PietroBaima ha scritto:In America sono geniali per quanto riguarda il business: per attrarre fondi e finanziamenti promuovono la messa in orbita di qualche attore, in modo che la notizia faccia parlare dell’argomento e il ritrovato interesse pubblicitario degli investitori attragga sponsor e fondi.
Succede quando si perde interesse o credibilità per qualcosa.
E’ un po’ quello che è successo in Italia con il governo Draghi.
Già, ma la maggior parte dei soldi non è a fondo perduto ma a debito. Il che vuol dire: per investimenti a reddito.
Mi chiedo quali probabilità abbia un paese che dal 1995 al 2011 ha perso il 22% del Pil, di ricostituire una base competitiva. Che poi vuol dire semplicemente: fare ciò che i cinesi non possono fare. Io non credo alle coincidenze, ci sarà pure un motivo per questa discesa di Pil e non mi pare che il governo Draghi abbia brillato nella ricerca delle cause. Intanto assistiamo ad un continuo balletto dell'effimero di manifestazioni della moda, (che però fabbrica all'estero alla faccia dei diritti umani), del cibo italiano, della grande resa della scienza italiana, che non viene finanziata a sufficienza, ma che è tra le più citate nelle pubblicazioni scientifiche.
La realtà è, come sa chi ha operato per i precedenti decenni nelle realtà delle R&S pubbliche e private italiane, lo Stato ha disinvestito su tutte le attività di sviluppo e presidio delle attività di ricerca e sviluppo.
Per esempio ma non solo, le attività cruciali nelle telecomunicazioni, per cui oggi noi contendiamo a Cipro o giù di lì il penultimo posto per velocità delle comunicazioni ma le paghiamo il doppio rispetto agli altri paesi industriali europei. Intanto, il corpo principale della nostra "pregiata" piccola e media industria vende questo "pregio" alle multinazionali straniere che chiudono in Italia per rivenderne il marchio con produzioni all'estero.
Intanto, non si rinnovano neppure gli impianti.
Torniamo a industriarci- Riccardo Gallo
La scomparsa dell'Italia industriale- Luciano Gallino
Non rimpiango di aver sprecato la maggior parte della mia vita per una giusta causa, in fondo sono riuscito a mantenere decentemente la mia famiglia; ma non sono ottimista sul futuro di mio nipote.