Salve a tutti.
Qundi se si parla di vintage, il mio mini laboratorio è abbastanza in tema.
Se si esclude (al pian terreno) il trasformatore di isolamento, lo scatolotto autocostruito con variac + voltometro + amperometo, la ciabatta made in Cina e (al primo piano) l'alimentatore made in Cina sovrastato da un generatore audio autocostruito (nella scatola da elettricista), tutto il resto è vintage.
Saluti a tutti da Alberto
Vintage... che passione!
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Mike
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@ Alberto,
una analisi critica del tuo vintage
:
Oscillo HP 1740A quasi quanto di meglio e costoso si trovava negli anni '70.
Multimetro HP 3435A display a LED, il meglio metà anni '70
counter Philips
PM667 display a LCD, anni '80 ?. La Philips era considerata economica ma di qualità appena accettabile.
RF signal generator Heathkit , con VFO ad alta deriva, modulato solo in AM; strumento in scatola di montaggio,
questo strumento non è della classe degli altri, ma se performa è sempre utile.

una analisi critica del tuo vintage
Oscillo HP 1740A quasi quanto di meglio e costoso si trovava negli anni '70.
Multimetro HP 3435A display a LED, il meglio metà anni '70
counter Philips
RF signal generator Heathkit , con VFO ad alta deriva, modulato solo in AM; strumento in scatola di montaggio,
questo strumento non è della classe degli altri, ma se performa è sempre utile.
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MarcoD ha scritto:@ Alberto,
una analisi critica del tuo vintage:
Oscillo HP 1740A quasi quanto di meglio e costoso si trovava negli anni '70.
Multimetro HP 3435A display a LED, il meglio metà anni '70
counter PhilipsPM667 display a LCD, anni '80 ?. La Philips era considerata economica ma di qualità appena accettabile.
RF signal generator Heathkit , con VFO ad alta deriva, modulato solo in AM; strumento in scatola di montaggio,
questo strumento non è della classe degli altri, ma se performa è sempre utile.![]()
![]()
Salve a tutti.
Hai fatto quasi una radiografia perfetta di quasi tutti gli srumenti.
Si tratta di strumenti acquistati 10 - 15 anni fa attraverso internet su un noto sito di vendite all'asta.
Confermo la qualità scadente del generatore Heathkit che è a valvole ed alimentato a 110V con un trasformatore di isolamento. Non ho potuto mettere un semplice autotrasformatore perché uno dei fili dell'alimentazione è collegato alla massa, quindi se si mette la spina in una determinata posizione si può prendere la scossa (tutta roba perfettamente a norma!).
Poi il segnale che esce ha quasi sempre poco a che fare con una sinusoide, esce di tutto e qualche volta una sinusoide.
Anche il generatore Wavetek non è che sia il massimo, non so se per la vecchiaia o proprio per questioni genetiche.
La radio, invece, era stata regalata a mia madre quando si è sposata quindi una radio a valvole della seconda metà degli anni '50, definita "da comodino" con OM e OC, mobile in bachelite ed anche questa con uno dei poli dell'alimentazione collegato alla massa.
Sul quadrante della sintonia c'è scritto "Phonetta" che penso sia il modello e non la marca. Sicuramente è stata costruita da qualche "sottomarca" altrimenti sarebbe stato scritto a caratteri cubitali.
Saluti a tutti da Alberto
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Non ricordo molto di quella marca, ma "Phonetta Radio-Televisione" era proprio il produttore (Italiano, credo anni 50/60, il modello della tua e' il "PH", che mi sembra fosse quella con l'indice della scala parlante che ruotava dietro il vetro, altri modelli l'avevano che scorreva in verticale), purtroppo non ho altri dettagli, mi spiace.
Sfortunatamente all'epoca il concetto di "marchio di fabbrica" era alquanto "fumoso", per cui lo stesso nome e' stato usato anche da altri produttori come nome di modello (ma nella tua e' il nome del produttore)
Da non confondere con la "Phonetta" Austriaca di Zehetner (produttore), che era una radio in kit di montaggio del dopoguerra, leggermente piu vecchia dell'italiana, credo il nome completo fosse "Phonetta Super Z", o "Phonetta-Volkssuper", comunque esteticamente differente dalla tua.
Sfortunatamente all'epoca il concetto di "marchio di fabbrica" era alquanto "fumoso", per cui lo stesso nome e' stato usato anche da altri produttori come nome di modello (ma nella tua e' il nome del produttore)
Da non confondere con la "Phonetta" Austriaca di Zehetner (produttore), che era una radio in kit di montaggio del dopoguerra, leggermente piu vecchia dell'italiana, credo il nome completo fosse "Phonetta Super Z", o "Phonetta-Volkssuper", comunque esteticamente differente dalla tua.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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-

Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:Non ricordo molto di quella marca, ma "Phonetta Radio-Televisione" era proprio il produttore (Italiano, credo anni 50/60, il modello della tua e' il "PH", che mi sembra fosse quella con l'indice della scala parlante che ruotava dietro il vetro, altri modelli l'avevano che scorreva in verticale), purtroppo non ho altri dettagli, mi spiace.
Salve a tutti.
Si, è vero, diero il vetro c'è un disco bianco con un indice rosso che lo attraversa per tutto il diametro e ruota insieme al disco. Al centro c'è la lampadina.
Penso che hai proprio ragione, nella foto si vede poco perché la lampadina schiarisce la zona centrale del quadrante.
Infatti in alto a sinistra del "rettangolino" al centro del quadrante c'è scritto "Ph", poi al centro esatto c'è un disegno simile a quelli usati per rappresentare le orbite degli elettroni di un atomo e subito sotto la scritta "PHONETTA".
Purtroppo non è deltutto originale, perché era rimasta una sola manopola ed il selettore di banda non aveva più il copri punta isolante.
Ho messo 2 manopole che ci stanno bene come colore e per il selettore di banda, visto che la spina originale era irrimediabilmente rotta, ho preso l'unica colonnina intatta (quella con la filettatura per avvitare le 2 spine) è l'ho sagomata per sostituire la parte mancante. Il colore era già perfetto quindi anche se non originale, l'estetica è passabile.
Saluti a tutti da Alberto
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Leggermente abusivo in quanto l'oggetto in questione si deve essere perso chissà quando chissà dove.
Fine anni '80 inizio anni '90 forse, tra i gadjet regalati dai vari fornitori della fabbrica dove lavorava mio padre, un giorno ricevetti sto "coso"
Avevo una decina d'anni o poco più, e non riuscii a combinarci granché.
Se non ricordo male era un calcolatore in simil basic?! Boh
A distanza di oltre 30 anni, qualcuno ha voglia di spiegarmi cosa fosse e che potenzialità avesse?
Fine anni '80 inizio anni '90 forse, tra i gadjet regalati dai vari fornitori della fabbrica dove lavorava mio padre, un giorno ricevetti sto "coso"
Avevo una decina d'anni o poco più, e non riuscii a combinarci granché.
Se non ricordo male era un calcolatore in simil basic?! Boh
A distanza di oltre 30 anni, qualcuno ha voglia di spiegarmi cosa fosse e che potenzialità avesse?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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ho trovato questo, http://oldcomputermuseum.com/casio_pb80.html , dove c'e' qualche info, e forse si trova ancora qualche copia online del manuale di utilizzo, era un micro-computerino in "basic" mooolto limitato ... la dicitura "data bank" fa pensare che potesse essere usato anche come rubrica telefonica (era pre-cellulari), ma quel particolare modello non lo conosco.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Etemenanki ha scritto:ho trovato questo, http://oldcomputermuseum.com/casio_pb80.html , dove c'e' qualche info, e forse si trova ancora qualche copia online del manuale di utilizzo, era un micro-computerino in "basic" mooolto limitato ... la dicitura "data bank" fa pensare che potesse essere usato anche come rubrica telefonica (era pre-cellulari), ma quel particolare modello non lo conosco.
Salve a tutti.
Caspita
Per caso le "antenne" del tuo avatar ti permettono di ricevere tutte le informazioni in tempo reale?
Complimenti da parte mia.
Saluti a tutti da Alberto
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No, non so tutto, anzi, semmai l'opposto ... sono solo "diversamente giovane"
In passato ho riparato un po di tutto, era uno dei miei hobby, oltre che un divertimento, radio, TV, calcolatrici, armi, orologi, apparecchi vari piu o meno strani (credo che la cosa piu difficile da riparare che mi sia capitata in mano sia stata la "Tetractys" della fureria dove ero militare, quell'affare e' un'incubo quadrimensionale a doverci mettere le mani
), tutto quello che era costruito bene, era curioso o originale, o dimostrava idee innovative mi affascinava (in effetti e' ancora cosi, ma ormai fra problemi di salute, di vista ed altro non riesco piu a fare tutto quello che vorrei), per cui molte cose o mi sono capitate in mano negli anni, o sono su alcuni dei miei vecchi libri, riviste, schemari, oppure li possiedono alcuni amici che collezionano "archeologia tecnologica" come me e li ho visti da loro, tutto qui.
In passato ho riparato un po di tutto, era uno dei miei hobby, oltre che un divertimento, radio, TV, calcolatrici, armi, orologi, apparecchi vari piu o meno strani (credo che la cosa piu difficile da riparare che mi sia capitata in mano sia stata la "Tetractys" della fureria dove ero militare, quell'affare e' un'incubo quadrimensionale a doverci mettere le mani
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
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