Sono d'accordo col messaggio precedente.
La resistenza in serie al relè sarebbe da eliminare.
Il relè lo alimenti a 12V meno corrente e di solito scalda molto meno.
Arduino ha dovrebbe avere il suo regolatore da 12V a 5V.
Come transistor si potrebbe utilizzare anche il Bc 517 che è un piccolo darlington abbastanza versatile.
Ciao
Polarizzazione del transistor NPN
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Se ho interpretato bene i dati del datasheet ho che il transistor è in saturazione se nella base scorre una corrente di 1 mA e nel collettore una di 10 mA.
Ni, non è esattamente così.
Il transistor è in saturazione se la tensione fra collettore ed emettitore è bassa (inferiore a 0,2 - 1 V), dipende dal transistor e dalla saturazione.
In condizioni di saturazione il rapporto fra corrente di collettore e corrente di base (beta o hfe), che in linearità secondo i transistor varia fra 50 e 200, si riduce a circa 10 o 20
( Ibase 1 mA e nel collettore una di 10 mA)
Quando non è in saturazione potrebbe essere in "interdizione" o in "linearità"
In interdizione quando la corrente di collettore è zero.
In linearità, quando la corrente è maggiore di zero ed è presente una tensione Vce.

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stefanopc ha scritto:Arduino ha dovrebbe avere il suo regolatore da 12V a 5V.
Per
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EcoTan ha scritto: se i 5V sono forniti da Arduino può darsi che il carico dovuto al relè lo faccia scaldare
E non è infrequente che la commutazione del relè produca interferenze che fanno impazzire il micro
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MarcoD ha scritto:In condizioni di saturazione il rapporto fra corrente di collettore e corrente di base (beta o hfe), che in linearità secondo i transistor varia fra 50 e 200, si riduce a circa 10 o 20
Ovvero, sarà il pin 3.3V di Arduino in grado di fornire 10mA ?
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Io non pratico più da tempo e quando lo facevo non ho mai avuto a che fare con microcontrollori e livelli logici, però se dovessi farlo io in questi casi lascerei perdere i BJT e andrei di mosfet logic-level.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Grazie a tutti per le numerose risposte. Vado a ritroso e cerco di rispondere a tutti.
Ciao Claudio, vorrei usare un microcontrollore perché almeno so un po dove mettere le mani per comandare l'accensione e spegnimento del riscaldamento della cuccia.
Ciao tonnoto, leggendo le specifiche di Arduino nano 33 IoT leggo :" DC Current per I/O Pin - 7 mA". Spero bastino ma prima mi rifaccio i calcoli con i nuovi valori che mi avete consigliato.
Ciao edgar, questo sinceramente non lo ho letto da nessuna parte. Ora mi informo e spero non sia un problema insuperabile.
Ciao EcoTan, i 5V li ottengo da un alimentatore da 15 W - 3A. Ci alimento Arduino i relè.
Ciao MarcoD, ora mi riguardo le zone di lavoro del transistor e rifaccio i calcoli.
Ciao stefanopc, aggiorno lo schema e ripeto i calcoli. Volevo alimentare a 5 V perché ho già un alimentatore. Però se a 12 V è meglio un alimentatore lo rimedio.
Grazie ancora a tutti per le risposte. Faccio le modifiche che mi avete consigliato poi approfitto di nuovo della vostra disponibilità per la correzione.
Grazie ancora
Davide
claudiocedrone ha scritto:Io non pratico più da tempo e quando lo facevo non ho mai avuto a che fare con microcontrollori e livelli logici, però se dovessi farlo io in questi casi lascerei perdere i BJT e andrei di mosfet logic-level.
Ciao Claudio, vorrei usare un microcontrollore perché almeno so un po dove mettere le mani per comandare l'accensione e spegnimento del riscaldamento della cuccia.
tonnoto ha scritto:MarcoD ha scritto:In condizioni di saturazione il rapporto fra corrente di collettore e corrente di base (beta o hfe), che in linearità secondo i transistor varia fra 50 e 200, si riduce a circa 10 o 20
Ovvero, sarà il pin 3.3V di Arduino in grado di fornire 10mA ?
Ciao tonnoto, leggendo le specifiche di Arduino nano 33 IoT leggo :" DC Current per I/O Pin - 7 mA". Spero bastino ma prima mi rifaccio i calcoli con i nuovi valori che mi avete consigliato.
edgar ha scritto:EcoTan ha scritto: se i 5V sono forniti da Arduino può darsi che il carico dovuto al relè lo faccia scaldare
E non è infrequente che la commutazione del relè produca interferenze che fanno impazzire il micro
Ciao edgar, questo sinceramente non lo ho letto da nessuna parte. Ora mi informo e spero non sia un problema insuperabile.
EcoTan ha scritto:stefanopc ha scritto:Arduino ha dovrebbe avere il suo regolatore da 12V a 5V.
PerDadi80, se i 5V sono forniti da Arduino può darsi che il carico dovuto al relè lo faccia scaldare, dipende anche dall'esatto valore dei 12V con cui alimenteresti il tutto:
Ciao EcoTan, i 5V li ottengo da un alimentatore da 15 W - 3A. Ci alimento Arduino i relè.
MarcoD ha scritto:Se ho interpretato bene i dati del datasheet ho che il transistor è in saturazione se nella base scorre una corrente di 1 mA e nel collettore una di 10 mA.
Ni, non è esattamente così.
Il transistor è in saturazione se la tensione fra collettore ed emettitore è bassa (inferiore a 0,2 - 1 V), dipende dal transistor e dalla saturazione.
In condizioni di saturazione il rapporto fra corrente di collettore e corrente di base (beta o hfe), che in linearità secondo i transistor varia fra 50 e 200, si riduce a circa 10 o 20
( Ibase 1 mA e nel collettore una di 10 mA)
Quando non è in saturazione potrebbe essere in "interdizione" o in "linearità"
In interdizione quando la corrente di collettore è zero.
In linearità, quando la corrente è maggiore di zero ed è presente una tensione Vce.
Ciao MarcoD, ora mi riguardo le zone di lavoro del transistor e rifaccio i calcoli.
stefanopc ha scritto:Sono d'accordo col messaggio precedente.
La resistenza in serie al relè sarebbe da eliminare.
Il relè lo alimenti a 12V meno corrente e di solito scalda molto meno.
Arduino ha dovrebbe avere il suo regolatore da 12V a 5V.
Come transistor si potrebbe utilizzare anche il Bc 517 che è un piccolo darlington abbastanza versatile.
Ciao
Ciao stefanopc, aggiorno lo schema e ripeto i calcoli. Volevo alimentare a 5 V perché ho già un alimentatore. Però se a 12 V è meglio un alimentatore lo rimedio.
Grazie ancora a tutti per le risposte. Faccio le modifiche che mi avete consigliato poi approfitto di nuovo della vostra disponibilità per la correzione.
Grazie ancora
Davide
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Dadi80 ha scritto:questo sinceramente non lo ho letto da nessuna parte. Ora mi informo e spero non sia un problema insuperabile.
Non è detto che si verifichi ma tienine conto se troverai comportamenti strani.
Una discussione a caso
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I/O Voltage 3.3V
Input voltage (nominal) 5-18V
DC Current per I/O Pin 7 mA
E' approssimato, ma si può dedurre che la resistenza interna di una uscita sia di:
3,3 V / 7 mA = 470 ohm.
Se il relè ha una bobina da 600 ohm, alimentato a 12 V assorbe 20 mA
Se il transistor ha un beta di saturazione di 20, la corrente di base è 1 mA
Se la Vbe è 0,7 V
Rtot = ( 3,3 - 0,7)/1 = 2,6 k ohm
2600 - 470 = 2100 ohm resistore da mettere in serie alla base. Mettine pure uno da 1000 ohm, sei più sicuro.
Qualcuno è in grado di fare calcoli più precisi? Magari leggendo le caratteristiche degli I/O del processore dell'arduino?
Input voltage (nominal) 5-18V
DC Current per I/O Pin 7 mA
E' approssimato, ma si può dedurre che la resistenza interna di una uscita sia di:
3,3 V / 7 mA = 470 ohm.
Se il relè ha una bobina da 600 ohm, alimentato a 12 V assorbe 20 mA
Se il transistor ha un beta di saturazione di 20, la corrente di base è 1 mA
Se la Vbe è 0,7 V
Rtot = ( 3,3 - 0,7)/1 = 2,6 k ohm
2600 - 470 = 2100 ohm resistore da mettere in serie alla base. Mettine pure uno da 1000 ohm, sei più sicuro.
Qualcuno è in grado di fare calcoli più precisi? Magari leggendo le caratteristiche degli I/O del processore dell'arduino?
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Non vorrei fare il guastafeste (e senza togliere nulla all'utilita' "didattica" dell'autocostruzione), ma se era solo per regolare una temperatura, non sarebbe bastato un comune termostato gia fatto ? 
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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