Ciao a tutti.
Mi chiedevo quali fossero i requisiti a livello normativo e legale per far sì che una persona possa progettare uno schema, portarlo su PCB e poi eventualmente produrlo e venderlo come prodotto.
Qualcuno sa darmi una risposta?
Grazie in anticipo e buona giornata
Requisiti legali per la progettazione di schemi e PCB
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IsidoroKZ
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Forse (anzi sicuramente...) non ho capito la domanda....
Chi realizza un PCB deve rispettare la normatia che riguarda questo processo Tanto per citare le più banali sezione delle piste opportunamente dimensionata per la corrente. Separazione tra zone ad alta tensione e bassa tensione.
Anche chi produce deve rispettare delle normative generali ad esempio compatibilità elettromagnetica del prodotto norme per l amarchiatura ad esempio IMQ VDE. Se poi hai dei dipendenti devi rispettare tutte le norme sugli ambienti di lavoro ( e se le conosci verdari che ti passa la voglia di avere dipendenti) Anche per vendere devi rispettare delle norme tipo avere una partita IVA tenere una contabilità fornire una garanzia e, consiglio, avere una assicuraizone che copra entro certi limiti il danno causato dal tuo prodotto.
Chi si accinge a fare tutto questo può aver fatto solo la triennale di un professionale come camerire di sala o odontotecnico. Il titolo frega niente a nessuno si deve prendere la briga di valutare il rispetto di tutte le normative che riguardano l'attività che svolge come in qualsiasi altro lavoro.
Alcuni link a caso
realizzazione PCB
https://resources.altium.com/it/p/compl ... pcb-design
Compatibilità elettromagnetica
https://anie.it/servizi/normativa-e-leg ... 0vzpExByXI
Ma il campo è vastissimo se ho interpertato correttamente la domanda
Chi realizza un PCB deve rispettare la normatia che riguarda questo processo Tanto per citare le più banali sezione delle piste opportunamente dimensionata per la corrente. Separazione tra zone ad alta tensione e bassa tensione.
Anche chi produce deve rispettare delle normative generali ad esempio compatibilità elettromagnetica del prodotto norme per l amarchiatura ad esempio IMQ VDE. Se poi hai dei dipendenti devi rispettare tutte le norme sugli ambienti di lavoro ( e se le conosci verdari che ti passa la voglia di avere dipendenti) Anche per vendere devi rispettare delle norme tipo avere una partita IVA tenere una contabilità fornire una garanzia e, consiglio, avere una assicuraizone che copra entro certi limiti il danno causato dal tuo prodotto.
Chi si accinge a fare tutto questo può aver fatto solo la triennale di un professionale come camerire di sala o odontotecnico. Il titolo frega niente a nessuno si deve prendere la briga di valutare il rispetto di tutte le normative che riguardano l'attività che svolge come in qualsiasi altro lavoro.
Alcuni link a caso
realizzazione PCB
https://resources.altium.com/it/p/compl ... pcb-design
Compatibilità elettromagnetica
https://anie.it/servizi/normativa-e-leg ... 0vzpExByXI
Ma il campo è vastissimo se ho interpertato correttamente la domanda
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luxinterior
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Aggiungo una cosa che puù sembrare banale: Le licenze d'uso
Tanti software sono messi a disposizione gratis per hobbisti ma per i profesionisti bisogna pagare !
ciao
ThEnGi
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ciao
ThEnGi
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Mah ... io ho lavorato come "prototipista" per 21 anni, senza che nessuno chiedesse mai alcun requisito, tranne ovviamente fare cose che funzionavano come si voleva che funzionassero, possibilmente senza friggere il gatto, far bruciare la fabbrica o nuclearizare il quartiere
.
Ovviamente si devono rispettare i requisiti tecnici (sezioni impedenze, schermature, disturbi, distanze, sicurezza, eccetera), ma quello e' giusto il minimo, e credo che chiunque voglia farlo come lavoro sia la prima cosa che si studia e che fa (ok, ok, cinesate a parte
)
Ovviamente si devono rispettare i requisiti tecnici (sezioni impedenze, schermature, disturbi, distanze, sicurezza, eccetera), ma quello e' giusto il minimo, e credo che chiunque voglia farlo come lavoro sia la prima cosa che si studia e che fa (ok, ok, cinesate a parte
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Se le tue schede, venissero utilizzate in ambito, "elettrodomestico ed affini", ci sarebero eccome,
-per esempio devi avere una distannza minima tra alta e bassa tensione accessibile, imposta a seconda del grado di inquimannto,
-avere le distanza minime di 3mm (mi pare), tra due piste di tensione e tra le piazzole delle morsettiere,
-Se presente- un MOV, questo va posto in corto, e non deve saltare il diffreneziale a monte, quindi deve essere prevista una sicurezza intrinseca alla scheda od all'apparecchio,
-anche i controlli a triac dovrebbero essere posti in corto, senza causare danni.
-I trasformatori devono essere progettati per lavorare in corto, senza bruciare.
-la scheda deve essere insensibile ad una scarica di 8KV da qualche microsecondo, (vado sempre a memoria), applicata sui comandi della scheda, touch compreso), e non deve avviare l'apparecchio....
ed il tutto senza che la scheda debba fare la sicurezza dell'appparecchio!, sennò è molto più ostica la facenda.
Senza le ovvie problematiche EMC.
Questo è quello che ricordo, seguo la normativa ma non è che realizzo io le schede.
saluti.
-per esempio devi avere una distannza minima tra alta e bassa tensione accessibile, imposta a seconda del grado di inquimannto,
-avere le distanza minime di 3mm (mi pare), tra due piste di tensione e tra le piazzole delle morsettiere,
-Se presente- un MOV, questo va posto in corto, e non deve saltare il diffreneziale a monte, quindi deve essere prevista una sicurezza intrinseca alla scheda od all'apparecchio,
-anche i controlli a triac dovrebbero essere posti in corto, senza causare danni.
-I trasformatori devono essere progettati per lavorare in corto, senza bruciare.
-la scheda deve essere insensibile ad una scarica di 8KV da qualche microsecondo, (vado sempre a memoria), applicata sui comandi della scheda, touch compreso), e non deve avviare l'apparecchio....
ed il tutto senza che la scheda debba fare la sicurezza dell'appparecchio!, sennò è molto più ostica la facenda.
Senza le ovvie problematiche EMC.
Questo è quello che ricordo, seguo la normativa ma non è che realizzo io le schede.
saluti.
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lelerelele
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Se intendi le mie, no, nessun elettrodomestico, tutti i miei prototipi, quando venivano messi in produzione, erano destinati alle nostre macchine a controllo elettronico, macchine che producevamo noi da zero per la parte meccanica e le cui schede venivano realizzate da un'azienda esterna di assemblaggio (prototipi a parte, che realizzavo io internamente) su nostri progetti.
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Etemenanki
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Quale settore il tuo?Etemenanki ha scritto:Se intendi le mie, no, nessun elettrodomestico
Gia per il settore industria, le restrizioni sono gia molto lasche, anche se la direttiva macchine, che consosco poco, comunque ha varie specifiche per quanto riguarda la sicurezza dell'operatore.
saluti.
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lelerelele
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lelerelele ha scritto:... Quale settore il tuo? ...
La ditta dove ho lavorato 21 anni come prototipista (in realta', prototipista - riparatore - manutentore - fresatore - tornitore - unpotuttoquellocheservivafare
Inizialmente l'elettronica era fornita da una ditta Giapponese, poi abbiamo iniziato a svilupare sistemi di controllo nostri, dai primi che usavano l'8085 con pannelli a led e tastini, fino agli ultimi con i 68030 con display grafici e touch (i primi dell'epoca), prima he fosse "mangiata" dalla concorrenza e me ne andassi per mettermi in proprio nel campo PC/reti/videosorveglianza.
Come mansione, a parte il "tuttofare" (che mi toccava fare perche' non disponevamo di un dipartimento interno per produrre stampati ed assemblarli, quindi i prototipi dovevo realizzarli da zero, partendo dal tecnigrafo e finendo con lo stampato collaudato e pronto da passare alla ditta esterna), per la maggior parte del tempo riparavo schede elettroniche e progettavo/realizzavo/collaudavo nuove schede da zero.
Considera pero' che si parla di un periodo di tempo che va dai 40 ai 20 anni fa circa, normative diverse, obblighi diversi, burocrazia diversa ... e meno pastoie
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Etemenanki
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Ti sei fatto una bella esperienza/mazzo,Etemenanki ha scritto:Come mansione, a parte il "tuttofare" (che mi toccava fare perche' non disponevamo di un dipartimento interno per produrre stampati ed assemblarli, quindi i prototipi dovevo realizzarli da zero....
Considera pero' che si parla di un periodo di tempo che va dai 40 ai 20 anni fa circa, normative diverse, obblighi diversi, burocrazia diversa ... e meno pastoie
Certo che anni fa era meno complesso seguire le normative, ed anche erano meno presenti o meno richieste dai clienti.
Certo che anche oggi le cose sono strane...... ci siamo fatti una approvazione SASO, per vendere in arabia, spesa qualche decina di migliaia di euro, senza ovvio contare le tribolate, poi alla fine hanno pensato bene di andare a prendere la roba altrove! senza marchio!
Queste si che sono soddisfazioni!
saluti.
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lelerelele
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