Hai perfettamente ragione Suibaf , cavo compensato e compensazione della resistenza del cavo , sono due cose apparentemente somiglianti ma completamente diverse.
Il mio riferimento era appunto alla compensazione della resistenza indotta dal cavo di collegamento ,non trascurabile in caso di grandi distanze come quella citata da Daniele.
Concordo anche per l'osservazione sulla diffusione delle RDT , non sono le più usate in assoluto.
Ti ringrazio ancora per la precisazione.
Ivan
Termocoppie VS termoresistenze
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Ivan_Iamoni
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Grazie ragazzi per la vostra disponibilità.
Allora:
- Le sonde andranno al massimo ad una distanza di 20 m dal PLC.
- Si, devo progettare un sistema di comando per l'impianto frigo, dove misuro: temperatura dell'olio del compressore, t. del glicole e dell'amoniaca in più punti lungo le tubazioni.
il range di temperature, come già detto è circa -20/ 100°C.
La velocità delle misurazioni dev'essere buona (ovviamente) ma direi che non occorre che sia "istatanea".
In più volevo capire un'altra cosa:
ho sentito parlare di schede PT100 per PLC. Come funzionano? perché dovrei usarle? qual è la convenienza?
Di nuovo grazie a tutti e ciao,
Paso
Allora:
- Le sonde andranno al massimo ad una distanza di 20 m dal PLC.
- Si, devo progettare un sistema di comando per l'impianto frigo, dove misuro: temperatura dell'olio del compressore, t. del glicole e dell'amoniaca in più punti lungo le tubazioni.
il range di temperature, come già detto è circa -20/ 100°C.
La velocità delle misurazioni dev'essere buona (ovviamente) ma direi che non occorre che sia "istatanea".
In più volevo capire un'altra cosa:
ho sentito parlare di schede PT100 per PLC. Come funzionano? perché dovrei usarle? qual è la convenienza?
Di nuovo grazie a tutti e ciao,
Paso
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Allora,
per 20 mt. puoi usare indifferentemente l'una o l'altra tipologia
per le temperature in gioco, anche
Quello che devi però definire è quanto "non istantanea" ti serva la misura; o per dirla in modo più tecnico, quanto veloce deve essere la misura, o megli oancora quanto veloce sia la variazione della grandezza misurata.Per dinamiche lente, la PT100 andrebbe bene ed è anche più economica. Per dinamiche molto spinte, anche se ti bastasse una misura al minuto (facico un esempio) con la PT100 rischieresti di misurare la Temp di qualche istante prima del campione... e magari reazionare per quel valore, ormai non più realistico. In tal caso dovresti usare la Termocoppia.
Devi quindi stabilire che dinamica ha il tuo processo... e confrontarla con i vari datasheet.
Per le schede di acquisizione per PT100, sto aspettando anche io risposte
per 20 mt. puoi usare indifferentemente l'una o l'altra tipologia
per le temperature in gioco, anche
Quello che devi però definire è quanto "non istantanea" ti serva la misura; o per dirla in modo più tecnico, quanto veloce deve essere la misura, o megli oancora quanto veloce sia la variazione della grandezza misurata.Per dinamiche lente, la PT100 andrebbe bene ed è anche più economica. Per dinamiche molto spinte, anche se ti bastasse una misura al minuto (facico un esempio) con la PT100 rischieresti di misurare la Temp di qualche istante prima del campione... e magari reazionare per quel valore, ormai non più realistico. In tal caso dovresti usare la Termocoppia.
Devi quindi stabilire che dinamica ha il tuo processo... e confrontarla con i vari datasheet.
Per le schede di acquisizione per PT100, sto aspettando anche io risposte
La vita è già così difficile, perché ce la complichiamo ulteriormente?
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fantom2002
398 2 8 - Expert

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Mah, direi che per il processo che devo gestire vanno già bene i ritardi delle PT100, non mi serve più velocità.
Ora vorrei capire un'altra cosa:
PT100 a tre e a quattro fili. Immagino che si stia parlando di PT100 con trasduttore integrato o no (correggetemi se sbaglio).
Cosa conviene fare? PT100 con trasduttore integrato o PT100 "normali" con trasduttore in quadro?
Quale segnale è più sensibile ad influssi esterni? Quello a monte o a valle del trasduttore?
Cosa conviene fare?
Dai, dai....Consigli!
E poi nel trasduttore, (speriamo di non dire baggianate) può essere che ci sia una evoluzione del ponte di Wheatstone?
Ciao e grazie
Paso
Ora vorrei capire un'altra cosa:
PT100 a tre e a quattro fili. Immagino che si stia parlando di PT100 con trasduttore integrato o no (correggetemi se sbaglio).
Cosa conviene fare? PT100 con trasduttore integrato o PT100 "normali" con trasduttore in quadro?
Quale segnale è più sensibile ad influssi esterni? Quello a monte o a valle del trasduttore?
Cosa conviene fare?
Dai, dai....Consigli!
E poi nel trasduttore, (speriamo di non dire baggianate) può essere che ci sia una evoluzione del ponte di Wheatstone?
Ciao e grazie
Paso
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PT100 a tre e a quattro fili. Immagino che si stia parlando di PT100 con trasduttore integrato o no (correggetemi se sbaglio).
No , il trasduttore , ovvero l'elemento sensitivo è sempre e solo contenuto nella testa di misurazione , non potrebbe essere altrimenti , vedi questa immagine che ho estratto dal link fornito da Suibaf:
Il terzo filo altro non è che un doppione di uno dei due saldati ai capi della resistenza.
Lo strumento di misura , valuta la resistenza presente tra i due fili messi insieme , e la sottrae al valore rilevato ai capi dei fili direttamente collegati al sensore , in questo modo si "calcola" il valore di resistenza dei conduttori dallo strumento
sino al sensore.
Cosa conviene fare? PT100 con trasduttore integrato o PT100 "normali" con trasduttore in quadro?
Appunto come dicevo il trasduttore di temperatura è a "campo" , nel quadro avrai al massimo lo strumento di misura.
Quale segnale è più sensibile ad influssi esterni? Quello a monte o a valle del trasduttore?
A quali influssi esterni ti riferisci?
E poi nel trasduttore, (speriamo di non dire baggianate) può essere che ci sia una evoluzione del ponte di Wheatstone?
Nel trasduttore PT100 , no , esiste solo l'elemento sensibile alla temperatura.
Con buona probabilità lo hai nell'elettronica dello strumento di misura , ma la certezza la potrebbe dare il mio concittadino Paolino , che lavorava in quel campo specifico.
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Ivan_Iamoni
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In più volevo capire un'altra cosa:
ho sentito parlare di schede PT100 per PLC. Come funzionano? perché dovrei usarle? qual è la convenienza?
Le schede PLC per PT100 , servono a semplificare le cose.
Le comuni schede di acquisizione analogica per PLC , "leggono" segnali comunemente di tipo in tensione 0-10VDC o corrente 0-20mA.
Quindi per collegarvi una PT100 o RTD,qual dir si voglia, che sostanzialmente è una termoresistenza, serve un condizionatore di segnale nel mezzo.
Un convertitore tipo questo.
Quindi un elemento in più nel circuito , un costo maggiore e sicuramente nel rimaneggiamento di questo segnale perdiamo sempre qualcosa in accuratezza e velocità di risposta.
Non è finita qui!
Nel tuo PLC , consideri un ingresso analogico ,in corrente normalmente come un valore in risoluzione solitamente a 12 bit con segno in una word , dove leggerai un valore numerico tipo da 0 a +32000.
Quindi chi farà il programma dovra far eseguire al PLC delle "scalature" per convertire quel valore numerico in un valore di temperatura.
Le schede PLC ove si possono collegare direttamente le RTD , che di solito danno la possibilità di collegare più tipi di sensori NTC e PTC compresi , fanno tutto loro , collegate direttamente al sensore , configurandole molto semplicemente , restituiscono in una word , un valore già in gradi C , F o K , con risoluzione prossima al decimo di grado.
Molto più semplice , non trovi?
Ivan
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Ivan_Iamoni
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Ivan_Iamoni ha scritto:le PT100 le più utilizzate in campo industriale molto comode e pratiche perché non necessitano di cavo compensato ma possono essere prolungate sino ad un centinaio di metri con normale fror senza alterare il valore della lettura.
Daniele sei certo di quanto affermi?
Mai sentito parlare di PT100 a tre fili?
100 metri di cavo , senza compensazione , e non hai nessuna alterazione del valore? Buon per tè.
Che poi asserisci di acquistare PT100 , senza filo di compensazione che esistono , costano meno , ma non sono di certo fatte per essere collegata a 100 metri di distanza ,è un discorso diverso , forse anche ti accontenti di avere una differenza di 5 gradi tra il reale ed il visualizzato dato che nelle resistenze RTD platino , circa 2 Ohm sono un salto di ben 5 gradi!
Ivan
ceh dire Ivan
purtroppo comprate messe in funzione con con lo scarto di 0.5% rispetto alla temperatura rilevata dalla stessa sonda con il cavo standard
sarò miracolato
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Daniele1977
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Paso ha scritto:Mah, direi che per il processo che devo gestire vanno già bene i ritardi delle PT100, non mi serve più velocità.
Ora vorrei capire un'altra cosa:
PT100 a tre e a quattro fili. Immagino che si stia parlando di PT100 con CONVERTITORE integrato o no (correggetemi se sbaglio).
Cosa conviene fare? PT100 con CONVERTITORE integrato o PT100 "normali" con CONVERTITORE in quadro?
Quale segnale è più sensibile ad influssi esterni? Quello a monte o a valle del CONVERTITORE?
Cosa conviene fare?
Dai, dai....Consigli!
E poi nel CONVERTITORE, (speriamo di non dire baggianate) può essere che ci sia una evoluzione del ponte di Wheatstone?
Ciao e grazie
Paso
Ok.
Sostituendo la parola "trasduttore" con quella "CONVERTITORE" forse il mio intervento precedente avrà più senso.
Purtroppo lavorare troppo fa male, miei cari ragazzi!!
Le domande ed i dubbi rimangono quindi, avendo io fatto quest'errore nel spiegarmi.
Per quel che riguarda le schede per PLC da PT100 ora la situazione è molto più chiara. Grazie.
P.S.
Disturbi sui segnali? Tutti i disturbi possibili ed immaginabili.
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