Differenziale tipo "G"
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No lo so, che questi non si usano nel residenziale. Forse non mi sono spiegato bene io. Non trovo nessuna norma che mi indichi se è una modalità da poter utilizzare nella protezione dai contatti indiretti. Si trova solo la protezione tramite la protezione magnetica o tramite interruttori differenziali. Ma la 60947-2 non indica la funzione G come differenziale e non è una protezione magnetica. Quindi ok funziona, ma è normata come tipologia di protezione dai contatti indiretti? O è solo una protezione aggiuntiva? Ponevo il dubbio dell'utilizzo dell'elettronica per la protezione dai contatti indiretti, e poi ho detto che questa prescrizione mi sembra sia solo per gli ambienti residenziali.
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arabino1983
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i differenziali elettronici regolabili sono vietati nel residenziale , i due principali motivi sono: in caso di mancanza di un polo di alimentazione l'apparecchio non svolge piu' le sue funzioni risultando non alimentato.
i differenziali nel residenziale non possono avere la corrente di intervento regolabile per motivi facilmente immaginabili.
nel nostro paese sono ammessi i differenziali elettronici da scatola 503 , che DEVONO essere comunque installati a valle di un differenziale elettromeccanico avente Idn di 30ma , cio' per il primo motivo che ho detto.
i differenziali nel residenziale non possono avere la corrente di intervento regolabile per motivi facilmente immaginabili.
nel nostro paese sono ammessi i differenziali elettronici da scatola 503 , che DEVONO essere comunque installati a valle di un differenziale elettromeccanico avente Idn di 30ma , cio' per il primo motivo che ho detto.
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In un interruttore con rele’ L-I per la funzione I ,quella di cortocircuito ,che potresti utilizzare per la protezione dei contatti indiretti in un sistema TN in assenza di differenziali, ti affidi all’elettronica per lo sgancio. Ci sono valigette di prova che forniscono i costruttori (Abb la forniva) per provarli
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Si ok lo so. Ma quello che sto dicendo dall'inizio è che io non riesco a trovare riferimento normativo.
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arabino1983
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Altra questione legata: inverter da 400 kW per compressore, l'installatore del compressore vuole a monte un differenziale tipo B. ( Non so se è il costruttore stesso che lo richiede ) che io sappia non ci sono toroidi di tipo B per quelle portate e che io sappia, non funzionano con i TA sommatori. Secondo voi la funzione G può essere idonea? Il coordinamento con la magnetica non posso usarlo perché non si conosce l'impedenza a valle dell'inverter e la nuova norma di prodotto degli inverter rimanda al costruttore l'obbligo di dotare l'inverter di un dispositivo di abbassamento della tensione in uscita al di sotto di valori pericoli in caso di guasto o di indicare la protezione necessaria ( e di solito indicano di installare un tipo B) . Nel senso : la funzione G essendo una sommatoria delle correnti di fase, non gli frega nulla se quella "dispersa" è di tipo continuo o altro e non dovrei avere problemi di saturazione di toroide. Sempre solito problema, si trova nulla di scritto?
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arabino1983
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Anni fa, avevo pubblicato un articolo che dava i requisiti per la scelta degli interruttori differenziali ( https://www.electroyou.it/6367/wiki/sce ... a-cei-64-8 ).
Sostanzialmente è ancora valido.
La questione più importante (verso la fine dell'articolo) sono le norme di prodotto alle quali deve sottostare l'interruttore differenziale. Quindi, uno scatolato con funzione G può essere usato per la protezione dai contatti indiretti se è conforme alla EN 60947-2 Allegato B o Allegato M (gli allegati che parlano di interruttori differenziali nell'ambito della 60947-2).
Per quello che riguarda gli interruttori differenziali "tipo G", essi sono conformi alla norma di prodotto OVE/ÖNORM E 8601. Dato che questa norma include unicamente requisiti aggiuntivi a quelli delle norme EN 61008 o EN 61009, questi differenziali di tipo G si possono usare ovunque si possono usare gli interruttori conformi alle usuali norme europee (anche in Italia, quindi).
Sostanzialmente è ancora valido.
La questione più importante (verso la fine dell'articolo) sono le norme di prodotto alle quali deve sottostare l'interruttore differenziale. Quindi, uno scatolato con funzione G può essere usato per la protezione dai contatti indiretti se è conforme alla EN 60947-2 Allegato B o Allegato M (gli allegati che parlano di interruttori differenziali nell'ambito della 60947-2).
Per quello che riguarda gli interruttori differenziali "tipo G", essi sono conformi alla norma di prodotto OVE/ÖNORM E 8601. Dato che questa norma include unicamente requisiti aggiuntivi a quelli delle norme EN 61008 o EN 61009, questi differenziali di tipo G si possono usare ovunque si possono usare gli interruttori conformi alle usuali norme europee (anche in Italia, quindi).
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arabino1983 ha scritto:differenziale tipo B. ( Non so se è il costruttore stesso che lo richiede ) che io sappia non ci sono toroidi di tipo B per quelle portate e che io sappia
Dossena ha in catalogo toroidi B fino a 210 mm, presumo anche altri produttori.
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Si infatti , stiamo facendo un quadro con i toroidi da 210 Dossena 9D210+9B210 abbinati ai differenziali in classe B DER3BDUAL (occorrono due toroidi per relè , uno per il tipo B e uno per il tipo A)
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Si ma
si ma guardate la In del toroide non credo che sia più di 700 A.MASSIMO-G ha scritto:Si infatti , stiamo facendo un quadro con i toroidi da 210 Dossena 9D210+9B210 abbinati ai differenziali in classe B DER3BDUAL (occorrono due toroidi per relè , uno per il tipo B e uno per il tipo A)
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arabino1983
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