Buongiorno, sto ristrutturando una mia villetta a due piani, con bonus 110%, con posa di cappotto e nuovi infissi. Il termotecnico vorrebbe farmi fare l'impianto riscaldamento a pavimento e raffrescamento con split idronici, con una unità esterna unica.
Altri me lo sconsigliano e mi dicono di installare quelle che hanno la parte raffrescamento ad espansione diretta, penso tipo la Ecodan Mitsubishi.
Voi cosa mi consigliate?
Grazie
Impianto riscaldamento e raffrescamento
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paolo a m,
DarioDT,
Guerra
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Non per forza per avere un unità esterna unica serve un sistema tutto ad acqua.
Esistono anche soluzioni miste tra espansione diretta e parte idronica, che in alcuni casi consentono addirittura il recupero del calore estratto dalla casa nel periodo estivo ad esempio per riscaldare l'acqua calda sanitaria.
Esistono anche soluzioni miste tra espansione diretta e parte idronica, che in alcuni casi consentono addirittura il recupero del calore estratto dalla casa nel periodo estivo ad esempio per riscaldare l'acqua calda sanitaria.
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Quali sono i pro e i contro di queste due metodologie?
E' vero che se faccio tutto idronico, il raffrescamento ha un'inerzia maggiore rispetto all'espansione diretta e quindi si raffresca in tempi più lunghi?
E' vero che è vantaggioso l'idronico perché è un semplice ventilatore e se si sciupa troverò sempre un ricambio, mentre l'espansione diretta devo cambiare l'intero apparecchio o le varie schede elettroniche?
Con l'idronico non si può recuperare il calore nel periodo estico ?
Grazie
E' vero che se faccio tutto idronico, il raffrescamento ha un'inerzia maggiore rispetto all'espansione diretta e quindi si raffresca in tempi più lunghi?
E' vero che è vantaggioso l'idronico perché è un semplice ventilatore e se si sciupa troverò sempre un ricambio, mentre l'espansione diretta devo cambiare l'intero apparecchio o le varie schede elettroniche?
Con l'idronico non si può recuperare il calore nel periodo estico ?
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Un impianto idronico tipicamente ha un inerzia maggiore legata appunto al contenuto d'acqua nel sistema. Questo però non significa che il tempo per raffrescare sia più lungo, di solito c'è un volume d'acqua accumulato, fin che l'impianto è in funzione pronto per sopperire alle richieste dei terminali.
Sicuramente in un impianto idronico i terminali sono dei semplici Ventilconvettori, che non hanno nulla di speciale oltre alla batteria di scambio, il ventilatore e i filtri. Mentre un impianto ad espansione diretta gli split sono parte del circuito frigorifero, quini potrebbe essere più delicata la questione, anche a livello di elettronica tipicamente comunicano attraverso bus con le unità esterne, e questo ti vincola.
Un altro vantaggio degli impianti idronici è legato al contenuto di gas refrigerante contenuto, che sicuramente ti esonera dai controlli periodici obbligatori sulle macchine, e inoltre, dato che le giunzioni sono tutte realizzate in fabbrica e saldate, è praticamente impossibile andare incontro a perdite. (ciò dovrebbe essere vero anche per impianti ad espansione diretta correttamente installati).
Per contro un impianto ad espansione diretta, sicuramente è "meglio integrato" dal punto di vista delle logiche di funzionamento e regolazione, già che tutto viene dallo stesso produttore. Di solito hanno anche rendimenti di poco più elevati, visto che il calore passa direttamente dal refrigerante all'ambiente senza ulteriori passaggi.
Sicuramente in un impianto idronico i terminali sono dei semplici Ventilconvettori, che non hanno nulla di speciale oltre alla batteria di scambio, il ventilatore e i filtri. Mentre un impianto ad espansione diretta gli split sono parte del circuito frigorifero, quini potrebbe essere più delicata la questione, anche a livello di elettronica tipicamente comunicano attraverso bus con le unità esterne, e questo ti vincola.
Un altro vantaggio degli impianti idronici è legato al contenuto di gas refrigerante contenuto, che sicuramente ti esonera dai controlli periodici obbligatori sulle macchine, e inoltre, dato che le giunzioni sono tutte realizzate in fabbrica e saldate, è praticamente impossibile andare incontro a perdite. (ciò dovrebbe essere vero anche per impianti ad espansione diretta correttamente installati).
Per contro un impianto ad espansione diretta, sicuramente è "meglio integrato" dal punto di vista delle logiche di funzionamento e regolazione, già che tutto viene dallo stesso produttore. Di solito hanno anche rendimenti di poco più elevati, visto che il calore passa direttamente dal refrigerante all'ambiente senza ulteriori passaggi.
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Spero di poterti offrire la mia esperienza e le mie competenze sperando di essere ancora in tempo.
Il pavimento radiante scalda gli ambienti con l'acqua riscaldata dalla caldaia. La temperatura e' un livello di energia, non rappresenta l'energia, in questo caso utilizzata per riscaldare la tua villetta. Ovvero la prima domanda a cui devi rispondere e' : uso l'impianto 24 ore al giorno perche' qualcuno e' sempre in casa, bene il riscaldamento a pannelli radianti. Se invece sei ancora in fase lavorativa e parti, torni di casa in orari piuttosto consueti, meglio l'utilizzo di ventilconvettori, essi riscaldano e raffrescano ambienti in poco tempo, quindi puoi gestire in modo piu' economico il tuo impianto. I ventilconvettori riscaldano con acxqua calda, raffrescano e deumidificano con acqua fredda. Ti servira' caldaia e refrigeratore d'acqua. Un centilconvettore consuma meno del 2% di energia quando e' spento, oppure puo' essere accessoriato con vavole automatiche ma diventa complesso il sistema. Il mio consiglio" se la tua famiglia lavora fuori casa facento rientro per sena e sera il ventilconvettore e' ancora il sistema piu' conveniente. Ne esistono vari modelli anche da controsoffitto. Se ormai sei in eta' pensionabile allora un pavimento radiante e degli split a doppio effetto possono fare al caso tuo. Quello che detrmiera' il consumo di energia per la tua casa resta la dispersione che la villetta ha nei confronti dell'ambiente esterno, Ricordando, pero', che un sistema di raffreddamento a gas frigorigeno raffresca l'ambiente trasferendo il calore all'esterno ed amplificandolo in misura maggiore di un refrigeratore d'acqua ti auguro buona ricerca sugli aromenti descritti.
Il pavimento radiante scalda gli ambienti con l'acqua riscaldata dalla caldaia. La temperatura e' un livello di energia, non rappresenta l'energia, in questo caso utilizzata per riscaldare la tua villetta. Ovvero la prima domanda a cui devi rispondere e' : uso l'impianto 24 ore al giorno perche' qualcuno e' sempre in casa, bene il riscaldamento a pannelli radianti. Se invece sei ancora in fase lavorativa e parti, torni di casa in orari piuttosto consueti, meglio l'utilizzo di ventilconvettori, essi riscaldano e raffrescano ambienti in poco tempo, quindi puoi gestire in modo piu' economico il tuo impianto. I ventilconvettori riscaldano con acxqua calda, raffrescano e deumidificano con acqua fredda. Ti servira' caldaia e refrigeratore d'acqua. Un centilconvettore consuma meno del 2% di energia quando e' spento, oppure puo' essere accessoriato con vavole automatiche ma diventa complesso il sistema. Il mio consiglio" se la tua famiglia lavora fuori casa facento rientro per sena e sera il ventilconvettore e' ancora il sistema piu' conveniente. Ne esistono vari modelli anche da controsoffitto. Se ormai sei in eta' pensionabile allora un pavimento radiante e degli split a doppio effetto possono fare al caso tuo. Quello che detrmiera' il consumo di energia per la tua casa resta la dispersione che la villetta ha nei confronti dell'ambiente esterno, Ricordando, pero', che un sistema di raffreddamento a gas frigorigeno raffresca l'ambiente trasferendo il calore all'esterno ed amplificandolo in misura maggiore di un refrigeratore d'acqua ti auguro buona ricerca sugli aromenti descritti.
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