Circuito serie di induttanza e resistenza
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Buongiorno. Perché, non lo posso alimentare con un trasformatore di isolamento? Oppure alimento la mia serie LR con un trasformatore di isolamento, che problema potrei incontrare?
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Ecco, al limite isoli il circuito sotto test non l'oscilloscopio
che ha il riferimento connesso alla messa a terra quindi non può assolutamente essere isolato dalla rete.
Fermo restando che il metodo corretto in questi casi è di usare le sonde differenziali.
che ha il riferimento connesso alla messa a terra quindi non può assolutamente essere isolato dalla rete.
Fermo restando che il metodo corretto in questi casi è di usare le sonde differenziali.
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claudiocedrone
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Purtroppo non ho la sonda differenziale e il mio oscilloscopio non prevede l'utilizzo dei due canali per fare la differenza, almeno così mi pare. Scusa, che problema c'è ad alimentarlo tramite trasformatore di isolamento? Ci sono molti sconsiderati che semplicemente tagliano il filo di terra....
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Guarda che lo so che poi mi ritrovo la rete elettrica sulla carcassa dell'oscilloscopio, lo avevo scritto prima che so come fare.
Pensavo ci fossero altre controindicazioni che ignoravo o che mi sfuggivano.
maxmix69 ha scritto:Prima che mi dite di isolare l'oscilloscopio dalla rete elettrica e di fare attenzione vi dico che lo si già e faccio le prove in sicurezza.
Pensavo ci fossero altre controindicazioni che ignoravo o che mi sfuggivano.
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Guarda che lo so che poi mi ritrovo la rete elettrica sulla carcassa dell'oscilloscopio, lo avevo scritto prima che so come fare.
Certo, con il cercafase individui prima il neutro. Ma è una pratica rischiosa, potenzialmente pericolosa.
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Anche la sonda dell'oscilloscopio, forse è con attenuazione x 10, forse sopporta una tensione di ingresso massima di 600 V, è sollecitata quasi al limite.
Stai attento..
Certo, con il cercafase individui prima il neutro. Ma è una pratica rischiosa, potenzialmente pericolosa.
.Anche la sonda dell'oscilloscopio, forse è con attenuazione x 10, forse sopporta una tensione di ingresso massima di 600 V, è sollecitata quasi al limite.
Stai attento..
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Grazie per la preoccupazione. Comunque vi tranquillizzo, metto sotto trasformatore di isolamento il circuito da misurare. Trasformatore di isolamento che non posseggo, per cui lo farò con due trasformatori gemelli della ppotenza di almeno il doppio di quella che mi serve per fare la misura.
Per adesso grazie, poi vi aggiorno.
Per adesso grazie, poi vi aggiorno.
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maxmix69 ha scritto:Guarda che lo so che poi mi ritrovo la rete elettrica sulla carcassa dell'oscilloscopio, lo avevo scritto prima che so come fare.
Non c'è un so come fare. Può succedere qualsiasi cosa, dal campanello che suona, al caffè che rovesci (nel mio caso tè visto che non mi piace troppo il caffè), una distrazione per qualsiasi motivo.
A casa tua, se non hai persone che rischiano la vita oltre a te e che si dispiacciano se trovano il tuo cadavere o vicini che possono essere infastiditi dalla puzza, fai come vuoi. In un laboratorio di qualsiasi specie con una cosa del genere ti prendi un cazziatone infinito con invettiva la prima volta. Se c'è una seconda fanno in modo che la 3a non possa esserci perché non ci metti più piede.
A maggior ragione se lo sai, non lo fai.
maxmix69 ha scritto:Pensavo ci fossero altre controindicazioni che ignoravo o che mi sfuggivano.
Puoi morire, anche in modo brutto e doloroso o rimanere invalido. Se l'attrezzatura manomessa va sotto le mani di qualcuno può capitare la stessa sorte a qualcun altro (che nemmeno se l'è cercata).
Non penso ne valga la pena.
maxmix69 ha scritto:Comunque vi tranquillizzo, metto sotto trasformatore di isolamento il circuito da misurare.
Della tua vita disponi come meglio preferisci. Però il rischio è elevato e non c'è esperienza che tenga.
Secondo me non vale la pena rischiare.
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