"gironzolando/curiosando" tra verifiche, mi sono imbattuto nella Ror = resistenza uscita AO retroazionato.
Le basi di circuito su cui riflettere sono rappresentate di seguito:
e
La sola modifica "non fcd" apportata, riguarda la esplicitazione del circuito uscita operazionale i cui elementi verranno menzionati nelle KVL e KCL particolari. Ovviamente
e
sono la resistenza di uscita operazionale e il suo guadagno in assenza di retroazione e
è la tensione errore di ingresso.Volendo calcolare la Ror dai circuiti occorre, porre
, alimentare l'uscita con una tensione
e ricavare la corrispondente
circolante.Modificando i circuiti in Figura 1 e Figura 2 in tale ottica, il circuito che ne deriva ha aspetto comune ed è rappresentato in:
L'ingresso
non assorbe corrente e nella serie
,
scorre la medesima corrente, per cui:
Con tale sostituzione la KVL di uscita dell'AO porge:

Raggruppando
si ha:
, quindi
.La KCL dell'uscita AO svolgendo, porge:

Infine:

(eq. 1), semplificazione ottenuta avendo trascurato
nella somma
.Tale ultima
, dovrebbe valere per entrambe le configurazioni AO: non invertente e invertente.Passando alla rappresentazione a blocchi di un amplificare retroazionato, con retroazione negativa:
Entrambe le configurazioni:
Non Invertente (retroazione serie-shunt = prelievo frazione tensione uscita e segnale errore in tensione all'ingresso) e
Invertente (retroazione shunt-shunt = prelievo frazione tensione uscita e segnale errore in corrente all'ingresso) possiedono prelievo di tensione all'uscita, ed è noto che in tali casi l'espressione della resistenza di uscita retroazionata vale:
(eq.2),dove
= guadagno AO in assenza di retroazione ed
= resistenza uscita AO in assenza di retroazione, usate anche nelle KVL e KCL impiegate.
conf. Non Invertente
In questo caso la amplificazione retroazionata vale:
, e il valore approssimato di
. Con tale valore di
, le (eq.1) e (eq.2) sono equivalenti.Invece passando alla
conf. Invertente
In questo caso la amplificazione retroazionata vale:
, e il valore approssimato di
vale:
.Adesso con tale valore di
, le (eq.1) e (eq.2) NON sono più equivalenti infatti, macroscopicamente,
assume le dimensioni di una conduttanza, mentre ci si aspetta un numero adimensionale (adimensionale come
).Ciò era prevedibile anche perché i circuiti visti per calcolare
erano i medesimi.Per piacere, qualcuno riesce a vedere l'errore?
Grazie,
Michele.

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NON puo' essere 

e
oppure
, venivano resi adimensionali considerando resistente di sorgente o di carico).
( (*)(**)
per la dritta!
e
.
