Beh effettivamente potrebbero arrivare a breve auto elettriche cinesi a basso costo, e allora si che saranno dolori se le industrie europee non si metteranno d'impegno per stare sempre un passo avanti in confort, prestazioni, estetica.
La filiera automotive piange in ogni occasione, dal covid al passaggio all'elettrico. Non piange solo se si introducono blocco ai vecchi motori Euroxx, che strano.
Hanno spinto e goduto per decenni delle varie "rottamazioni" e si illudono di poter fermare la prima grossa rivoluzione degli ultimi decenni
Autocarri elettrici
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Kagliostro ha scritto:Si stimano 600.000 posti di lavoro in meno oltre a problemi non proprio di secondo livello .....
Veramente sembra di essere tornati ai primi anni '70 con la televisione a colori.
Oggi abbiamo tutti uno o più televisori a casa, anzi il televisore è finito dentro al telefonino.
Allora, il televisore era un importante e costoso elettrodomestico. Se negli anni '50 solo i più abbienti se lo erano comprato, negli anni '60-'70 era entrato in quasi tutte le famiglie, come la macchina, il frigorifero o la lavatrice, anche a costo di comprarlo usato. Era considerato indispensabile: per divertirsi, per informarsi, per riunire la famiglia. In pochi ne facevano a meno. Furono quelli i decenni della televisione. In Italia coinvolgeva molti lavoratori: non solo i numerosi costruttori italiani, ma anche la filiera della componentistica. I riparatori, che venivano a casa a cambiare le valvole, gli antennisti. E poi tutta l'industria della produzione: la RAI con i suoi studi e i suoi ripetitori.
L'idea di passare al colore, ancora più costoso, che avrebbe reso obsoleto il costoso televisore in bianco e nero, infastidiva parecchi. Ero piccolo ma mi ricordo bene i commenti della gente.
Politici, sindacati, industriali erano molto preoccupati per il cambio di tecnologia. L'Italia, si diceva, non aveva bisogno della inutile, dannosa e costosissima televisione a colori. Solo i ricchi avrebbero potuto permettersela, gli italiani indebitati per acquistarla non avrebbero più risparmiato per acquistare altri beni (la seconda automobile). Si sarebbe aumentata l'inflazione.
La aziende italiane erano specializzate in quelle in bianco e nero, perché passare a quella a colori per le quali erano specializzate le industrie straniere? Non solo l'Italia non produceva televisori a colori, ma neanche produceva i componenti, le valvole,... che avrebbero dovuto essere importati dall'estero. Anche i riparatori di televisori, allora molto diffusi, avrebbero avuto problemi a passare alla nuova tecnologia.
Gli analisti del tempo, avevano già stabilito che la televisione a colori, avrebbe creato disoccupazione, inflazione, crisi per l'industria nazionale. Fecero di tutto per ostacolare la televisione a colori che in Italia arrivò 10 anni dopo i paesi a noi vicini (!).
Il colore avrebbe creato ulteriori problemi: per esempio le radiazioni emesse dai cinescopi a colori avrebbero provocato chissà quali malattie, per le quali non si era indagato abbastanza (su questo aspetto erano ben informate le mamme: io il mio bambino non lo metto davanti a uno schermo a colori). Le trasmissioni a colori, su un televisore in bianco e nero, si sarebbero viste male, creando un ingiusto svantaggio per la maggior parte dei telespettatori. E il maggiore consumo energetico dei televisori a colori dell'epoca?
Però tutti si dimenticavano che in tutto il mondo, soprattutto in Europa, la televisione a colori stava già diventando realtà, non solo per i più abbienti ma per tutti. In Europa, ormai, i televisori a colori avevano superato nelle vendite quelli in bianco e nero. I televisori a colori erano via via meno costosi e di lì a pochi anni quelli in bianco e nero sarebbero scomparsi.
In Italia, ci si accorse troppo tardi che la mancata transizione alla nuova tecnologia, avrebbe ormai creato ancora più problemi e disoccupazione.
Le rivoluzioni tecnologiche, e quella dell'auto elettrica è forse la più importante degli ultimi decenni, comportano rischi e opportunità. Vanno governate, ma non possono essere ostacolate.
Ovviamente, per la transizione al colore, non esisteva alcun vantaggio ambientale, che è un bene collettivo.
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Visto che siamo fuori tema, segnalo questi articoli sull'opposizione alla TV a colori in Italia
http://www.firenzemedia.com/tvacolori.html
https://pagellapolitica.it/fact-checkin ... v-a-colori
http://www.firenzemedia.com/tvacolori.html
https://pagellapolitica.it/fact-checkin ... v-a-colori
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Mi sembra, però, che chi si oppone alle auto elettriche, non veda nessun problema nell'utilizzo delle auto a combustione per altre decine di anni. Non è così?
Per quanto riguarda la mia provocazione sulle auto elettriche nei centri abitati, perché si dovrebbe migliorare il trasporto urbano? Se faccio circolare solo auto che non inquinano, che senso ha potenziarlo? Meglio spendere per le colonnine di ricarica.
Per quanto riguarda la mia provocazione sulle auto elettriche nei centri abitati, perché si dovrebbe migliorare il trasporto urbano? Se faccio circolare solo auto che non inquinano, che senso ha potenziarlo? Meglio spendere per le colonnine di ricarica.
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Poirot ha scritto:chi si oppone alle auto elettriche, non veda nessun problema nell'utilizzo delle auto a combustione per altre decine di anni. Non è così?
Io non conosco nessuno che si opponga alle auto elettriche, se mai alla loro imposizione forzata.
Se anche ci fosse qualcuno, ovviamente non sarebbe favorevole all'abolizione delle auto a combustione interna perché la macchina a vapore è peggiore e poi, come alternativa per gli spostamenti individuali, resterebbero solo le gambe.
Poirot ha scritto: Se faccio circolare solo auto che non inquinano, che senso ha potenziarlo
Le auto a pile non inquinano?
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Direttamente? Direi di no. Non mi risulta emettano gas di scarico. Quindi un traffico intenso con auto in coda non sono un problema, da questo punto di vista.
Per quanto riguarda l'imposizione, mi sembra chiaro che anche per te possono circolare ancora per decenni, perché non sono un grosso problema per l'inquinamento/riscaldamento globale.
Per quanto riguarda l'imposizione, mi sembra chiaro che anche per te possono circolare ancora per decenni, perché non sono un grosso problema per l'inquinamento/riscaldamento globale.
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Poirot ha scritto:mi sembra chiaro che anche per te possono circolare ancora per decenni, perché non sono un grosso problema per l'inquinamento/riscaldamento globale.
Sì certo: mi sembra di aver letto che le emissioni di CO2 delle auto europee siano nell'ordine dell' 1% del totale.
Per quanto riguarda i problemi di inquinamento locale in città ovviamente le cose sono diverse.
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Se il paragone alle TV regge quando avrò 85 anni finalmente potrò permettermi un'auto elettrica usata
Nel frattempo che faccio ? La mia Dedra del '98 ho dovuto eliminarla perché me la facevano tenere parcheggiata (occhio che bollo ed assicurazione vanno sempre pagati per intero anche se la macchina sta in garage, se non ci credete informatevi) ed adesso uso una punto del 2007 euro 4 che è troppo piccola per le mie esigenze e se le cose vanno avanti così sarà dichiarata non utilizzabile anche questa perché inquina
Che faccio, vado in parrocchia e chiedo un contributo per comprare un'auto nuova di dimensioni sufficienti ?
K
Nel frattempo che faccio ? La mia Dedra del '98 ho dovuto eliminarla perché me la facevano tenere parcheggiata (occhio che bollo ed assicurazione vanno sempre pagati per intero anche se la macchina sta in garage, se non ci credete informatevi) ed adesso uso una punto del 2007 euro 4 che è troppo piccola per le mie esigenze e se le cose vanno avanti così sarà dichiarata non utilizzabile anche questa perché inquina
Che faccio, vado in parrocchia e chiedo un contributo per comprare un'auto nuova di dimensioni sufficienti ?
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Kagliostro
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Kagliostro ha scritto:occhio che bollo ed assicurazione vanno sempre pagati per intero anche se la macchina sta in garage
Per il bollo siamo d'accordo (già da tempo non è più una tassa di circolazione, bensì una tassa di proprietà), ma per quanto riguarda l'assicurazione, alcune società prevedono possibili periodi di sospensione, con alcune limitazioni (nel numero di sospensioni attivabili nell'anno e nella durata di ciascuna sospensione), prevedendo una proroga della scadenza pari ai giorni di inutilizzo oppure ad un rimborso.
In molti casi, però, l'operazione di sospensione può avere un costo (solitamente contenuto entro i 30 euro), e questo potrebbe vanificare il risparmio ottenuto con la sospensione.
E' necesssario, pertanto, consultare caso per caso le specifiche condizioni contrattuali.
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6367 ha scritto:... Le rivoluzioni tecnologiche, e quella dell'auto elettrica è forse la più importante degli ultimi decenni, comportano rischi e opportunità. Vanno governate, ma non possono essere ostacolate.
Vero, ma non vanno neppure imposte, altrimenti non e' piu una rivoluzione, ma solo la solita gretta speculazione mascherata da rivoluzione
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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