Ciao a tutti,
ho un trasformatore di isolamento di 6kVA a cui devo proteggere il secondario.
Considerando che ogni circuito utilizzatore a valle è protetto rispettivamente da magnetotermici in curva Z di adeguata In per la formazione della linea (10A e 16A le taglie utilizzate).
Ho calcolato che servirebbe una protezione di circa 26A-27A, con un intervento magnetico in curva B, per essere *selettivo* con la curva C a monte del primario e le curve Z a valle del secondario.
La prima soluzione sarebbe stata quella di adoperare un salvamotore ma le curve di intervento sono tutte in C ed in D, quindi non idonee, mentre la corrente termica e magnetica poteva essere impostata precisamente a 27A.
Non saprei, a questo punto, se utilizzare un B da 25A, perdendo un margine minimo di potenza di utilizzo del trasformatore stesso e quindi stando in una situazione cautelativa oppure un B da 32A, che però per sovraccarico
non scatterebbe tempestivamente (praticamente una situazione difficilmente verificabile visto che la taglia del trasfo è dimensionata di almeno 4 volte l'assorbimento degli utilizzatori che va ad alimentare).
Cosa mi consigliate?!
Grazie a tutti!
Protezione al secondario di trasformatore.
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Ma al primario forse sarebbe meglio prevedere un interruttore in curva D oppure un apposito salvamotore per trasformatori. Solitamente occorre tenere conto della corrente di spunto dovuta all'energizzazione del trafo. A quel punto ogni scrupolo per la selettività con il secondario scompare
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MASSIMO-G ha scritto:Ma al primario forse sarebbe meglio prevedere un interruttore in curva D oppure un apposito salvamotore per trasformatori.
Ciao, grazie dell'intervento.
Al primario il curva C è "filiato" al curva D del livello superiore, il problema della corrente di prima magnetizzazione viene egregiamente risolto da un ICL (inrush current limiter).
Tornando "in topic" quale delle due protezioni mi consigli?
Grazie!
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Non posso aiutarti, io rimango ancorato all’idea che un trasformatore si protegge al primario per cto cto (per corto circuito sia al primario che direttamente ai morsetti secondari) e al secondario dal sovraccarico , senza utilizzare al primario termistori NTC limitatori di corrente permanentemente inseriti
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MASSIMO-G ha scritto:senza utilizzare al primario termistori NTC limitatori di corrente permanentemente inseriti
Ciao, grazie per l'ennesimo feedback.
Tengo in considerazione ciò che consigli, nel tempo, leggendo i tuoi interventi, ho imparato molto.
Tornando alla situazione attuale concordo con te che la soluzione migliore sia quella di una protezione a monte con una curva caratteristica che permetta di non scattare all'inserzione del trasformatore e comunque di proteggere da cortocircuito il trasformatore stesso.
Però, purtroppo, in questo caso ho dei livelli di curva caratteristica da rispettare!
Per ovviare all'alimentazione continua del termistore, anche dopo la chiusura del contatto di bypass, si potrebbe utilizzare un doppio relè temporizzato con contatti SPST: il primo NC ed il secondo NO, cosicchè all'alimentazione il primo aprirebbe il contatto del termistore dopo 1 minuto ed il secondo chiuderebbe il contatto della linea dopo 30 secondi.
Non sarebbe male come soluzione, cosa ne pensi?
Per la protezione ho deciso di ripiegare su un trasformatore di taglia più grande: 7500VA, così da proteggere il primario con il C32 ed il secondario con il B32.
Thanx!
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Se il termistore è adeguato alla corrente lascia perdere di bypassarlo con un teleruttore comandato da un temporizzatore, è un'ulteriore complicazione. Almeno a mio parere.
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Se è un monofase e monti il 6 kW conviene il 25 curva d.
Io i trasformatori li ho visti sempre protetti molto precisi.
La curva d ci vuole per lo spunto all accensione .
Ho visto linee in ingresso volutamente allungate per salvarsi dagli scatti intempestivi.
Io i trasformatori li ho visti sempre protetti molto precisi.
La curva d ci vuole per lo spunto all accensione .
Ho visto linee in ingresso volutamente allungate per salvarsi dagli scatti intempestivi.
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nutiand ha scritto:Ho visto linee in ingresso volutamente allungate per salvarsi dagli scatti intempestivi.
A questo punto allora è meglio il termistore
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SediciAmpere
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MASSIMO-G ha scritto:Se il termistore è adeguato alla corrente lascia perdere di bypassarlo con un teleruttore comandato da un temporizzatore, è un'ulteriore complicazione. Almeno a mio parere.
Ciao, il termistore è surdimensionato in corrente rispetto alla corrente nominale passante.
Quindi assumiamo un In di 32A, termistore di 40A.
Effettivamente andava a complicare il circuito, era solo un'idea pourparler
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Chiaramente preferisco in ordine decrescente proteggere il primario del trasformatore:
1) con interruttore di adeguata curva per fare fronte alla corrente di prima magnetizzazione/inserzione che molte volte arriva a [20-30]*In;
2) con inrush current limiter adeguato, per evitare problemi di selettività con interruttori a livello superiore, il mio caso attuale;
3) allungare la linea in ingresso mi sembra veramente una soluzione poco ortodossa, che mai seguirei.
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