Buongiorno, ho un quesito magari banale per qualcuno ma non per me; ho un piccolo banco da lavoro in cantina, nulla di impegnativo, solo trapano a colonna da 350W, una piccola levigatrice a nastro da banco che gira con un motore sempre da 350W e nient'altro; per completezza, aggiungo che non lavorano MAI le due macchine insieme. La cantina è collegata al quadro generale di casa dove è tutto a norma,,, differenziale e magnetotermico vicini al contatore (sono in condominio). In cantina però arrivano solo i cavi elettrici per luce e 2 prese da 10A e non c'è nessun quadro. Ho intenzione, per comodità, di spostare le 2 prese(che sono in scatola esterna) sulla parte verticale del banco e, giacché sono a lavorare, ho pensato che potrei aggiungere anche un altro magnetotermico a monte della presa, vicino al banco, per poter ottenere che, in caso di corto, scatti il magnetotermico del banco invece di quello a monte, in modo che la luce rimanga accesa e si blocchi solo il banco. Non so se è possibile e se funziona così... avrei nel cassetto già un magnetotermico C10 a disposizione... a monte, insieme al differenziale, ce n'è uno da 16...
La domanda è: può funzionare il secondo magnetotermico o non serve a nulla e scatterebbe comunque quello a monte? Cosa dovrei fare per ottenere quello che voglio?
p.s. dal contatore(quindi da MT e differenziale) alla cantina ci sono circa 15 metri...
Magnetotermico e piccolo banco da lavoro
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antau ha scritto:La domanda è: può funzionare il secondo magnetotermico o non serve a nulla e scatterebbe comunque quello a monte? Cosa dovrei fare per ottenere quello che voglio?
In caso di cortocircuito, al 98% intervengono entrambi i magnetotermici.
In caso di sovraccarico, c'è qualche vaga possibilità che intervenga solo il magnetotermico di taglia inferiore.
Non è facile ottenere la selettività tra due magnetotermici posti in cascata: la taglia di quello a monte dovrebbe essere almeno il doppio di quello a valle, e l'interruttore a valle dovrebbe avere un tempo d'intervento minore di quello a monte. Si otterrebbe comunque una selettività parziale, ossia riferita ai soli sovraccarichi. Per i cortocircuiti, come già detto, c'è poco da fare (di solito interviene anche il contatore).
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Grazie della risposta che conferma alcune letture che ho fatto nel frattempo. In ogni caso credo che lo installerò, visto che me lo ritrovo... mi può tornare comodo per eventuali sovraccarichi (teorici visto l'utilizzo e le macchine collegate) ma soprattutto per staccare completamente il banco da lavoro quando non è in uso. Certo... basterebbe il semplice interruttore a fungo(che pure metterò) ma nel più ci sta il meno....
Ultima modifica di
Franco012 il 21 ott 2021, 17:31, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminata inutile citazione integrale del messaggio immediatamente precedente.
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Aggiungere un interruttore bipolare per poter staccare l'alimentazione elettrica al banco è sicuramente una buona idea, in quanto dà la possibilità di intervenire direttamente se qualcosa dovesse andar storto, senza aspettare l'intervento dell'interruttore magnetotermico differenziale a monte, che potrebbe anche non intervenire (sto pensando, tanto per fare un esempio, al surriscaldamento di una presa, con inizio d'incendio).
Mi sembra anche opportuno rammentarti che questi lavori, anche se concettualmente e praticamente semplici, dovrebbero essere svolti da personale qualificato, ad evitare possibili guai che potrebbero avere effetti anche letali per le persone. Abbi perlomeno l'accortezza di staccare l'interruttore generale che alimenta la cantina prima di metter mano ai collegamenti, e di impedire o limitare la possibilità che qualcuno a tua insaputa riarmi tale interruttore durante i lavori.
Mi sembra anche opportuno rammentarti che questi lavori, anche se concettualmente e praticamente semplici, dovrebbero essere svolti da personale qualificato, ad evitare possibili guai che potrebbero avere effetti anche letali per le persone. Abbi perlomeno l'accortezza di staccare l'interruttore generale che alimenta la cantina prima di metter mano ai collegamenti, e di impedire o limitare la possibilità che qualcuno a tua insaputa riarmi tale interruttore durante i lavori.
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Grazie della risposta e anche della raccomandazione, che non fa mai male. Per rassicurarti posso dire che, pur non essendo certo un professionista, l'impiantino base presente in cantina (lampadina, interruttore luce e presa) non c'era e, a suo tempo, l'ho fatto io tirando i cavi(2,5) dalla scatolina esterna che c'è vicino alla porta e organizzandoli con canalette esterne. Ovviamente, prima di muovermi allora ho chiesto consigli ad un elettricista che abita nello stesso condominio e che ha la cantina accanto alla mia; alla fine m'ha detto che l'ho fatto "a regola d'arte"...
. Il resto è stato solo manualità, con la quale bene o male ho familiarità. Ovvio che quando faccio certi lavori tolgo tensione alla mia cantina, e lavoro usando la mia fida e potentissima lampadina frontale e mettendo un foglietto di avviso sull'interruttore a monte(che in ogni caso è vicino... quando sento arrivare qualcuno in cantina, se sto facendo certi lavori mi fermo comunque per avvisarlo) ... ci mancherebbe.
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antau ha scritto:Per rassicurarti posso dire che [...]
Mi fa piacere che abbia avuto il buon senso di chiedere ad una persona più esperta, prima di avventurarti in questo genere di operazioni. Mi premeva sottolineare il fatto che è importante conoscere le implicazioni che ne possono derivare, sia dal punto di vista della sicurezza che di quello legale.
Dal punto di vista legale:
- l'utente non è autorizzare ad effettuare alcuna modifica all'impianto elettrico;
- l'elettricista può effettuare la sostituzione di eventuali parti deteriorate (es. interruttori guasti) con l'avvertenza di utilizzare ricambi aventi le stesse caratteristiche tecniche di quelle originali (specificate nell'elenco allegato alla dichiarazione di conformità dei lavori redatta a suo tempo);
- le modifiche/estensioni all'impianto possono essere effettuate solo da imprese abilitate per legge (ossia quelle in grado di produrre la "dichiarazione di conformità dei lavori alla regola d'arte") che in tal modo si assumono la diretta responsabilità dell'esecuzione dei lavori.
L'importante, come dicevo, è essere consapevoli dei rischi che si corrono.
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