Ciao, io ho una E-Golf e sotto il 15% di batteria mi spegne ogni cosa superflua.
Non conosco gli optional della Dacia, ma quando ho preso la mia ho scelto di non montare la pompa di calore, che mi garantiva una maggiore autonomia in inverno proprio perché era in alternativa alla resistenza, io faccio circa 60km al giorno e ricarico circa un giorno si e uno no, e sinceramente non ho ancora avuto l'esigenza di una stufa aggiuntiva. Probabilmente le case automobilistiche hanno fatto un ragionamento del genere anche per spingere gli automobilisti a non arrivare troppo al limite della scarica. Non credo abbiano fatto male.
Dacia Spring - elemento riscaldante.
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qualcuno ha già detto "webasto"
?
Scherzi a parte, come ti hanno già detto, alle batterie al litio non fa neanche bene arrivare ad elevate profondità di scarica (DOD) quando fa molto freddo o molto caldo. Il miglior consiglio è quindi anche per me di evitare di arrivare a scaricare così a fondo la batteria!
Scherzi a parte, come ti hanno già detto, alle batterie al litio non fa neanche bene arrivare ad elevate profondità di scarica (DOD) quando fa molto freddo o molto caldo. Il miglior consiglio è quindi anche per me di evitare di arrivare a scaricare così a fondo la batteria!
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madoo..blasfemia...,ovviamente scherzo, ma non ti far sentire, perché la maggior parte dei partecipanti, sono molto scettici al riguardo.
comunque buona idea, approvo, abbinando dei film fotovoltaici sul tettuccio e sul cofano motore, circa 2m2 netti, se abbinati correttamente , serie / parallelo, con un buon mppt che lavora anche a 100v in ingresso, credo che possa funzionare bene. Volendo potrebbe supportare direttamente la batteria servizi. Per la carica e la durata dell'autonomia tutto dipende dal tipo di utilizzo che si fa, io ad esempio utilizzo la macchina per un'oretta al giorno e quell'oretta preferisco viaggiare comodo, quindi con un carico di 100watt, sono 100watt/h quindi 9A considerando anche l'eventuale consumo del termostato, Una soluzione del genere consentirebbe di ricaricare i consumi, durante le restanti ore del giorno. Sempre che non sia nuvoloso per giorni, in questo caso si ricarica a casa. comunque abbinerei dei pannelli policristallini
comunque buona idea, approvo, abbinando dei film fotovoltaici sul tettuccio e sul cofano motore, circa 2m2 netti, se abbinati correttamente , serie / parallelo, con un buon mppt che lavora anche a 100v in ingresso, credo che possa funzionare bene. Volendo potrebbe supportare direttamente la batteria servizi. Per la carica e la durata dell'autonomia tutto dipende dal tipo di utilizzo che si fa, io ad esempio utilizzo la macchina per un'oretta al giorno e quell'oretta preferisco viaggiare comodo, quindi con un carico di 100watt, sono 100watt/h quindi 9A considerando anche l'eventuale consumo del termostato, Una soluzione del genere consentirebbe di ricaricare i consumi, durante le restanti ore del giorno. Sempre che non sia nuvoloso per giorni, in questo caso si ricarica a casa. comunque abbinerei dei pannelli policristallini
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pietroruta
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fpalone ha scritto:qualcuno ha già detto webasto[/url]"?
Anche una piccola stufa a pellet ormai ne fanno di super compatte.
La coclea collegata alla ruota con il flessibile come i vecchi contachilometri.
Piu vai veloce più fa caldo.
Ciao
600 Elettra
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Qualche chiarimento tecnico:
1) Sulle auto elettriche, che sono in genere dotate di batteria di trazione da 400V, è sempre presente anche una batteria "tradizionale" da 12V, per un motivo molto semplice: per poter usare gli accessori già esistenti per le auto a benzina, che funzionano tutti a 12V. Pompa a vuoto, tergicristallli, fari, finestrini.... tutto funziona a 12V; fabbricare tutti questi oggetti in "versione a 400V" sarebbe esageratamente antieconomico.
2) La batteria a 12V non viene caricata da un alternatore collegato tramite cinghia al motore, per il semplice fatto che a macchina ferma, il motore elettrico si ferma, quindi la batteria da 12V si scaricherebbe durante le fermate ai semafori e nel traffico. Invece, c'è un DC/DC converter (volgarmente e imprecisamente possiamo chiamarlo "trasformatore"), che trasforma la corrente continua (DC) a 400V della batteria di trazione in corrente continua a 12V per caricare la batteria dei servizi.
3) E' tecnicamente impossibile, e lo sarà sempre, alimentare la trazione di un'auto elettrica tramite pannelli solari; la spiegazione è lunga è complicata e la trovate qui; la versione breve è: non c'è spazio, e i pannelli non producono costantemente i W scritti sull'etichetta, quindi un pannello da 100 W in 10 ore di sole NON produce 1000Wh, ne produce 400 d'estate e 200 d'inverno sul tetto di una casa; su una macchina potete tranquillamente dimezzare questi valori; e per una macchina servono 150 Wh per ogni km.
4) E' tecnicamente impossibile anche alimentare tramite pannelli solari il condizionatore, che assorbe almeno 2 kW, per i motivi del punto 2: non si produrrebbe abbastanza energia
5) I pannelli solari possono invece tranquillamente alimentare costantemente le ventole di areazione per fare in modo che dentro l'auto l'aria sia a 35°C come fuori, invece di arrivare a 80° dopo solo un'ora di esposizione al sole.
6) Non si può collegare un riscaldatore da 1kW all'accendisigari, perché 1 kW a 12V significa 80A, ma il fusibile dell'accendisigari è da una decina di Ampere, quindi tollera al massimo 120W.
7) Molte auto elettriche hanno un "bug": se la batteria da 12V si scarica, la macchina non può partire, anche se nella batteria da 400V ci sono 50 kWh, perché è la batteria da 12V a "sbloccare" l'elettronica della batteria di trazione all'accensione; non tutti i produttori hanno ancora capito che devono installare un "salvabatteria" che periodicamente, nel corso della giornata, monitora la batteria da 12V e se serve la ricarica. E ovviamente non trovate scritto in nessun sito e in nessuna scheda tecnica quali macchine montano questo circuito salvabatteria.
1) Sulle auto elettriche, che sono in genere dotate di batteria di trazione da 400V, è sempre presente anche una batteria "tradizionale" da 12V, per un motivo molto semplice: per poter usare gli accessori già esistenti per le auto a benzina, che funzionano tutti a 12V. Pompa a vuoto, tergicristallli, fari, finestrini.... tutto funziona a 12V; fabbricare tutti questi oggetti in "versione a 400V" sarebbe esageratamente antieconomico.
2) La batteria a 12V non viene caricata da un alternatore collegato tramite cinghia al motore, per il semplice fatto che a macchina ferma, il motore elettrico si ferma, quindi la batteria da 12V si scaricherebbe durante le fermate ai semafori e nel traffico. Invece, c'è un DC/DC converter (volgarmente e imprecisamente possiamo chiamarlo "trasformatore"), che trasforma la corrente continua (DC) a 400V della batteria di trazione in corrente continua a 12V per caricare la batteria dei servizi.
3) E' tecnicamente impossibile, e lo sarà sempre, alimentare la trazione di un'auto elettrica tramite pannelli solari; la spiegazione è lunga è complicata e la trovate qui; la versione breve è: non c'è spazio, e i pannelli non producono costantemente i W scritti sull'etichetta, quindi un pannello da 100 W in 10 ore di sole NON produce 1000Wh, ne produce 400 d'estate e 200 d'inverno sul tetto di una casa; su una macchina potete tranquillamente dimezzare questi valori; e per una macchina servono 150 Wh per ogni km.
4) E' tecnicamente impossibile anche alimentare tramite pannelli solari il condizionatore, che assorbe almeno 2 kW, per i motivi del punto 2: non si produrrebbe abbastanza energia
5) I pannelli solari possono invece tranquillamente alimentare costantemente le ventole di areazione per fare in modo che dentro l'auto l'aria sia a 35°C come fuori, invece di arrivare a 80° dopo solo un'ora di esposizione al sole.
6) Non si può collegare un riscaldatore da 1kW all'accendisigari, perché 1 kW a 12V significa 80A, ma il fusibile dell'accendisigari è da una decina di Ampere, quindi tollera al massimo 120W.
7) Molte auto elettriche hanno un "bug": se la batteria da 12V si scarica, la macchina non può partire, anche se nella batteria da 400V ci sono 50 kWh, perché è la batteria da 12V a "sbloccare" l'elettronica della batteria di trazione all'accensione; non tutti i produttori hanno ancora capito che devono installare un "salvabatteria" che periodicamente, nel corso della giornata, monitora la batteria da 12V e se serve la ricarica. E ovviamente non trovate scritto in nessun sito e in nessuna scheda tecnica quali macchine montano questo circuito salvabatteria.
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LucaCassioli
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LucaCassioli ha scritto:1) Sulle auto elettriche, che sono in genere dotate di batteria di trazione da 400V, è sempre presente anche una batteria "tradizionale" da 12V, per un motivo molto semplice: per poter usare gli accessori già esistenti per le auto a benzina, che funzionano tutti a 12V. Pompa a vuoto, tergicristallli, fari, finestrini.... tutto funziona a 12V; fabbricare tutti questi oggetti in "versione a 400V" sarebbe esageratamente antieconomico.
Non solo antieconomico. Alimentare a 400 V tutte le utenze del veicolo, compresi i circuiti di controllo che avviano il veicolo stesso, significherebbe portare in giro per tutto il veicolo una fitta rete a 400 V con ovvi problemi di sicurezza (di isolamento). Meglio che i 400 V siano limitati alla trazione e a poco altro, in un circuito ben "separato" (i famosi cavi arancioni).
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