Cercando con google nel 2022 ci sono già 600 morti sul lavoro (il numero esatto non ha molta importanza )
Sono 600 persone che escono la mattina per andare a lavorare e non tornano più a casa.
Mi è capitato di partecipare a delle riunioni per progetto di macchine in grossi impianti industriali con lavorazioni rischiose. Io in quelle riunioni ero il due di coppe con briscola denari ma ascoltavo e posso dire
che c'è molta atttenzione alla sicurezza al fare le cose a "prova di stupido".
Purtroppo a volte è un comportamento sbagliato a volte la troppa confidenza di un lavoro fatto infinite volte senza problemi (non in questo caso) a volte diciamolo anche la sfiga (mia madre diceva "quando è destino...e lasciava la frase così sospesa)
E poi i giovani (anhce io a 18anni) non percepiscono il rischio a quell'età non pensi di poter morire in quel capannone, in quel cantiere dove lavori ti sembra una cosa fuori dalla realtà.
Incidente a studente in stage a Noventa di Piave
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WALTERmwp ha scritto:penso che ora non sia sufficiente, ma son quasi convinto non lo fosse nemmeno allora.MarcoD ha scritto:(...) gli avvertimenti che gli aveva trasmesso mio nonno:
Sii sempre attento:
1) a non farti male
2) a non fare male agli altri
3) a non danneggiare le cose (...)
Io invece penso che queste "regole" siano molto più sagge di quanto si possa a prima vista pensare.
Anche io sostanzialmente le applico, pedissequamente.
I DPI sono importanti, ovvio, ma prevenire è meglio che curare.
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infatti non ho scritto siano prive di buon senso.GioArca67 ha scritto:Io invece penso che queste "regole" siano molto più sagge di quanto si possa a prima vista pensare (...)
o ci riferiamo a due fonti differenti o abbiamo in mente differenti modelli di scuola.gekofive ha scritto:Ho ascoltato l'intervista che della scuola non ha detto nulla. E' solo un piccolo comizio di estrema sinistra, lontano mille miglia dalla realtà che si vive in aula tutti i giorni.
A quali esigenze eventualmente non corrisponde la realtà scolastica?
Saluti
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WALTERmwp
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Secondo me l'alternanza scuola lavoro è una bella cosa. L'idea originale era più ambiziosa di quella che poi non è stata.
Se si pensa alla scuola americana (che ha un sacco di problemi e piani didattici inadeguati, ma guarderei solo al lato positivo) costringe ad accumulare crediti in attività extra scolastiche, di conseguenza ci sono molte aziende che fanno fare lavori (retribuiti) a studenti. Le scuole indirizzano verso ciò che è idoneo alle aspirazioni degli studenti (anche quindi poi dipende eh, uno dice stati uniti, ma è come dire Europa quindi va presa con le pinze). La scuola comunque è vista come centro della vita di uno studente, cosa che secondo me è positiva, ma richiederebbe una riforma strutturale.
Qui molto dipende da dove sei. In alcune parti hai tantissima offerta e di qualità, in altre molto poca. Tra l'altro alternanza che dura comunque poco e globalmente non è così conveniente per l'azienda formare una persona che poi non produce.
Se si pensa alla scuola americana (che ha un sacco di problemi e piani didattici inadeguati, ma guarderei solo al lato positivo) costringe ad accumulare crediti in attività extra scolastiche, di conseguenza ci sono molte aziende che fanno fare lavori (retribuiti) a studenti. Le scuole indirizzano verso ciò che è idoneo alle aspirazioni degli studenti (anche quindi poi dipende eh, uno dice stati uniti, ma è come dire Europa quindi va presa con le pinze). La scuola comunque è vista come centro della vita di uno studente, cosa che secondo me è positiva, ma richiederebbe una riforma strutturale.
Qui molto dipende da dove sei. In alcune parti hai tantissima offerta e di qualità, in altre molto poca. Tra l'altro alternanza che dura comunque poco e globalmente non è così conveniente per l'azienda formare una persona che poi non produce.
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WALTERmwp ha scritto:o ci riferiamo a due fonti differenti o abbiamo in mente differenti modelli di scuola.
Mi riferisco a questa intervista
https://www.youtube.com/watch?v=iORTz9Xzpd8
WALTERmwp ha scritto:A quali esigenze eventualmente non corrisponde la realtà scolastica?
Programmi inadeguati, insegnanti impreparati, soluzioni insulse (come appunto l'alternanza).
In quella intervista si parla invece di manifestazioni, polizia e manganelli. Rigurgiti di un ex sessantottino che non sono certo la soluzione ai nostri problemi.
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Barbero quando fa il suo mestiere è molto bravo, ma questo servizio è confezionato in maniera fastidiosa: dopo 5 minuti ho rinunciato a seguirlo, non avevano ancora detto nulla di significativo, a parte una frase su Reagan e Tatcher, e mi sono stancato.
Magari poi migliora, ma l'inizio è insopportabile.
Magari poi migliora, ma l'inizio è insopportabile.
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per quel che vale, suggerirei l'ascolto integrale; in difetto, se vuoi provare, riparti dal minuto 13.Goofy ha scritto:(...) Magari poi migliora, ma l'inizio è insopportabile.
Il video non l'ho rivisto ma rammento quando l'ha trasmessa Propaganda.
Se non erro nel ricordo, esprime un concetto, un principio per me fondamentale, che condivido: prima di tutto dare la possibilità agli studenti di formarsi, acquisire consapevolezza e capacità critica per poter discernere, valutare.
Per quanto sopra, per come io la penso, letto questo
mi permetto di rivolgere a te lo stesso invito.gekofive ha scritto:(...) in quella intervista si parla invece di manifestazioni, polizia e manganelli. Rigurgiti di un ex sessantottino che non sono certo la soluzione ai nostri problemi.
Per certi aspetti, come ho già scritto in passato, forse i più privilegiati sono coloro i quali hanno frequentato un liceo classico.
Saluti
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto:mi permetto di rivolgere a te lo stesso invito.
Io l'ho ascoltata tutta l'intervista, e non cambia di una virgola.
Cosa ha a che fare tutto quel parlare di politica (monocolore), di manifestazioni e di nostalgia rivoluzionaria con i problemi del 2022? Questa gente è vecchia dentro, non solo fuori. Parlano di cose che sono così distanti da noi che fa solo fastidio a sentirli. E vogliono spacciare questa cosa come la soluzione ai nostri problemi. I nostri problemi sono questo topic, miei coetanei (il terzo) che muoiono senza motivo per stupide idee di innovazione che di innovativo non hanno nulla, altro che filosofia.
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ti cito per intero perché forse(forse) v'è in parte la conferma di quel che Barbero argomenta nell'intervista.gekofive ha scritto:WALTERmwp ha scritto:mi permetto di rivolgere a te lo stesso invito.
Io l'ho ascoltata tutta l'intervista, e non cambia di una virgola.
Cosa ha a che fare tutto quel parlare di politica (monocolore), di manifestazioni e di nostalgia rivoluzionaria con i problemi del 2022? Questa gente è vecchia dentro, non solo fuori. Parlano di cose che sono così distanti da noi che fa solo fastidio a sentirli. E vogliono spacciare questa cosa come la soluzione ai nostri problemi. I nostri problemi sono questo topic, miei coetanei (il terzo) che muoiono senza motivo per stupide idee di innovazione che di innovativo non hanno nulla, altro che filosofia.
Lui ha espresso la sua opinione, toccando diversi argomenti, tra i quali la scuola.
Può contribuire ad una riflessione, a far prendere coscienza, ma lui è un docente e scrittore, non è il ministro dell'istruzione, quello è uno diverso che ad andar bene se n'è disinteressato e ora andrà in letargo.
I problemi della nostra scuola, e i tuoi, devono trovare soluzioni in ambito legislativo/esecutivo.
Ad ognuno, in base al ruolo, le proprie responsabilità.
Saluti
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Per esperienza personale posso dirvi che al policlinico di Monza i specializzando dovrebbero lavorare sotto supervisione di un tutor. Il rapporto a memoria mi pare uno a due oppure uno a tre. Io ho fatto delle visite dove mi sono state prescritte delle cure da specializzandi usando il timbro del tutor. Naturalmente il tutor non era presente. Dovendo fare un intervento ho preteso che ci fosse presente il tutor o almeno un medico che avesse completato il percorso. Il tutor dopo le mie insistenze è venuto per dirmi che aveva altro da fare e che i studenti erano bravissimi. Il medico ( dal cognome di un comune nel canton Ticino) era certo di quello che diceva perché a fine giornata probabilmente i studenti si vantavano con lui. Ecco questo è il tirocinio all'italiana. Vieni qui, ti pago poco o niente e ti mando allo sbaraglio.
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