Il tutto a prezzo modico
ha ancora senso studiare elettronica?
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admin
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Torniamo sui binari.
"Ha ancora senso studiare" la risposta è sempre si, su qualunque cosa, io to studiando le valvole.
Studiare elettronica? Per il piace di studiare si,ripeto io per ora sto studiando "vintage" (lo sapevate che durante la 1a guerra si intercettava la linea telefonica nemica piantando dei picchetti?)
Ha senso studiare elettronica per lavoro?
Mah...riparare schede neanche a parlarne,costruire ex novo costa 10 volte il prodotto finito, l'elettronico va riducendosi a colui che dice al programmatore come collegare i relè alle uscite e i sensori agli ingressi.
"Ha ancora senso studiare" la risposta è sempre si, su qualunque cosa, io to studiando le valvole.
Studiare elettronica? Per il piace di studiare si,ripeto io per ora sto studiando "vintage" (lo sapevate che durante la 1a guerra si intercettava la linea telefonica nemica piantando dei picchetti?)
Ha senso studiare elettronica per lavoro?
Mah...riparare schede neanche a parlarne,costruire ex novo costa 10 volte il prodotto finito, l'elettronico va riducendosi a colui che dice al programmatore come collegare i relè alle uscite e i sensori agli ingressi.
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Penso che a questo punto si possa ormai porre un'altra domanda: quale tipo di lavoro realmente attinente all'elettronica può sperare di trovare oggi una persona che abbia studiato elettronica a un buon livello? Sottolineo: realmente attinente all'elettronica.
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Progettazione di schemi, schede e dispositivi elettronici ? (in fondo, non si progettano da soli, e per farlo l'elettronica bisogna pure averla studiata)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Ho diversi amici ingegneri elettronici che lavorano nella progettazione
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SediciAmpere
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Ci sono,ovviamente, dei reparti di protipazione dove si lavora con l'elettronica tradizionale e con componenti che puoi maneggiare per passare a progetto finito all'SMD, schede specifiche per un prodotto specifico di cui si mamderà in produzione 10.000 pezzi...ma se nel mazzo c'è un PIC, un uP l'elettronica che resta è solo di contorno..è pur sempre elettronica ma il pezzo forte rimane sempre il programmatore, concludo: l'elettronico fa ormai poco ed ed è subordinato al programmatore, le parti si sono ivertite, non più l'elettronico che sa anche programmare ma il programmatore che sa fare anche l'elettronico ed a cui non servono tutte le nozioni teoriche che servivano in passato.
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Mi appoggio a quanto sostenuto da
Piercarlo in termini di applicazioni di ciò che è puramente elettronico.
La mia brevissima esperienza personale avendo solo 23 anni: ho iniziato a scottarmi col saldatore a 13 anni, rovistavo e smontavo elettrodomestici in garage facendo arrabbiare i miei, mi sono iscritto su EY nel 2012, mi sono buttato nell'elettronica alle superiori ed ho praticamente fatto tutte quelle circuiterie che si fanno da hobbista: Stabilizzatori di tensione, qualche automazione con Arduino, qualche circuitino con gli operazionali, generatori di funzione... poi mi sono innamorato degli ATmega (microcontrollori) ed ho iniziato a programmarli direttamente stand-alone in C (senza Arduino).
Poi mi sono diplomato ed ahimè mi sono accorto che non c'era molto mercato per queste determinate competenze e che, paradossalmente, conveniva di più trovarsi agli estremi (elettrotecnica/informatica).
Ho comunque trovato un lavoro di carattere "tecnico", supervisiono macchine ispettrici ma solo regolazione in base alla difettosità in tempo reale presente nella produzione, non mi occupo di manutenzione).
In definitiva mi sono pentito e sono rimasto con l'amaro in bocca, ad oggi sto cercando di re-inventarmi studiando programmazione, deviando totalmente verso l'informatica, sperando che mi dia una vantaggio competitivo più forte per lavorare ad un mio progetto personale.
La mia brevissima esperienza personale avendo solo 23 anni: ho iniziato a scottarmi col saldatore a 13 anni, rovistavo e smontavo elettrodomestici in garage facendo arrabbiare i miei, mi sono iscritto su EY nel 2012, mi sono buttato nell'elettronica alle superiori ed ho praticamente fatto tutte quelle circuiterie che si fanno da hobbista: Stabilizzatori di tensione, qualche automazione con Arduino, qualche circuitino con gli operazionali, generatori di funzione... poi mi sono innamorato degli ATmega (microcontrollori) ed ho iniziato a programmarli direttamente stand-alone in C (senza Arduino).
Poi mi sono diplomato ed ahimè mi sono accorto che non c'era molto mercato per queste determinate competenze e che, paradossalmente, conveniva di più trovarsi agli estremi (elettrotecnica/informatica).
Ho comunque trovato un lavoro di carattere "tecnico", supervisiono macchine ispettrici ma solo regolazione in base alla difettosità in tempo reale presente nella produzione, non mi occupo di manutenzione).
In definitiva mi sono pentito e sono rimasto con l'amaro in bocca, ad oggi sto cercando di re-inventarmi studiando programmazione, deviando totalmente verso l'informatica, sperando che mi dia una vantaggio competitivo più forte per lavorare ad un mio progetto personale.
Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.
Martin Luther King
Martin Luther King
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thunderbolt128
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Non sono nell'ambiente, ma ho sempre saputo che le due filosofie sono totalmente separate, pur essendo strattamente legate.Theodoro ha scritto:l'elettronico fa ormai poco ed ed è subordinato al programmatore, le parti si sono ivertite, non più l'elettronico che sa anche programmare ma il programmatore che sa fare anche l'elettronico ed a cui non servono tutte le nozioni teoriche che servivano in passato.
conosco programmatori che non sanno neanche come funziona un fusibile, se vedono nero lo cambiano poi si vedrà.
anche perché approfondire nei particolari entrambe si deve essere ad un altissimo livello, secondo me. La vedrei come una stretta collaborazione tra le due figure.
Comunque è innegabile che ora i due ambienti sono più che mai strettamente legati.
saluti.
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lelerelele
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Un campo molto interessante e la riparazione di macchinari elettromedicali da ospedale, premetto che le schede non si riparano ma si camnbiano, nonostante ciò uno deve essere ben preparato per capire quel determinato difetto a quale scheda corrisponde. Questo è un lavoro che mi sarebbe piaciuto fare, ho ricevuto qualche proposta in Svizzera, purtroppo io non amo il freddo ed è troppo tardi per mettermi in gioco, amo la vita solitaria, zappare la terra, coltivare quello che mangio e vivere senza tante pretese.
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elektronik
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