
oltre 100.000 km in eGolf, speriamo che la batteria duri!
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Quoto al 110% Etemenanki e quindi aggiungo solo che, come al solito, "sembra" che questa ennesima imposizione della transizione green convenga solo a pochi


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Etemenanki ha scritto:Esempio: devi fare una tratta per la quale non hai autonomia sufficente in elettrico, e non sai dove trovare colonnine di ricarica (o non hai un'ora da perdere per ogni ricarica "cosiddetta rapida") ?
Questo è l'unico vero vantaggio, destinato a scomparire man mano che si diffonderà sul territorio una rete di ricarica diffusa ed efficiente (però, con le automobili elettriche più recenti, per una ricarica veloce anche parziale, basta una mezz'oretta, a patto di trovare un charger veloce).
Racconto l'episodio di due estati fa in una località montana. L'unico distributore della zona era chiuso per lavori. Il distributore più vicino era a 40 minuti e alcuni turisti erano stati colti di sorpresa in riserva. Qualcuno era seccato per l'inconveniente e qualche albergatore aveva procurato taniche di carburante. Chi non aveva problemi erano le auto elettriche (poche ma non pochissime, per lo più estere) che si rifornivano dalle colonnine funzionanti o più semplicemente dalle prese degli alberghi.
Etemenanki ha scritto:Esempio: rimani a piedi causa guasto di uno dei due sistemi ? ... ti rimane sempre l'altro per continuare il viaggio (o se hai tempo, per arrivare in officina senza dover chiamare un carroattrezzi)
Ehm, non ne sarei tanto sicuro. Un'auto ibrida è abbastanza complessa. Se va in avaria una parte importante è facile che si blocchi del tutto. I due sistemi non sono progettati per essere indipendenti, uno il back up dell'altro.
Etemenanki ha scritto:Esempio: ti e' saltata la luce (temporale, guasto, fulmine, quellochevuoi) di notte e non ti si e' ricaricata la batteria ? ... invece di dover chiamare un taxi per andare al lavoro, ci vai a gas (ed anche qui ricarichi)
Magari, hai ancora batteria abbastanza per raggiungere una stazione veloce e ricaricare. No?
Ma speriamo che non salti spesso la luce, perché se succede sono guai: non va la luce, non va il frigorifero, non va il cpap (eh sì, qualcuno ha il cpap a casa)... Qualcuno però fa l'esempio opposto: visto che le batterie delle auto elettriche sono abbastanza capienti (decine di kWh) e raramente si arriva a casa con la batteria a zero, con la tecnologia V2h si potrebbe alimentare la casa per diverse ore sin quando non tornerà la luce.
Etemenanki ha scritto:E cosi via, i vantaggi sono tanti, pero' "casualmente" nessuno ne parla
Ed ora parliamo degli svantaggi. Le ibride con generatore, si devono portare dietro un pesante motore a pistoni, con il serbatoio, il radiatore, la pompa dell'olio, la marmitta, il tubo di scarico e tutto ciò che serve. Le potenze di un motore per auto le sappiamo tutti (decine di kilowatt), quindi non è che si può usare un motorino tanto piccolo (per esempio la BMW i3 usava un motore motociclistico). Tutto ciò costa e pesa (sulla citata BMW veniva fatto pagare sui 5000 euro). Gli stessi soldi e gli stessi kilogrammi potevano essere sfruttati per mettere a bordo una batteria di trazione più capiente, a tutto vantaggio della semplicità.
Andando a elettricità (almeno caricando a casa), si spendeva molto meno che ad andare a combustibile, con l'effetto di voler andare a benzina il meno possibile, al punto che per molti il generatore era diventato un inutile accessorio. Poi, nel caso dei due modelli citati, a benzina si consumava ancora di più che con un'auto tradizionale non ibrida. Per di più, accendendo il motore termico, l'auto vibrava e faceva rumore, cosa alla quale non si era più abituati!
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De gustibus non disputandum est6367 ha scritto:Andando a elettricità (almeno caricando a casa), si spendeva molto meno che ad andare a combustibile
Ad oggi, 23 Ottobre 2022, il costo del kWh ammonta a 0,501 €/kWh, un bel po' di più rispetto all'anno scorso quando si assestava su 0,18 €/kWh, allora "forse" era conveniente la ricarica elettrica a casa, a patto però di ricevere l'auto in regalo/comodato d'uso, altrimenti il ROI sarebbe stato dannatamente lontano considerando un esborso di oltre 30k euro per un'utilitaria (salvo incentivi droga-mercato), o quasi 60k per un modello base Tesla, la model 3.
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Ciascuno fa i conti con il proprio portafogli, ma sarebbe bene tenere conto che i costi sono fortemente influenzati dagli incentivi e dal fisco.
Chi orienta il mercato con le imposte e il debito pubblico dovrebbe pesare tutti i fattori:
- disponibilità e provenienza delle materie prime e fonti energetiche
- emissioni di CO2
- inquinamento globale e locale
- conseguenze per l'occupazione
Chi orienta il mercato con le imposte e il debito pubblico dovrebbe pesare tutti i fattori:
- disponibilità e provenienza delle materie prime e fonti energetiche
- emissioni di CO2
- inquinamento globale e locale
- conseguenze per l'occupazione
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Goofy ha scritto:Ciascuno fa i conti con il proprio portafogli, ma sarebbe bene tenere conto che i costi sono fortemente influenzati dagli incentivi e dal fisco.
Certamente. Ma non si può dimenticare l'inevitabile tendenza al miglioramento del rapporto costi-prestazioni. È successo così per tutte le "rivoluzioni" tecnologiche: televisione a colori (in Italia arrivata 10 anni dopo i principali paesi europei), fotografia digitale, computer e telefonini di tutti i tipi. All'inizio costose e poco fruibili per la maggior parte delle persone e poi, in pochi anni, per tutti. Succederà così anche per le auto elettriche, prima di quanto si creda. Tra non molti anni si acquisteranno per il semplice fatto che sono convenienti.
- conseguenze per l'occupazione
D'accordo parzialmente, va interpretato bene. Quando in passato si è voluto guidare l'evoluzione tecnologica preservando quello o quell'altro business, si sono combinati disastri.
Casomai bisogna incentivare il passaggio tecnologico degli addetti ai lavori per non restare tagliati fuori dalla nuova tecnologia.
Di per sé l'auto elettrica è una fonte di nuovi mestieri.
Innanzitutto chi le costruisce, chi fa i componenti (e muoviamoci prima che resti tutto alla Cina!), chi fa la manutenzione, chi riciclerà le batterie.
Chi gestisce le infrastrutture di ricarica, chi le installa (molte ditte di installazioni elettriche sono entrate in questo business), chi costruisce le apparecchiature di ricarica (a proposito: sappiamo tutti che l'Italia è uno dei più importanti esportatori di stazioni?).
Non è certo ritardando il mercato che si preserva l'occupazione.
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Quoto in pieno. Io sostenevo questa tesi da anni, e per questo... sempre bastonato.Etemenanki ha scritto:troppo problematiche lato ricarica, e francamente, ora che siamo verso la crisi energetica, considero una vera e propria truffa di stato spingere per farle sostituire a veicoli ancora perfettamente funzionanti con il falso miraggio del prodotto ecologico.
No è che non voglio l'elettrico, è sempre sata la mia vita da sempre l'elettricità, ma è inutile spingere quando non ci sono le benchè minime condizioni che lo consentano.
saluti.
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lelerelele
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6367 ha scritto:
D'accordo parzialmente, va interpretato bene. Quando in passato si è voluto guidare l'evoluzione tecnologica preservando quello o quell'altro business, si sono combinati disastri.
Sì, l'evoluzione tecnologica non ha bisogno di essere guidata da imposizioni di legge, se è buona si impone da sola nei tempi giusti.
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