Ottimo lavoro.
Complimenti
Nel caso se il porta batterie permette di estrarre facilmente i quattro elementi li potresti caricare in parallelo a 4.1V.
Una volta caricati li potresti rimettere nel circuito.
Ciao
Reostato di potenza elettronico
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IsidoroKZ
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Ciao Stefano, grazie.
Il giocattolo funziona bene anche se, ieri, rispetto lo schema pubblicato, ho fatto qualche lieve modifica.
Alla prossima occasione pubblicherò il definitivo anche perché non escludo qualche altro ritocco avendo intenzione di far realizzare la PCB dai cinesi.
La ricarica in parallelo è fattibile ma implica l'apertura del contenitore. Potrei agevolarne l'accesso con quelle viti a pomello cilindrico zigrinato che si svitano a mano. Oppure potrei unire al contenitore una scatoletta dedicata alle batterie onde poterle estrarre senza aprire il coperchio principale del contenitore.
Devo comunque valutare se ne valga la pena dato che anche la carica in serie funziona bene e quando le batterie raggiungono il valore giusto non assorbono più.
Forse hai pensato che se si guastasse una batteria comprometterebbe la serie ma non sarebbe grave, sostituirei la batteria collocata nell'holder situato in un contenitore metallico.
Per tenere sotto controllo la carica potrei aggiungere uno di quei micro voltmetri digitali come questo, attivandolo con un pulsante per il test riducendo al minimo il consumo. Ci devo pensare, magari potrei incorporare il regolatore di carica sulla PCB, in modo da poter utilizzare un alimentatore esterno tipo quello indicato al punto [58] ma con uscita da 20/24 V DC...
Il giocattolo funziona bene anche se, ieri, rispetto lo schema pubblicato, ho fatto qualche lieve modifica.
Alla prossima occasione pubblicherò il definitivo anche perché non escludo qualche altro ritocco avendo intenzione di far realizzare la PCB dai cinesi.
La ricarica in parallelo è fattibile ma implica l'apertura del contenitore. Potrei agevolarne l'accesso con quelle viti a pomello cilindrico zigrinato che si svitano a mano. Oppure potrei unire al contenitore una scatoletta dedicata alle batterie onde poterle estrarre senza aprire il coperchio principale del contenitore.
Devo comunque valutare se ne valga la pena dato che anche la carica in serie funziona bene e quando le batterie raggiungono il valore giusto non assorbono più.
Forse hai pensato che se si guastasse una batteria comprometterebbe la serie ma non sarebbe grave, sostituirei la batteria collocata nell'holder situato in un contenitore metallico.
Per tenere sotto controllo la carica potrei aggiungere uno di quei micro voltmetri digitali come questo, attivandolo con un pulsante per il test riducendo al minimo il consumo. Ci devo pensare, magari potrei incorporare il regolatore di carica sulla PCB, in modo da poter utilizzare un alimentatore esterno tipo quello indicato al punto [58] ma con uscita da 20/24 V DC...
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gianniniivo
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Solo come suggerimento al volo ... dato che usi quattro celle LI-Ion in serie come se fossero una, falle diventare una con uno di quei circuitini bilanciatori/protettori per pacchi 4S, tipo ad esempio uno di questi o simili, e dato che incorporano gia le varie protezioni, a te basta fornire la tensione massima con limitazione di corrente e sei a posto 
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Ringrazio per i suggerimenti.
Inizialmente avevo intenzione di acquistare i controllori di carica (attualmente ne sono sprovvisto) ma l'avvertimento di Stefano sull'autoscarica, che non avevo preso in considerazione, mi ha fatto cambiare idea. Il reostato elettronico non è uno strumento che si utilizza con assiduità e se le batterie vanno in autoscarica finisce che quando se ne ha bisogno potrebbe avere le batterie scariche. Il fenomeno non sarebbe un problema insormontabile ma se devo complicare il circuito per ricevere uno svantaggio tanto vale utilizzare le batterie senza un contorno circuitale che avrebbe più contro che pro. Quelle batterie non sarebbero sempre in carica (modalità tampone) e non credo che risentirebbero di qualche ricarica di mantenimento anche senza controllori.
Inizialmente avevo intenzione di acquistare i controllori di carica (attualmente ne sono sprovvisto) ma l'avvertimento di Stefano sull'autoscarica, che non avevo preso in considerazione, mi ha fatto cambiare idea. Il reostato elettronico non è uno strumento che si utilizza con assiduità e se le batterie vanno in autoscarica finisce che quando se ne ha bisogno potrebbe avere le batterie scariche. Il fenomeno non sarebbe un problema insormontabile ma se devo complicare il circuito per ricevere uno svantaggio tanto vale utilizzare le batterie senza un contorno circuitale che avrebbe più contro che pro. Quelle batterie non sarebbero sempre in carica (modalità tampone) e non credo che risentirebbero di qualche ricarica di mantenimento anche senza controllori.
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gianniniivo
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