Avrei bisogno di un consiglio di carattere procedurale.
Vengo contattato per il rilascio di una Dichiarazione di Rispondenza (DI.RI.) relativamente all'impianto elettrico di alcuni locali adibiti a centro estetico.
All'atto della realizzazione dell'impianto (anno 2018) non è stato redatto alcun progetto dell'impianto e l'elettricista non ha rilasciato alcuna Dichiarazione di Conformità, oltre ad aver realizzato l'impianto difformemente alle norme.
Lo scorso anno il proprietario dell'attività incarica un professionista per far stilare il progetto di adeguamento alle norme di riferimento e un elettricista (diverso da quello che ha installato inizialmente l'impianto) per la relativa realizzazione dei lavori. Quest'ultimo rilascia la Dichirazione di Conformità riferita agli interventi effettuati, e non per nuovo impianto (giustamente).
Dovendo ora procedere alla denuncia dell'impianto di messa a terra, l'INAIL richiede al datore di lavoro la Dichiarazione di Conformità per nuovo impianto o, in alternativa, una Dichiarazione di Rispondenza (per questa ragione sono stato contattato).
Ribadendo che alla data odierna è disponibile il progetto per gli interventi di adeguamento con relativa Dichiarazione di conformità, quel è a vostro avviso l'iter più corretto da seguire?
Vi ringrazio in anticipo per i consigli.
DI.RI.
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[2] Re: DI.RI.
2018>2008 quindi non si applica automaticamente la "sanatoria di.ri." prevista dal dm 37/2008.
Io farei finta di niente e rilascerei una di.ri., simile a quella prevista dal dm.37/2008, dichiarando che dopo i lavori attestati nella di.co. X l'intero impianto è conforme al progetto Y e alla regola d'arte.
Io farei finta di niente e rilascerei una di.ri., simile a quella prevista dal dm.37/2008, dichiarando che dopo i lavori attestati nella di.co. X l'intero impianto è conforme al progetto Y e alla regola d'arte.
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[3] Re: DI.RI.
La peperonata di
Goofy era sicuramente molto buona, ma di prima mattina è risaputo avere un po' di effetti collaterali, evidentemente...
La DIRI per impianto post 2008 NON si può emettere, e un documento simil DIRI vale meno della carta su cui è scritto, visto che ormai è imbrattata...
Alle mancate DICO post 2008 NON c'è soluzione legale valida! E non lo dico io...
Posto che ormai la DICO per adeguamento è stata fatta e non ha (giustamente) incluso il tutto, anche la pseudo scappatoia è "scappata".
I lavori di installazione elettrica, come diciamo da almeno un ventennio, si devono affidare a professionisti del settore.
Fra le pieghe del DM37/08 forse ci sono 2 strade:
1) sventrate più di mezzo impianto, lo "rifate" (comprensivo di fattura con bolla di accompagnamento per i materiali... che ovviamente siano gli stessi, sennò...) e fate rilasciare la DICO, che ovviamente comprenda il tutto, come "nuovo impianto"
2) fate subaffittare i locali ad un'attività diversa per 1 mese, alla scadenza fate dei lavori di adeguamento, visto che un centro estetico ha esigenze particolari, e fate DICO per "trasformazione" all'attività di estetista.
La porzione residua della peperonata l'ho finita io.... Questo sia chiaro!
La DIRI per impianto post 2008 NON si può emettere, e un documento simil DIRI vale meno della carta su cui è scritto, visto che ormai è imbrattata...
Alle mancate DICO post 2008 NON c'è soluzione legale valida! E non lo dico io...
Posto che ormai la DICO per adeguamento è stata fatta e non ha (giustamente) incluso il tutto, anche la pseudo scappatoia è "scappata".
I lavori di installazione elettrica, come diciamo da almeno un ventennio, si devono affidare a professionisti del settore.
Fra le pieghe del DM37/08 forse ci sono 2 strade:
1) sventrate più di mezzo impianto, lo "rifate" (comprensivo di fattura con bolla di accompagnamento per i materiali... che ovviamente siano gli stessi, sennò...) e fate rilasciare la DICO, che ovviamente comprenda il tutto, come "nuovo impianto"
2) fate subaffittare i locali ad un'attività diversa per 1 mese, alla scadenza fate dei lavori di adeguamento, visto che un centro estetico ha esigenze particolari, e fate DICO per "trasformazione" all'attività di estetista.
La porzione residua della peperonata l'ho finita io.... Questo sia chiaro!
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[6] Re: DI.RI.
Electron ha scritto:GioArca67, la cosa più difficile della questione documentale in oggetto e dell'impossibilità di rilasciare una DIRI è farla capire all'addetto CIVA dell'INAIL che non vuole sentire ragione...
cioè l'INAIL ha respinto la registrazione della dittà sul portale CIVA ?
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[7] Re: DI.RI.
GioArca67 ha scritto:Alle mancate DICO post 2008 NON c'è soluzione legale valida! E non lo dico io...
La soluzione è quella di accettare il rischio di pagare le sanzioni previste dal DM 37/2008 e risolvere le questioni tecniche.
L'impianto deve essere a regola d'arte, in caso contrario va adeguato.
Se non c'è la dichiarazione di conformità si pagherà la sanzione ma non c'è l'obbligo di rifare un impianto che è già a regola d'arte, in qualche modo bisogna uscirne.
Bisogna sistemare la questione "denuncia di terra" e a me la peperonata piace
Se il CIVA mi respinge la pratica ci penserò.
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[8] Re: DI.RI.
Goofy ha scritto:La soluzione è quella di accettare il rischio di pagare le sanzioni previste dal DM 37/2008 e risolvere le questioni tecniche.
No.
Da come ho inteso il DM37/08 le sanzioni eventualmente si pagano ma non sono una sanatoria. Se non c'è DICO post 2008, non si può fare nulla per "ricrearla".
Goofy ha scritto: quindi mi sento di mandare all'INAIL una "dichiarazione di rispondenza dell'impianto alla regola d'arte" nella quale non dichiaro nulla di falso, specifico che l'impianto era post 2008 privo di dichiarazione di conformità ed è stato adeguato in seguito a progetto.
Se il CIVA mi respinge la pratica ci penserò.
OK, però non ha alcun valore una tale DIRI.
6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente articolo, salvo quanto previsto all'articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente decreto - da una dichiarazione di rispondenza,
Attenzione, non dico che dichiareresti il falso:
GioArca67 ha scritto:La DIRI per impianto post 2008 NON si può emettere, e un documento simil DIRI vale meno della carta su cui è scritto, visto che ormai è imbrattata...
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[9] Re: DI.RI.
e7o7 ha scritto:Electron ha scritto:GioArca67, la cosa più difficile della questione documentale in oggetto e dell'impossibilità di rilasciare una DIRI è farla capire all'addetto CIVA dell'INAIL che non vuole sentire ragione...
cioè l'INAIL ha respinto la registrazione della dittà sul portale CIVA ?
Il datore di lavoro, unitamente alla pratica di denuncia dell'impianto di terra, ha trasmesso la sola DI.CO. in suo possesso, ovvero quella rilasciatagli in occasione degli interventi di adeguamento dello scorso anno.
L'INAIL, di tutta risposta, ha fatto richiesta di integrazione della documentazione, chiedendo di trasmettere la DI.CO. per nuovo impianto o, in alternativa, la DI.RI., precisando che per la denuncia dell'impianto di messa a terra può essere effettuata solo sulla base di uno di questi due documenti, e non possono essere accettate DI.CO. per interventi parziali.
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