Buongiorno a tutti. Sono al mio primo post, agosto è un mese adatto per iscriversi e frequentare i social, da settembre in poi un poco meno.
Ho intenzione di ristrutturare casa, qualche tramesso verrà demolito, qualcun altro in cartongesso verrà innalzato, ma le opere portanti in muratura piena non verranno toccati.
Non verrà toccato neppure il pavimento , è troppo pregiato.
E’ altrettanto pregiato il soffitto a volta decorato, quindi niente controsoffitto e quindi niente possibilità di sfruttare il vano che di solito si crea fra soffitto e controsoffitto.
Passiamo all’impianto elettrico.
Tubi grossi quanto una sigaretta, pistola alla testa o riduco di sezione tutto ciò che si può ridurre oppure riempio al massimo le tubazioni esistenti.
Il relè interruttore per guadaganre spazio.
C’è in commercio, magari all’estero, del filo conduttore da 0,5 mm2 stesse caratteristiche di isolamento della comune cordicella?
Voglio gradagnare spazio nei tubi pilotando relè interruttori di quelli con bobina separata dai contatti. A 230 Vca e circa 20 metri di lunghezza la c.d.t. del relè sarà irrisoria ed in ogni caso è un impulso di breve durata.
Capirete che in un impianto commutato i fili si dimezzano come numero e come sezione.
Riduco la corrente disponibile sulla linea prese
Per la linea presa 230Vca, 16A, lunghezza 30 metri, c.d.t. 4% 2,5 mm2 potrebbe andare, magari limito a 10A o se ci sono magnetermici da 12A. Per la linea di terra opterei per il pratico provando 1,5 mm2: dalla presa più lontana un differenziale di prova da 10 mA deve scattare, oppure misuro la tensione fra terra e neutro che teoricamente dovrebbe essere la stessa.
Questa è una soluzione in extremis.
Riduco la corrente disponibile sulla linea luce.
A conti fatti i led non assorbono molto, potrei usare un sofware per vedere quale sezione minima usare in funzione dell’assorbimento ,distanza e c.d.t.
Sfrutto la linea telefonica ormai non più usata.
Devo valutare il battiscopa e gli stipiti della porta, un cavo FROR da 2,5 mm per una presa ci passa.
Non so cosa altro inventarmi, attualmente l’impianto lampadario è con filo rigido da 0,5 mm2 tutto “sudato”…archeologia.
Sono ancora a livello di “fantasia”.
Cosa ne pensate?
Adeguamento impianto vecchia abitazione
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Mike
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Penso che le tue modifiche potrebbero non essere a norme, ma soprattutto che i lavori (salvo che tu sia elettricista abilitato ad emettere la dichiarazione finale di realizzazione a regola d'arte) non potresti farli tu ... le normative vigenti sono piuttosto specifiche in materia (anche troppo), e si rischia parecchio in caso di incidente, ne vale la pena ?
Peraltro, se gia devi demolire e ricostruire tramezze, non ti converrebbe aggiornare anche i corrugati ? (se non sbaglio le tracce sono l'unica cosa che uno si potrebbe fare da se, ma serve sentire uno piu esperto sulle normative di quanto lo sia io, per sicurezza)
Peraltro, se gia devi demolire e ricostruire tramezze, non ti converrebbe aggiornare anche i corrugati ? (se non sbaglio le tracce sono l'unica cosa che uno si potrebbe fare da se, ma serve sentire uno piu esperto sulle normative di quanto lo sia io, per sicurezza)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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La sezione minima consentita per le linee di potenza è pari a 1,5 mm² (CEI 64-8).
A parete se non ho capito male puoi fare le tracce.
Poi si lavora con la fantasia e fra velette in cartongesso e quant'altro si riesce a distribuire.
A parete se non ho capito male puoi fare le tracce.
Poi si lavora con la fantasia e fra velette in cartongesso e quant'altro si riesce a distribuire.
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Danielex ha scritto:La sezione minima consentita per le linee di potenza è pari a 1,5 mmq (CEI 64-8).
.
Giusto, ma mi sembra di capire che si riferisca ai circuiti di comando dei relé, per i quali può essere ammissibile la sezione di 0,5 mm² (e il valore minimo si riduce 0,1 mm² per comando di dispositivi elettronici), CEI 64-8/524
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La sezione minima consentita per le linee di potenza è pari a 1,5 mmq (CEI 64-8).
No,dipende dal magnetermico di protezione ...però una lavatrice credo assorba di più.
Ho letto che in Francia 1,5 va bene anche fino a 16A (qui però siamo in Italia)
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Pur non essendo un particolare tifoso dei sistemi smart, forse vale la pena che il tuo installatore valuti un sistema di tale tipo ( es. living now), ti eviteresti buona parte di cablaggio "ausiliario" riservando lo spazio nelle tubazioni per i conduttori di potenza che come ti ha già detto chi mi ha preceduto devono avere sezione non inferiore a 1,5mmq. Se l'installatore opta per un cablaggio tutto con cavo FG17 ( cavo che ha una tempertura limite di funzionamento di 90°C) potrebbe risucire a fare la linea forza 16A da 1,5mmq a condizione che tale linea sia contenuta entro tubazione annegata in muratura con max 2 circuiti.
La soluzione è molto al limite per i miei gusti tuttavia normativamente accettabile.
Giusto per darti un idea pratica la portata massima del cavo "Iz" sarebbe di 18,5A con temperatura cavo a 16A pari a 74,4°C non proprio tiepidino!!.
La soluzione cavo sotto cornice della porta proprio non mi piace, dovrei vedere se normativamente sostenibile ma a naso non mi piace e la eviterei.
La soluzione è molto al limite per i miei gusti tuttavia normativamente accettabile.
Giusto per darti un idea pratica la portata massima del cavo "Iz" sarebbe di 18,5A con temperatura cavo a 16A pari a 74,4°C non proprio tiepidino!!.
La soluzione cavo sotto cornice della porta proprio non mi piace, dovrei vedere se normativamente sostenibile ma a naso non mi piace e la eviterei.

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Per quanto riguarda il cablaggio dei comandi, ti potresti orientare su una soluzione simil Eltako ( di sicuro anche Vimar ha qualcosa), in pratica sono comandi wireless senza batterie, in pratica quando premi il pulsante dai l'energia necessaria ad inviare il protocollo radio.
E' un po' rischioso valutare la copertura, ma come si dice. . o così o briscola peggio.
Per i punti luce, se mi dici che il soffitto è di pregio, ti potresti orientare su soluzioni vintage (cavo in corda in vista con isolatori, ovviamente a norma attuale).
Questo è uno di quegli impianti in cui si vede la stoffa di un progettista esperto. . quindi. . a buon intenditor. .
E' un po' rischioso valutare la copertura, ma come si dice. . o così o briscola peggio.
Per i punti luce, se mi dici che il soffitto è di pregio, ti potresti orientare su soluzioni vintage (cavo in corda in vista con isolatori, ovviamente a norma attuale).
Questo è uno di quegli impianti in cui si vede la stoffa di un progettista esperto. . quindi. . a buon intenditor. .
Altrove. .Volutamente Anonimo
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Questione di fantasia. Forse le mattonelle in maiolica sono state posizionate con un misto di calce (poca) e pietra pomice macinata,la si usava per alleggerire il peso sulle solette.
Ho un lato esterno scoperto ma ben vistosi ci sono fori a triangolo fatti con tre mattoni, oltre quelli quadrati per l'impalcatura, il muro in questione è stato innalzato in società con il vicino, è la sua metà.
Potrei partire dal contatore,fronte della casa che da su pubblica via, fare le tracce montanti sotto i pluviali, accdere al primo piano e ripartire per il secondo piano e il controtetto. Dovrebbe essere fattibile.
Al primo piano ho una serie di stanze l'una appresso all'altra,sposto i mobili e tolgo una o due file di maiolica...se rimesse male o se una se ne rompe è occultata dai mobili che sopra verranno riposizionati.
Ma poi incoccio il piano doccia.
Questo parlare a me stesso con voi che avete la pazienza di leggermi mi schiarisce le idee.
La cucina non è un problema, a quei tempi si spendevano molti soldi in ciò che si "vedeva" e la cucina era per
la servitù...
Qui non c'è ma in tante case della stessa epoca, in alto, alla fine del muro e l'inizio della volta a botte del soffitto c'era una cornice di gesso, non mi piace come idea.
Ho un lato esterno scoperto ma ben vistosi ci sono fori a triangolo fatti con tre mattoni, oltre quelli quadrati per l'impalcatura, il muro in questione è stato innalzato in società con il vicino, è la sua metà.
Potrei partire dal contatore,fronte della casa che da su pubblica via, fare le tracce montanti sotto i pluviali, accdere al primo piano e ripartire per il secondo piano e il controtetto. Dovrebbe essere fattibile.
Al primo piano ho una serie di stanze l'una appresso all'altra,sposto i mobili e tolgo una o due file di maiolica...se rimesse male o se una se ne rompe è occultata dai mobili che sopra verranno riposizionati.
Ma poi incoccio il piano doccia.
Questo parlare a me stesso con voi che avete la pazienza di leggermi mi schiarisce le idee.
La cucina non è un problema, a quei tempi si spendevano molti soldi in ciò che si "vedeva" e la cucina era per
la servitù...
Qui non c'è ma in tante case della stessa epoca, in alto, alla fine del muro e l'inizio della volta a botte del soffitto c'era una cornice di gesso, non mi piace come idea.
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