Come faccio a farti un caso concreto più concreto?
Dovrei prendere i piani costruttivi della palazzina dove si vede che sotto la palazzina ci sono i box
Ma i piani della palazzina li hanno al catasto, io ho al massimo la piantina e la visura catastale dell'unità immobiliare del box che riporta (nel campo "Altre informazioni") il dettaglio dell'indirizzo toponomastico del complesso box e del relativo interno (cioè il mio box)
Le fondamenta sono in comune perché sotto la palazzina degli appartamenti (sotto "in pianta") c'è il complesso-box che, ovviamente, sussiste sulle stesse fondamenta della palazzina
L'ingresso alla palazzina è a livello del terreno, l'ingresso ai box avviene tramite rampa laterale che porta sotto la palazzina, il soffitto del complesso box è la faccia inferiore del pavimento della palazzina; più chiaro di così non so spiegarlo
Contatore parti comuni per box autorimesse
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
48 messaggi
• Pagina 4 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
0
voti
alev ha scritto:WALTERmwp ha scritto:Ma, ad esempio, nei casi di tua conoscenza, quale sarebbe il numero di box che induce o indurrebbe alla cosituzione di un condominio a parte ?
Immagino che con questa scelta si configuri un condominio all'interno di un altro condominio; una sorta di supercondominio dove però uno è all'interno dell'altro o comunque parte dell'altro.
Assolutamente no, nel mio caso ed anche in altri a quanto mi risulta
Non sono sub-condomini "annidati", sono proprio separati ed indipendenti
Nel mio caso, le unità box sono una trentina e sono tutte poste fisicamente sotto una palazzina di 5 piani di non so quanti appartamenti perché non e la stessa mia, ma direi almeno una 30ina
(...)WALTERmwp ha scritto:Presumo che i numeri(il numero di box) siano significativi altrimenti è più una spesa, e forse pure una complicazione semplicemente evitabile come osserva @GioArca67
In termini normativi, sono sicuro (se non è cambiata di recente) che la legge obbliga la presenza dell'amministratore di condominio quando le unità immobiliari sono almeno 5
(...)
Non intendevo spostare la discussione su questioni prettamente condominiali ma sono aspetti che partecipano alla caratterizzazione dell'eventuale utente nascosto, con le conseguenze del caso.
Comunque, dal punto di vista tecnico e legislativo, è come ha precisto @GioArca67: già da qualche anno(riforma del condominio legge 220/2012 entrata in vigore nel 2013) il limite del numero di proprietari che obbliga al conferimento del mandato ad un amministratore è stato spostato a 8 e a prescindere da questo, un condominio, per essere definito tale, non necessita della presenza di un amministratore perché i requisiti appunto sono altri(ancora già ricordato da @GioArca67).
Il tuo caso personale che hai portato come esempio, se non erro con l'interpretazione, di fatto e tecnicamente, si potrebbe configurare come un supercondominio in quanto un certo numero di box(ma a questo punto potrebbero essere anche tutti) sono parte "aggregata" di un altro condominio o costituiscono un condominio, in ogni caso diverso rispetto a quello al quale appartengono gli appartementi soprastanti ai box stessi.
Un supercondominio(si può considerare l'immagine del post #27) è un insieme di edifici autonomi che si sono costituiti come condomini distinti ma che condividono spazi o servizi, quindi hanno parti in comune.
Nel tuo caso(non ho una visione chiara del contesto), anche se ad ogni box "aggregato" all'altro condominio vi si accedesse solo dalla strada, si configurerebbe la condizione di supercondominio perché i box e gli appartamenti hanno almeno una parte in comune, cioè il tetto dell'edificio.
Di fatto, in base a questa citazione
alcuni box(o tutti, ma questo non è rilevante), quali pertinenze riconducibili a proprietà allocate altrove, ricevono l'alimentazione tramite un contatore che invece(presumo) fornisce alimentazione alle parti comuni del condominio costituito dalle unità abitative.alev ha scritto:A parte le questioni tecniche, nel mio condominio-box ci sono contatori a defalco indipendenti per ciascuna unità box, il gestore della energia elettrica non ha mai fatto questioni quelle volte che ha fatto sopralluoghi per ragioni diverse
E' ipotizzabile che chi ha fatto i sopralluoghi(dipende anche dall'oggetto del sopralluogo stesso) non abbia nemmeno rilevato la dicotomia, limitandosi a valutare come ortodossa l'installazione dei contatori a defalco; oppure l'ha ritenuta tale(senza sollevare questioni di utente nascosto) pur annotando il fatto che i box costituiscono un condominio a sé.
siccome, come è stato osservato, non è proprio una "passeggiata" togliere delle proprietà da una realtà(condominio) per coferirle ad un'altra(condominio), mi chiedevo quale quantità di immobili(in tal caso box) potrebbe suggerire o indurre ad intraprendere un percorso del genere.alev ha scritto:(...)Quanti sarebbero i numeri "significativi"?
Credo che l'unico vincolo che impone la separazione condominiale non sia quello dei numeri, semmai quello dell'opportunità per evitare guazzabugli conseguenti (ad esempio) alle utenze elettriche dell'unità-box, come nel caso prospettato nella presente discussione
E una opportunità e serve ad evitare altre complicazioni oppure situazioni non risolvibili altrimenti (...)
Comunque sia
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8990
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
E' ipotizzabile che chi ha fatto i sopralluoghi(dipende anche dall'oggetto del sopralluogo stesso) non abbia nemmeno rilevato la dicotomia, limitandosi a valutare come ortodossa l'installazione dei contatori a defalco; oppure l'ha ritenuta tale(senza sollevare questioni di utente nascosto) pur annotando il fatto che i box costituiscono un condominio a sé.
Nel mio caso specifico, la dicotomia non si pone neppure, il complesso dei box ha un contatore principale (e quelli a defalco da esso dipendenti) ed il complesso abitativo (che sta sopra i box) ne ha un altro per le sue parti comuni (ascensori, scale, etc); poi gli appartamenti hanno ciascuno il suo ma questo esula dal discorso
In pratica, per tutte le varie parti che compongono entrambi i complessivi (box ed appartamenti) le competenze rispetto ad uno dei due condomìnii sono rispettate, per quelle parti che non sono "separabili" (e.g. il soffitto dei box, le mura delle fondamenta, ecc) gli oneri condominiali sono suddivisi al 50% tra i 2 condomìnii
siccome, come è stato osservato, non è proprio una "passeggiata" togliere delle proprietà da una realtà(condominio) per coferirle ad un'altra(condominio), mi chiedevo quale quantità di immobili(in tal caso box) potrebbe suggerire o indurre ad intraprendere un percorso del genere.
Per carità, neppure io penso che sia strada praticabile lo "split" di una realtà condominiale
Semmai, credo sia pratica usuale e consuetudinaria costituire in origine due condomìnii oppure un super-condominio, ma questo credo debba avvenire quando gli edifici passano di proprietà dal costruttore agli abitanti
Dico che la pratica è usuale (imho) proprio per facilitare la vita ai proprietari di un'abitazione in condominio con associato box
Come la metteremmo qualora il proprietario non avesse più bisogno del box, oppure avesse acquistato il macchinone che non ci sta più dentro?
Oppure, perché mai chi compra un appartamento dovrebbe per forza prendersi anche il box, magari senza possedere un automobile?
Ultima modifica di
alev il 12 dic 2021, 20:28, modificato 1 volta in totale.
0
voti
alev ha scritto:Le fondamenta sono in comune perché sotto la palazzina degli appartamenti (sotto "in pianta") c'è il complesso-box che, ovviamente, sussiste sulle stesse fondamenta della palazzina
L'ingresso alla palazzina è a livello del terreno, l'ingresso ai box avviene tramite rampa laterale che porta sotto la palazzina, il soffitto del complesso box è la faccia inferiore del pavimento della palazzina; più chiaro di così non so spiegarlo
A mio avviso in questo caso non possono esserci due condomini (dal punto di vista legale, che poi magari in realtà ci siano è altro aspetto).
Occorre però capire bene se effettivamente sono 2 condominii (con proprio CF ciascuno) oppure è solo una denominazione dell'amministratore.
Scusa
Se hai la possibilità e la voglia controlla gentilmente sui resoconti condominiali.
0
voti
Se hai la possibilità e la voglia controlla gentilmente sui resoconti condominiali.
Sono scrupoloso nella verifica delle spese imputate dagli amm.ri di condominio, ti confermo che si tratta di condomìnii separati e gli amm.ri sono due persone differenti e che non hanno nulla in comune
0
voti
WALTERmwp ha scritto: anche se ad ogni box "aggregato" all'altro condominio vi si accedesse solo dalla strada, si configurerebbe la condizione di supercondominio perché i box e gli appartamenti hanno almeno una parte in comune, cioè il tetto dell'edificio.
Corretto.
Ma occorre verificare che effettivamente, e non solo di nome, sia un condominio distinto da quello dei piani superiori.
WALTERmwp ha scritto:Di fatto, in base a questa citazionealcuni box(o tutti, ma questo non è rilevante), quali pertinenze riconducibili a proprietà allocate altrove, ricevono l'alimentazione tramite un contatore che invece(presumo) fornisce alimentazione alle parti comuni del condominio costituito dalle unità abitative.alev ha scritto:A parte le questioni tecniche, nel mio condominio-box ci sono contatori a defalco indipendenti per ciascuna unità box, il gestore della energia elettrica non ha mai fatto questioni quelle volte che ha fatto sopralluoghi per ragioni diverse
In questa situazione sono dei clienti finali nascosti.
Detto in altre parole il contatore intestato al condominio A alimenta alcune unità immobiliari facenti parte un altro condominio...
WALTERmwp ha scritto:E' ipotizzabile che chi ha fatto i sopralluoghi(dipende anche dall'oggetto del sopralluogo stesso) non abbia nemmeno rilevato la dicotomia, limitandosi a valutare come ortodossa l'installazione dei contatori a defalco; oppure l'ha ritenuta tale(senza sollevare questioni di utente nascosto) pur annotando il fatto che i box costituiscono un condominio a sé.
Ma i tecnici ACEA non hanno competenza sulla rete dell'utente a meno di rilevare (al contatore) frodi, quindi perché avrebbero dovuto sentenziare?
1
voti
è la diversità del C.F. che ogni condominio deve avere a confermare l'esistenza di due condominii distinti.alev ha scritto:(...) confermo che si tratta di condomìnii separati e gli amm.ri sono due persone differenti e che non hanno nulla in comune
Probabilmente è così, ma il fatto che gli amministratori siano due non testimonia la differenza dei due condominii.
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8990
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
alev ha scritto:Se hai la possibilità e la voglia controlla gentilmente sui resoconti condominiali.
Sono scrupoloso nella verifica delle spese imputate dagli amm.ri di condominio, ti confermo che si tratta di condomìnii separati e gli amm.ri sono due persone differenti e che non hanno nulla in comune
Forse ancora non ho ben capito, allora ripeto a parole mie:
In uno stabile il piano interrato è adibito a box ed i piani superiori ad abitazioni, condividono pertanto suolo, fondamenta, pilastri, e tetto (il tetto si intende a protezione comunque di tutti e non solo dell'ultimo piano).
Le abitazioni con le relative parti comuni costituiscono un condominio A, mentre i box sono un condominio distinto B. Hanno cioè CF diversi!
Il condominio A ha un contatore al servizio delle parti comuni il quale, tramite contatori a defalco, alimenta anche i box (condominio B).
Se la situazione è questa, rileggi la delibera che avevo riportato prima:
- unità immobiliari pertinenziali (solai, garage, cantine), anche nella disponibilità di diverse persone fisiche o giuridiche, facenti parte di un unico condominio. Il predetto insieme di unità immobiliari pertinenziali può a sua volta essere inglobato nell’unità di consumo relativa alle utenze condominiali;
Fate attenzione che ci sono sanzioni.
Inoltre la situazione dei condominii non è regolare, finché siete tutti tranquilli... Nessun problema
0
voti
GioArca67 ha scritto:(...) Il condominio A ha un contatore al servizio delle parti comuni il quale, tramite contatori a defalco, alimenta anche i box (condominio B).
Se la situazione è questa (...)
prima non era stato evidenziato ma ora mi pare sia stato chiarito infatti in #33
alev ha scritto:(...) Nel mio caso specifico, la dicotomia non si pone neppure, il complesso dei box ha un contatore principale (e quelli a defalco da esso dipendenti) ed il complesso abitativo (che sta sopra i box) ne ha un altro per le sue parti comuni (ascensori, scale, etc); poi gli appartamenti hanno ciascuno il suo ma questo esula dal discorso (...)
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8990
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
Devono avere parti comuni, sembra di sì essendoci un corsello box, il quale viene illuminato, ha un contatore e da quello si alimentano i box....
Che però sono pertinenze di un altro condominio....
A me sembrano clienti finali nascosti.
Che però sono pertinenze di un altro condominio....
A me sembrano clienti finali nascosti.
48 messaggi
• Pagina 4 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 187 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

