rugweri ha scritto:Quali malevoli intenti si ritiene possano essere perseguiti esattamente?
Nel caso dell'antivirus russo l'intento malevolo di cui si ha paura è che esso sia sviluppato di concerto con le istituzioni governative russe e che sia quindi utilizzabile per operazioni di spionaggio oppure che integri delle backdoors utilizzabili dalle istituzioni stesse.
Ad oggi la commissione europea non ha trovato evidenze di questo tipo, ma il crescere delle tensioni internazionali è stato sufficiente a spingere istituzioni e governi ad abbandonare questo prodotto a favore di altri sviluppati in paesi meno ostili.
Il fatto che il fondatore e capo dell'azienda che sviluppa l'antivirus sia un ex KGB è per molte (non tutte) le istituzioni ed aziende un sufficiente fattore di rischio per affidarsi ad un altro fornitore.
Un processo simile è quello che ha vista coinvolta Huawei, di fatto abbandonata come partner dalle strutture istituzionali ICT europee ed atlantiche.
Personalmente credo che anche altri applicativi e sistemi operativi non open source (non solo quelli russi o cinesi) integrino delle backdoors fatte apposta per essere usate dalle agenzie di sicurezza: il punto è capire quanto ostili siano le intenzioni di chi usa le backdoors.

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