L'impianto elettrico di uno studio medico è stato realizzato, di sana pianta, nel 2020 (con tanto di DICO datata 2020).
Per il primo anno di vita l'attività non ha lavorato e non ci sono stati dipendenti.
Nel 2021 viene assunta una segretaria, ma non viene denunciato l'impianto di messa a terra (per ignoranza in materia del titolare dell'attività).
Si procede in questi giorni (ottobre 2022) alla denuncia INAIL attraverso portale CIVA.
Il dilemma è: per la determinazione del biennio fa fede la data della DICO, anche se per un anno l'attività medica non ha lavorato e non ci sono stati dipendenti in carico, oppure fa fede la data di assunzione del dipendente, a prescindere da quando l'impianto è stato realizzato?
Ringrazio coloro che apporteranno il proprio contributo.
Verifica impianto di terra.
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Goofy ha scritto:Per il biennio conta la data della dichiarazione, per l'obbligo di denuncia conta invece la data di assunzione.
Pur non essendo certo, la pensavo anche io in questo modo.
Però su TuttoNormel ho trovato la risposta ad un quesito indirizzato alla redazione che suona all'opposto:
"... sembra ragionevole computare i cinque anni (essendo quella del quesito attività ordinaria) dalla data di assunzione del lavoratore dipendente, cioè dal momento in cui l'attività è soggetta al decreto stesso (DPR 462/01)".
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Non sono d'accordo.
Esempio: impianto ordinario del 2002, arriva il dipendente nel 2022, sono passati 20 anni durante i quali l'impianto potrebbe essere stato mantenuto e verificato alla perfezione oppure abbandonato a se stesso, perché mai si dovrebbe aspettare il 2027 prima di fare la verifica?
Il DPR 462 art.4 indica che "1. Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ..."
Vero che qualche avvocato potrebbe sostenere che il cinque anni è riferito al momento in cui diventa applicabile il decreto, ma dal punto di vista tecnico mi sembra insensato.
Tanto più che l'art. 2 stabilisce che "La dichiarazione di conformità equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell'impianto".
Per me la periodicità parte dalla omologazione, cioè dalla dichiarazione di conformità.
Esempio: impianto ordinario del 2002, arriva il dipendente nel 2022, sono passati 20 anni durante i quali l'impianto potrebbe essere stato mantenuto e verificato alla perfezione oppure abbandonato a se stesso, perché mai si dovrebbe aspettare il 2027 prima di fare la verifica?
Il DPR 462 art.4 indica che "1. Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ..."
Vero che qualche avvocato potrebbe sostenere che il cinque anni è riferito al momento in cui diventa applicabile il decreto, ma dal punto di vista tecnico mi sembra insensato.
Tanto più che l'art. 2 stabilisce che "La dichiarazione di conformità equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell'impianto".
Per me la periodicità parte dalla omologazione, cioè dalla dichiarazione di conformità.
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Io credo si debbano fare dei distinguo e sostanzialmente rimane un caso scoperto: impianto progettato per quella specifica attività e realizzato antecedentemente la periodicità da DPR462/01.
In questo caso vi è il dubbio: parto dalla DICO o dalla SCIA? Tecnicamente mi trovo d'accordo coi precedenti interventi, legalmente (per come è scritto il testo) con TNE.
Negli altri casi, se non era stato progettato per quella specifica attività occorre fare una Trasformazione di impianto con relativo progetto e DICO e con essa le verifiche che (a mio avviso per regola dell'arte) devono includere anche quelle richieste dal DPR462/01
In questo caso vi è il dubbio: parto dalla DICO o dalla SCIA? Tecnicamente mi trovo d'accordo coi precedenti interventi, legalmente (per come è scritto il testo) con TNE.
Negli altri casi, se non era stato progettato per quella specifica attività occorre fare una Trasformazione di impianto con relativo progetto e DICO e con essa le verifiche che (a mio avviso per regola dell'arte) devono includere anche quelle richieste dal DPR462/01
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