COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE
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Mah, non credo che dia fastidio. Era stato incluso per i circuiti più delicati ma ok, sentiamo altri pareri, non c'è problema. Pronta la cena. Ci aggiorniamo a più tardi...
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gianniniivo
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Sì, in effetti si può anche lasciare: eventualmente c'è l'interruttore per disinserirlo.
Comunque aggiungerei un pulsante d'arresto.
Comunque aggiungerei un pulsante d'arresto.
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BrunoValente
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Va bene per il pulsante, ma anche il pulsante agirebbe sulla Base del Darlington?
Poi ho visto che metteresti all'esterno della PCB anche il relè. Non che sia un grosso problema però diventa un po' più difficile fissare lo zoccolo e saldare i cavi sulle relativa pagliette. Avevo previsto l'alloggiamento sulla PCB per facilitare il collegamento ma mi rendo conto anche delle controindicazioni che comporta...
Poi ho visto che metteresti all'esterno della PCB anche il relè. Non che sia un grosso problema però diventa un po' più difficile fissare lo zoccolo e saldare i cavi sulle relativa pagliette. Avevo previsto l'alloggiamento sulla PCB per facilitare il collegamento ma mi rendo conto anche delle controindicazioni che comporta...
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gianniniivo
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Sì sulla base del Darlington andrebbe bene.
Andrebbe aggiunto un diodo (1N4004) tra la base di TR2 e il polo comune delle le R di equalizzazione (collegamento che va verso R21) con il catodo collegato alla base.
Il diodo serve ad evitare polarizzazione inversa della giunzione BE del darlington quando la base viene forzata a 0V dal pulsante.
Lo avreste già dovuto montare quando avete introdotto la protezione crowbar per lo stesso motivo.
Con il relè messo fuori dalla scheda si evita che sulla scheda circoli la corrente del carico e al tempo stesso consente collegamenti del circuito di potenza più corti ed è importante che siano tutti corti e concentrati in una zona piccola per quanto possibile.
Andrebbe aggiunto un diodo (1N4004) tra la base di TR2 e il polo comune delle le R di equalizzazione (collegamento che va verso R21) con il catodo collegato alla base.
Il diodo serve ad evitare polarizzazione inversa della giunzione BE del darlington quando la base viene forzata a 0V dal pulsante.
Lo avreste già dovuto montare quando avete introdotto la protezione crowbar per lo stesso motivo.
Con il relè messo fuori dalla scheda si evita che sulla scheda circoli la corrente del carico e al tempo stesso consente collegamenti del circuito di potenza più corti ed è importante che siano tutti corti e concentrati in una zona piccola per quanto possibile.
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BrunoValente
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Va bene Bruno, aggiunto allo schema e ok anche per il relè, ognuno troverà il modo di fissarlo e collegarlo.
Aspetto a pubblicare lo schema? Magari arriva qualche altra modifica.
A proposito di modifiche, i due diodi D2 e D3 che abbiamo collegato allo zero, li lasciamo così o vanno rimessi al loro posto?
Aspetto a pubblicare lo schema? Magari arriva qualche altra modifica.
A proposito di modifiche, i due diodi D2 e D3 che abbiamo collegato allo zero, li lasciamo così o vanno rimessi al loro posto?
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gianniniivo
9.070 7 11 13 - No Rank
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Buongiorno a tutti,
anch'io voto a favore del crowbar.
Come voto a favore del relay fuori PCB , può essere montato con zoccolo, su barra din oppure sul contenitore.
A riguardo del pulsante, devo chiedere delucidazioni, non ho capito la funzione.
Io tra l'altrosono sarei portatoo ad usare un pulsante od interruttore che blocchi l'uscita e la riabiliti a comando.
Avevo usato questa soluzione tanto tempo fa su un alimentatore più modesto, adottando come cavo del polo Negativo un cavetto coassiale per HI-FI ( calza abbondante e flessibilità ), dove usavo la calza come negativo e con l'anima ero uscito una decina o quindici cm prima del coccodrillo e ci avevo assemblato un pulsantino che mi comandava l'uscita.
Questo perché mi piaceva ( e mi piace ancora ) avere la possibilità di comandare l'uscita dell'alimentatore, senza stare a togliere il coccodrillo di alimentazione ed avere a giro sul banco un filo con una tensione.
Perché dovendo lavorare su una scheda da riparare o su un prototipo, la necessità di togliere tensione velocemente è continua e almeno per me che ho un banco con un piano di 115 cm, l'alimentatore mi rimane un po' distante e scomodo da comandare.
Probabilmente questa è una situazione mia particolare che devo gestire personalmente, ma se ho un punto che dà la possibilità di avere questo servizio, è probabile che venga utilizzato anche da altri nel modo che ritengono più idoneo al tipo di lavoro che hanno.
Io come ho già detto monterò questo progetto, certamente non con queste potenze, perché sarà un alimentatore da banco per riparazioni di vario genere , io lo uso molto anche come prova di continuità , usando una tensione bassa, per testare motori, stufette, fon ecc. ecc. anche se sono a 230 VAC, mi permette di lavorarci a mani nude e sotto tensione per individuare un'interruzione o qualche altro difetto prima di alimentarlo normalmente.
Ed anche in questo caso è utile avere un comando a portata di mano per staccare l'alimentazione.
Quindi le caratteristiche che avrà saranno al massimo 10A a 40V e 5A a 80V , molto dipenderà dal trasformatore che riuscirò a trovare, perché dovrà essere tutto materiale che ho già in casa.
anch'io voto a favore del crowbar.
Come voto a favore del relay fuori PCB , può essere montato con zoccolo, su barra din oppure sul contenitore.
A riguardo del pulsante, devo chiedere delucidazioni, non ho capito la funzione.
Io tra l'altro
Avevo usato questa soluzione tanto tempo fa su un alimentatore più modesto, adottando come cavo del polo Negativo un cavetto coassiale per HI-FI ( calza abbondante e flessibilità ), dove usavo la calza come negativo e con l'anima ero uscito una decina o quindici cm prima del coccodrillo e ci avevo assemblato un pulsantino che mi comandava l'uscita.
Questo perché mi piaceva ( e mi piace ancora ) avere la possibilità di comandare l'uscita dell'alimentatore, senza stare a togliere il coccodrillo di alimentazione ed avere a giro sul banco un filo con una tensione.
Perché dovendo lavorare su una scheda da riparare o su un prototipo, la necessità di togliere tensione velocemente è continua e almeno per me che ho un banco con un piano di 115 cm, l'alimentatore mi rimane un po' distante e scomodo da comandare.
Probabilmente questa è una situazione mia particolare che devo gestire personalmente, ma se ho un punto che dà la possibilità di avere questo servizio, è probabile che venga utilizzato anche da altri nel modo che ritengono più idoneo al tipo di lavoro che hanno.
Io come ho già detto monterò questo progetto, certamente non con queste potenze, perché sarà un alimentatore da banco per riparazioni di vario genere , io lo uso molto anche come prova di continuità , usando una tensione bassa, per testare motori, stufette, fon ecc. ecc. anche se sono a 230 VAC, mi permette di lavorarci a mani nude e sotto tensione per individuare un'interruzione o qualche altro difetto prima di alimentarlo normalmente.
Ed anche in questo caso è utile avere un comando a portata di mano per staccare l'alimentazione.
Quindi le caratteristiche che avrà saranno al massimo 10A a 40V e 5A a 80V , molto dipenderà dal trasformatore che riuscirò a trovare, perché dovrà essere tutto materiale che ho già in casa.
Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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setteali ha scritto:... un pulsante od interruttore che blocchi l'uscita e la riabiliti a comando.
L'idea era proprio quella
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Si, un pulsante richiederebbe un secondo circuito con un flip-flop o l'equivalente, mentre un'interruttore richiede solo due fili 
Al massimo il pulsante (a fungo) si puo mettere per un'interruzione di emergenza, se proprio si vuole.
Al massimo il pulsante (a fungo) si puo mettere per un'interruzione di emergenza, se proprio si vuole.
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Etemenanki
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