Teorema di Thevenin in regime misto
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
46 messaggi
• Pagina 4 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
0
voti
Per la versione 0.24.8 serve Java 9, per la versione 0.24.7 bastano le precedenti. Bisogna sentire gli esperti di FidoCadJ. Nel frattempo il suggerimento per Thevenin senza limitazioni e` in una sola parola: Laplace!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
Ecco il link a github.com da dove poter scaricare versioni precedenti di FidoCadJ che non necessitano di Java9.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15300
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
grazie claudiocedrone . ho installato Fidocadj.
ho disegnato il circuito .
ma come faccio a caricarlo qui ? ho provato ad allegarlo con invia allegato ma mi dice "file fcd non caricabile " ..
ho disegnato il circuito .
ma come faccio a caricarlo qui ? ho provato ad allegarlo con invia allegato ma mi dice "file fcd non caricabile " ..
-

MARCODALUCCA
40 5 - Frequentatore

- Messaggi: 118
- Iscritto il: 19 feb 2011, 13:24
4
voti
ecco qua il disegno dell'esercizio dove si vuole che si determini il circuito equivalente di Thevenin a sx dei pin 1-1' ovvero senza L e poi determinare la corrente i che scorre in L
-

MARCODALUCCA
40 5 - Frequentatore

- Messaggi: 118
- Iscritto il: 19 feb 2011, 13:24
1
voti
Good Job! L'idea e` di calcolare l'equivalente Thevenin nel dominio di Laplace, quindi la capacita` avra` una impedenza generale pari a
, i generatori indipendenti li puoi esprimere come un generatore di tensione o di corrente generici, non serve specificarne il valore.
Il calcolo dell'eq, Thevenin e` il solito: sovrapposizione degli effetti per la tensione a vuoto e impedenza con i generatori indipendenti spenti (quello controllato non lo si spegne!)
Cominciamo dall'effetto del generatore di tensione V(s). Si vede che il gruppo RC forma un partitore di tensione, a te interessa come prima cosa calcolare la tensione sulla resistenza R, quindi si ha (per stavolta scrivo le tensioni e le correnti in funzione di s, poi lascero` perdere, tanto si sa che siamo nel dominio di Laplace)

La componente della tensione di uscita dovuta a V(s) che ho chiamato
e` data da
e quindi

Il contributo del generatore di corrente lo si calcola in modo simile, considerando che R e C sono in parallelo e a te interessa il valore di tensione su R. Poi per trovare V" bisogna ancora aggiungere il contributo del generatore dipendente, come fatto prima. Riesci a farlo?
Il risultato dovrebbe essere
e sommandoli entrambi puoi trovare la tensione complessiva

L'impedenza di uscita la si calcola con un generatore di prova, dopo aver spento i generatori indipendenti. In linea di principio si puo` usare un generatore di tensione o di corrente, ma spesso scegliendo quello "giusto" si fanno meno conti. In questo caso conviene usare un generatore di corrente
, cosi` si calcola subito la tensione sulla resistenza R e quindi la tensione
. Riesci a farlo?
Poi si continua...
, i generatori indipendenti li puoi esprimere come un generatore di tensione o di corrente generici, non serve specificarne il valore.Il calcolo dell'eq, Thevenin e` il solito: sovrapposizione degli effetti per la tensione a vuoto e impedenza con i generatori indipendenti spenti (quello controllato non lo si spegne!)
Cominciamo dall'effetto del generatore di tensione V(s). Si vede che il gruppo RC forma un partitore di tensione, a te interessa come prima cosa calcolare la tensione sulla resistenza R, quindi si ha (per stavolta scrivo le tensioni e le correnti in funzione di s, poi lascero` perdere, tanto si sa che siamo nel dominio di Laplace)

La componente della tensione di uscita dovuta a V(s) che ho chiamato
e` data da
e quindi 
Il contributo del generatore di corrente lo si calcola in modo simile, considerando che R e C sono in parallelo e a te interessa il valore di tensione su R. Poi per trovare V" bisogna ancora aggiungere il contributo del generatore dipendente, come fatto prima. Riesci a farlo?
Il risultato dovrebbe essere
e sommandoli entrambi puoi trovare la tensione complessiva
L'impedenza di uscita la si calcola con un generatore di prova, dopo aver spento i generatori indipendenti. In linea di principio si puo` usare un generatore di tensione o di corrente, ma spesso scegliendo quello "giusto" si fanno meno conti. In questo caso conviene usare un generatore di corrente
, cosi` si calcola subito la tensione sulla resistenza R e quindi la tensione
. Riesci a farlo?Poi si continua...
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
mi parli del dominio di Laplace ...non sono ancora arrivato a quel capitolo..
-

MARCODALUCCA
40 5 - Frequentatore

- Messaggi: 118
- Iscritto il: 19 feb 2011, 13:24
0
voti
Pero` i fasori e i numeri complessi li hai fatti, altrimenti quel problema non e` risolvibile.
Con Laplace e` piu` semplice che con i fasori: al posto di jw si usa la variabile s, e la j torna in campo solo alla fine dei conti!
Con Laplace e` piu` semplice che con i fasori: al posto di jw si usa la variabile s, e la j torna in campo solo alla fine dei conti!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
si i fasori li ho fatti. comunque da tutte le repliche che ho avuto incluse le tue ho capito che :
per applicare il teorema di Thevenin debbo calcolare 2 circuiti equivalenti uno in DC e uno in AC : in uno ho un generatore equivalente sinusoidale( di pari pulsazione al generatore di tensione indipendente sinusoidale) la cui tensione, utilizzando i fasori, è la tensione a vuoto dopo aver azzerato il generatore di corrente da 1 A ; infine qui inserisco in serie una impedenza calcolata dopo aver azzerato entrambi i 2 generatori indipendenti e inserito un generatore di tensione sinusoidale unitario: da questo circuito equivalente collego l'induttanza L e determino la componente alternata della corrente i ; lo stesso faccio con un il circuito equivalente in Dc dove trovo un generatore indipendente equivalente di 3V e una resistenza equivalente in seriedi 3 ohm : collego l'induttanza, che in continua è un corto, e calcolo la corrente come componente in continua esattamente 1 A.
sommo i due valori e ottengo la corrente i che scorre in L
per applicare il teorema di Thevenin debbo calcolare 2 circuiti equivalenti uno in DC e uno in AC : in uno ho un generatore equivalente sinusoidale( di pari pulsazione al generatore di tensione indipendente sinusoidale) la cui tensione, utilizzando i fasori, è la tensione a vuoto dopo aver azzerato il generatore di corrente da 1 A ; infine qui inserisco in serie una impedenza calcolata dopo aver azzerato entrambi i 2 generatori indipendenti e inserito un generatore di tensione sinusoidale unitario: da questo circuito equivalente collego l'induttanza L e determino la componente alternata della corrente i ; lo stesso faccio con un il circuito equivalente in Dc dove trovo un generatore indipendente equivalente di 3V e una resistenza equivalente in seriedi 3 ohm : collego l'induttanza, che in continua è un corto, e calcolo la corrente come componente in continua esattamente 1 A.
sommo i due valori e ottengo la corrente i che scorre in L
-

MARCODALUCCA
40 5 - Frequentatore

- Messaggi: 118
- Iscritto il: 19 feb 2011, 13:24
1
voti
Si`, qualcosa del genere, se usi i fasori bisogna fare i conti separatamente per continua e per la sinusoide.
L'impedenza di uscita vale
e quindi il circuito equivalente diventa
Il conto in continua e` immediato: l'induttanza, come giustamente hai detto, e` un cortocircuito, la capacita` un circuito aperto e V", la parte che dipende da I=1A diventa per s=0 (in continua) V"=3 R I quidi 3V diviso 3Ω fa proprio 1A.
Il conto per la parte in alternata e` piu` complicato, bisogna prendere il valore di
indicato prima e dividerlo per l'impedenza complessiva,
e si ottiene la funzione di trasferimento fra V' e la corrente in L
Il risultato letterale viene (non e` da farsi cosi`, meglio mettere i numeri subito, ma una volta tanto si puo` fare)

Nell'ultimo passaggio mi sono perso un 3 a numeratore. Il risultato e`
se si sostituiscono i valori dei componenti, e ad s si sostituisce
e poi
si ha
Nel seguito mancava sempre lo stesso fattore, che ora ho corretto
da cui
quindi la corrente nell'induttanza e` pari alla tensione V divisa per
quindi
e ha un ritardo di fase pari a 
L'impedenza di uscita vale
e quindi il circuito equivalente diventaIl conto in continua e` immediato: l'induttanza, come giustamente hai detto, e` un cortocircuito, la capacita` un circuito aperto e V", la parte che dipende da I=1A diventa per s=0 (in continua) V"=3 R I quidi 3V diviso 3Ω fa proprio 1A.
Il conto per la parte in alternata e` piu` complicato, bisogna prendere il valore di
indicato prima e dividerlo per l'impedenza complessiva,
e si ottiene la funzione di trasferimento fra V' e la corrente in LIl risultato letterale viene (non e` da farsi cosi`, meglio mettere i numeri subito, ma una volta tanto si puo` fare)

Nell'ultimo passaggio mi sono perso un 3 a numeratore. Il risultato e`

se si sostituiscono i valori dei componenti, e ad s si sostituisce
e poi
si haNel seguito mancava sempre lo stesso fattore, che ora ho corretto
da cui
quindi la corrente nell'induttanza e` pari alla tensione V divisa per
quindi
e ha un ritardo di fase pari a 
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
46 messaggi
• Pagina 4 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
Torna a Elettrotecnica generale
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 33 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




