l'esigenza di un sacco di rivelatori?
è possibile decidere altre soluzioni senza seguire l'appendice B?
se si quali?
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mi vien da pensare che un canale da 2x2 metri sposti un volume di aria importante
che la diluizione di eventuale fumo quindi elevata; se vuoi seguire la 9795 le specifiche le hanno date; motivi per non seguirle non andrei a cercarle.
che la diluizione di eventuale fumo quindi elevata; se vuoi seguire la 9795 le specifiche le hanno date; motivi per non seguirle non andrei a cercarle.
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