Il termostato bimetallico e' semplicemente un'interruttore azionato dalla flessione di una lamina bimetallica, posto di solito in serie all'alimentazione (una lamina bimetallica e' una striscia formata con due diversi metalli, uno su una faccia ed una sull'altra, con diverse dilatazioni termiche, cosi si piega in funzione della temperatura ... detto in modo molto semplificato).
Se il termostato bimetallico ha una regolazione (manopola o altro), fa parte della catena di regolazione su cui puoi intervenire, ma se e' un'unita' "a se", messa sul supporto di mica o ceramica della resistenza e senza alcuna regolazione, allora e' una protezione da sovratemperatura che NON va cortocircuitata ne eliminata.
Anche perche' in genere quelle protezioni (come anche i fusibili termici non ripristinabili, quello che descrivevi come "resistenza" metallica) sono di solito tarati per scattare solo se succede qualcosa di grave o se la temperatura sale eccessivamente ed in modo pericoloso ... poi puo dipendere dalla resistenza (che ne sia in corto una parte, ad esempio), oppure dalla circolazione dell'aria (ingresso o uscita ostruiti o ventola che non soffia a sufficenza), ma in ogni caso quando scattano di solito significa che c'e' un problema piu grave (che come gia detto, per le stufette elettriche potrebbe anche essere il rischio di provocare un'incendio)
Io piuttosto mi domanderei, ma per una stufetta da 10 o 15 Euro, vale la pena rischiare di mandare a fuoco l'appartamento, o magari (corna facendo) il palazzo, o non e' meglio scartarla (per quanto possa dispiacere) e prenderne una nuova

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"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.