Allora, avrà un diametro penso di 5/6 centimetri, ed uno spessore di un paio
La resistenza dell'avvolgimento non la so, ora come ora, ma appena ho un momento libero la misuro. Nel caso, misuro anche le resistenze degli altri induttori che ho a disposizione, così vi dico i valori di R e L e vi mando le foto di come son fatti
Per la corrente massima prima della saturazione, non ne ho idea purtroppo: sempre sul forum ho chiesto come determinarla, ma non ho ancora avuto tempo di farlo
Comunque, la sezione del cavo penso sia da 1,5/2mmq se può servire
Filtro EMI per trasformatore toroidale
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Allora... Le resistenze non le ho misurate, con il multimetro mi restituisce zero.. Non conosco altri modi per misurarla su un induttore, magari tu sai dirmi di più
Comunque, qui di seguito gli induttori che ho. Mi son confuso, non era da 10mH ma comunque giù di lì
Partendo dall'alto, da sinistra:
A = 13mH B = 2mH
C = 16mH D = 7mH
E = 0,6mH F = 0,4mH
G = 4,5mH
B, C, D, F e G hanno il doppio avvolgimento, di ugual valore
Comunque, qui di seguito gli induttori che ho. Mi son confuso, non era da 10mH ma comunque giù di lì
Partendo dall'alto, da sinistra:
A = 13mH B = 2mH
C = 16mH D = 7mH
E = 0,6mH F = 0,4mH
G = 4,5mH
B, C, D, F e G hanno il doppio avvolgimento, di ugual valore
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_Certo, i multimetri misurano male le resistenza di valore basso (inferiore all'ohm).con il multimetro mi restituisce zero..
Gli induttori paiono essere adeguati.
Per soddisfare la tua curiosità, le resistenze basse si misurano con metodo voltamperometrico:
Usi un alimentatore per esempio 12 V , alimenti un carico, per esempio una lampadina (a filamento) da 20 watt di una autovettura.
In serie al circuito metti l'induttore di cui vuoi misurare la resistenza.
Misuri la corrente nell'induttore-lampadina (supponiamo 1,5 A) e la caduta di tensione ai capi dell'induttore (supponiamo 0,1 V)
La resistenza è 0,1/ 1,5 = 0,067 ohm

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Grazie! Allora domani o dopodomani le misuro, ormai oggi non riesco a farlo (anche perché non ho l'alimentatore a portata di mano)
Per gli induttori, ottimo il fatto che siano adeguati.
Io, sinceramente, pensavo di utilizzare l'induttore D, da mettere in serie un avvolgimento con l'altro, avendo poi Leq = 14mH
Anche perché la sezione del cavo mi pare decente, non come quella di B ma comunque neanche troppo piccola.
Altrimenti, se 4mH possono esser sufficienti, vada anche per B sempre in serie un avvolgimento con l'altro.
Tu cosa dici?
Per quanto riguarda il condensatore, di che valore si sceglie? 470uF come ipotizzato all'inizio?
E per la frequenza? 1kHz andrà bene?
Poi, dopo questi dettagli, ci sarebbe la questione mosfet, con il relativo circuito di controllo
Ad esempio, come mosfet, ho un WSR45P10, che sarebbe un 100V 40A (https://datasheet.lcsc.com/lcsc/1805310423_Winsok-Semicon-WSR45P10_C148455.pdf)
Poi, se il circuito di controllo del MOS non si riesce a fare, o se è meglio andare su integrati già pronti per questo utilizzo, avrei sempre a portata di mano un IR2153PBF (https://datasheet.lcsc.com/lcsc/1809291610_Infineon-Technologies-IR2153PBF_C2983.pdf)
Anche se sinceramente non saprei se potrebbe andar bene
Per gli induttori, ottimo il fatto che siano adeguati.
Io, sinceramente, pensavo di utilizzare l'induttore D, da mettere in serie un avvolgimento con l'altro, avendo poi Leq = 14mH
Anche perché la sezione del cavo mi pare decente, non come quella di B ma comunque neanche troppo piccola.
Altrimenti, se 4mH possono esser sufficienti, vada anche per B sempre in serie un avvolgimento con l'altro.
Tu cosa dici?
Per quanto riguarda il condensatore, di che valore si sceglie? 470uF come ipotizzato all'inizio?
E per la frequenza? 1kHz andrà bene?
Poi, dopo questi dettagli, ci sarebbe la questione mosfet, con il relativo circuito di controllo
Ad esempio, come mosfet, ho un WSR45P10, che sarebbe un 100V 40A (https://datasheet.lcsc.com/lcsc/1805310423_Winsok-Semicon-WSR45P10_C148455.pdf)
Poi, se il circuito di controllo del MOS non si riesce a fare, o se è meglio andare su integrati già pronti per questo utilizzo, avrei sempre a portata di mano un IR2153PBF (https://datasheet.lcsc.com/lcsc/1809291610_Infineon-Technologies-IR2153PBF_C2983.pdf)
Anche se sinceramente non saprei se potrebbe andar bene
Ultima modifica di
AleEl il 5 ott 2022, 16:12, modificato 1 volta in totale.
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Per quanto riguarda l'induttore condensatore, di che valore si sceglie? 470uF come ipotizzato all'inizio?
E per la frequenza? 1kHz andrà bene?
Pensavo volessi mettere l'induttore dopo il ponte di diodi , per filtrare la pulsante a 100 Hz. Cosa centra il 1kHz ??
Ridisegna lo schema elettrico inserendo l'induttore.
A sensazione, aumenterei il condensatore da 470 a 1000 uF, ad almeno 60 Vlavoro.

E per la frequenza? 1kHz andrà bene?
Pensavo volessi mettere l'induttore dopo il ponte di diodi , per filtrare la pulsante a 100 Hz. Cosa centra il 1kHz ??
Ridisegna lo schema elettrico inserendo l'induttore.
A sensazione, aumenterei il condensatore da 470 a 1000 uF, ad almeno 60 Vlavoro.

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Nel circuito c'è già tutto: ponte, condensatori di livellamento, poi Pmos e filtro LC per regolare grossolanamente la tensione in continua, in modo tale da mandarla allo stadio in lineare che poi farà la regolazione in maniera più precisa e la limitazione in corrente dell'alimentatore
(Frase corretta)
(Frase corretta)
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Se vuoi tirarci fuori 10A, come mosfet ti consiglierei qualcosa con una RdsON piu bassa, quello li con 44 milliohm di RdsON a 10A farebbe cadere quasi mezzo volt, e dissiperebbe circa 4W e mezzo, non tantissimi ma comunque richiederebbe un buon dissipatore.
Usando ad esempio un FDP027N08B, anche nelle condizioni peggiori a 10A farebbe cadere circa 30mV, e dissiperebbe circa 0.3W, non servirebbe neppure il dissipatore
Per farci un preregolatore potresti pilotarlo "alla rovescia", cioe' con una resistenza che tenga il gate alimentato ed un SCR che, pilotato da un'operazionale (attraverso un'opto per separare i livelli) lo forzi in spegnimento ... E' un sistema abbastanza vecchio, sara' 30 anni che ho fatto l'ultimo, pero' funzionavano, e non richiedevano strani integrati dedicati, solo una seconda tensione stabilizzata per alimentarci l'operazionale ed il circuito della regolazione finale da cui prendere il riferimento.
Come funzionamento e' abbastanza semplice, si mette il gruppo mosfet/SCR subito dopo il ponte (deve funzionare sulle semionde in modo che l'SCR si possa resettare ad ogni passaggio per lo zero), e lo si pilota attraverso un'opto, con un'operazionale (o un comparatore) che legge da una parte la tensione sul banco condensatori (tramite un partitore resistivo) e dall'altra la tensione impostata come uscita, si regola il partitore in modo che la tensione sul condensatore principale sia 3 o 4 volt piu alta di quella impostata come uscita, e quando questa differenza viene superata l'SCR spegne il mosfet, e lo riaccende quando scende.
Una possibile alternativa, usando lo stesso circuito ma con due opto e senza alcun mosfet, e' quella di fare il ponte raddrizzatore con due diodi e due SCR (in questo caso sia i diodi che gli SCR ovviamente devono reggere tutta la corrente massima che puo dare l'alimentatore, meglio se il doppio), e si fa lavorare l'operazionale all'opposto, cioe' si accendono gli SCR quando la differenza e' sotto alla soglia impostata e si lasciano spenti quando e' piu alta ... anche in questo modo non servono integrati dedicati.
Di solito per l'alimentazione extra si aggiunge un piccolo trasformatorino, ma avendo tu un toroidale (se non e' resinato) si fa presto ad aggiungere qualche spira per ricavarci un'uscita extra
Usando ad esempio un FDP027N08B, anche nelle condizioni peggiori a 10A farebbe cadere circa 30mV, e dissiperebbe circa 0.3W, non servirebbe neppure il dissipatore
Per farci un preregolatore potresti pilotarlo "alla rovescia", cioe' con una resistenza che tenga il gate alimentato ed un SCR che, pilotato da un'operazionale (attraverso un'opto per separare i livelli) lo forzi in spegnimento ... E' un sistema abbastanza vecchio, sara' 30 anni che ho fatto l'ultimo, pero' funzionavano, e non richiedevano strani integrati dedicati, solo una seconda tensione stabilizzata per alimentarci l'operazionale ed il circuito della regolazione finale da cui prendere il riferimento.
Come funzionamento e' abbastanza semplice, si mette il gruppo mosfet/SCR subito dopo il ponte (deve funzionare sulle semionde in modo che l'SCR si possa resettare ad ogni passaggio per lo zero), e lo si pilota attraverso un'opto, con un'operazionale (o un comparatore) che legge da una parte la tensione sul banco condensatori (tramite un partitore resistivo) e dall'altra la tensione impostata come uscita, si regola il partitore in modo che la tensione sul condensatore principale sia 3 o 4 volt piu alta di quella impostata come uscita, e quando questa differenza viene superata l'SCR spegne il mosfet, e lo riaccende quando scende.
Una possibile alternativa, usando lo stesso circuito ma con due opto e senza alcun mosfet, e' quella di fare il ponte raddrizzatore con due diodi e due SCR (in questo caso sia i diodi che gli SCR ovviamente devono reggere tutta la corrente massima che puo dare l'alimentatore, meglio se il doppio), e si fa lavorare l'operazionale all'opposto, cioe' si accendono gli SCR quando la differenza e' sotto alla soglia impostata e si lasciano spenti quando e' piu alta ... anche in questo modo non servono integrati dedicati.
Di solito per l'alimentazione extra si aggiunge un piccolo trasformatorino, ma avendo tu un toroidale (se non e' resinato) si fa presto ad aggiungere qualche spira per ricavarci un'uscita extra
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Ciao, grazie per la spiegazione, sicuramente mi studio questa cosa. Tuttavia, forse non ho spiegato benissimo l'utilizzo del MOS con il filtro LC: mi serve per variare la tensione dc da qualche volt fino al massimo, per avere una regolazione grossolana prima dello stadio lineare, così da limitare la dissipazione in lineare
Il MOS non mi serve per livellare l'alternata raddrizzata; a quello ci pensano i condensatori
Per la tensione secondaria per i circuiti di controllo, il toroidale ha già di suo un secondo avvolgimento, ma a 17 VAC
Il MOS non mi serve per livellare l'alternata raddrizzata; a quello ci pensano i condensatori
Per la tensione secondaria per i circuiti di controllo, il toroidale ha già di suo un secondo avvolgimento, ma a 17 VAC
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Si, l'avevo capito, infatti gli esempi che ti ho fatto riguardano proprio i preregolatori, cioe' sistemi per avere la tua regolazione grossolana prima del regolatore lineare 
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Ah, pardon! Allora non ho capito così tanto bene il funzionamento..
Mi ero confuso, pensavo che la regolazione avvenisse sull'alternata e che, il riferimento di tensione, venisse preso dalla stessa per far sì di raddrizzarla in modo preciso
Ora ho riletto bene un paio di volte il tutto ed ho capito, però fatico ancora ad immaginarmi il circuito
Per quanto riguarda il mosfet mi son dimenticato di dirti che, per ora, preferirei mantenere quello che ho già a disposizione: nulla toglie che, se al momento delle prove funziona tutto, io possa sostituirlo con quello che mi hai consigliato (di cui mi son già salvato la sigla)
Ho però una domanda: è a canale N, non servirebbe a canale P in tal caso?
Così?
Per la parte sull'op-amp, non saprei come continuare
Mi ero confuso, pensavo che la regolazione avvenisse sull'alternata e che, il riferimento di tensione, venisse preso dalla stessa per far sì di raddrizzarla in modo preciso
Ora ho riletto bene un paio di volte il tutto ed ho capito, però fatico ancora ad immaginarmi il circuito
Per quanto riguarda il mosfet mi son dimenticato di dirti che, per ora, preferirei mantenere quello che ho già a disposizione: nulla toglie che, se al momento delle prove funziona tutto, io possa sostituirlo con quello che mi hai consigliato (di cui mi son già salvato la sigla)
Ho però una domanda: è a canale N, non servirebbe a canale P in tal caso?
Così?
Per la parte sull'op-amp, non saprei come continuare
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