Guardate che viene imposta, perché la fine delle auto a combustione è considerata inevitabile a breve.
Non c'è nessuna lobby cattivona.
Autocarri elettrici
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E' una questione di principio, mi dai una scelta, e' ok, mi imponi una scelta, non lo e'.
(e poi, dubito fortemente che non ci sia proprio nessuno che ci guadagna
)
(e poi, dubito fortemente che non ci sia proprio nessuno che ci guadagna
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Per quanto riguarda l'assicurazione, informatevi bene, nuovo disposto dell'Unione Europea, anche se tieni l'auto in garage devi bollarla, se la rubano e ci circolano facendo danni, gli stessi devono essere coperti da polizza assicurativa
EDIT: La norma è stata approvata a fine 2021 ma non è stata per il momento ancora messa in essere in Italia, il termine, comunque, scade tra poco più di 12 mesi
https://www.google.com/amp/s/www.newsau ... 37693/amp/
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EDIT: La norma è stata approvata a fine 2021 ma non è stata per il momento ancora messa in essere in Italia, il termine, comunque, scade tra poco più di 12 mesi
https://www.google.com/amp/s/www.newsau ... 37693/amp/
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Kagliostro
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Etemenanki ha scritto:E' una questione di principio, mi dai una scelta, e' ok, mi imponi una scelta, non lo e'.
No, queste sono cavolate stile novax.
Non volete l'imposizione, perché pensate che le auto a combustione possano circolare per decenni e decenni senza problemi.
Questa è la verità.
Perché se pensaste che eliminarle fosse una cosa urgente, ma non bisognasse imporre nulla, sareste solo masochisti.
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Più che altro realisti (non nel senso di monarchici)
Ci sono 100 (non chiedermi di elencarli, leggi i giornali) e più motivi per i quali la cosa sarà meglio che la facciano con la diligenza del buon padre di famiglia
Sono (per fortuna) finalmente in pensione, cosa me ne dovrebbe importare della perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro .... il fatto è che avendo un figlio, mi preoccupo per lui e, perché no anche della categoria dei pensionati di cui faccio parte, volenti o nolenti i nostri governanti non hanno investito in qualche tipo di fondo i contributi che faticosamente abbiamo esborsato, le nostre pensioni le recuperano dai contributi estorti a chi lavora adesso, ma se già sono stati preventivati problemi causa l'andamento generale del lavoro in questi ultimi anni, figuriamoci se i 600.000 posti di lavoro che si perderanno faranno in modo che le cose siano migliori
K
Ci sono 100 (non chiedermi di elencarli, leggi i giornali) e più motivi per i quali la cosa sarà meglio che la facciano con la diligenza del buon padre di famiglia
Sono (per fortuna) finalmente in pensione, cosa me ne dovrebbe importare della perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro .... il fatto è che avendo un figlio, mi preoccupo per lui e, perché no anche della categoria dei pensionati di cui faccio parte, volenti o nolenti i nostri governanti non hanno investito in qualche tipo di fondo i contributi che faticosamente abbiamo esborsato, le nostre pensioni le recuperano dai contributi estorti a chi lavora adesso, ma se già sono stati preventivati problemi causa l'andamento generale del lavoro in questi ultimi anni, figuriamoci se i 600.000 posti di lavoro che si perderanno faranno in modo che le cose siano migliori
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Kagliostro
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Quella dei 600000 posti di lavoro perduti in Europa, è ovviamente una stima a tavolino. Potrebbero essere di più, oppure di meno.
Tuttavia non so quale sarebbe la soluzione, se non in qualche modo prepararsi e gestire la rivoluzione tecnologica che, è giusto ricordarlo ai non addetti ai lavori, è iniziata più di 10 anni fa. Prepararsi significa innanzitutto convertire le aziende, piccole e grandi, soprattutto quelle direttamente coinvolte nella vecchia tecnologia, perché transitino a quella nuova. Così facendo in modo da evitare che in giorno gli unici fornitori si trovino in paesi esteri (Cina in particolare). Qualcuno lo sta facendo, ma non tutti.
Io personalmente, anche qui in Italia, conosco parecchi che lavorano, in un modo o nell'altro, esclusivamente per i veicoli elettrici.
Chi costruisce le stazioni di ricarica (curiosamente in Italia se ne producono e se ne esportano parecchie coinvolgendo sempre più lavoratori). Coloro che le installano e le gestiscono (sono innumerevoli le aziende di installazione elettriche che sono entrate in questo nuovo business). Coloro che costruiscono e fanno manutenzione dei veicoli elettrici. Sono nuovi lavori, oppure vecchi lavori completamente rinnovati. Non solo: tutta la filiera elettrica, anche se non direttamente coinvolta, sta avendo nella mobilità elettrica una applicazione trainante (impianti utilizzatori, cabine, componentistica anche questa in buona parte fabbricata in Italia).
Io conosco alcuni giovani che non hanno fatto altro lavoro nella loro vita se non nel settore dei veicoli elettrici.
Proprio adesso al Gazzettino Padano hanno raccontato della tanta "tecnologia italiana" in riferimento ai motocicli elettrici presentati all'Eicma.
Nel frattempo mi chiedo che fine hanno fatto tutti gli addetti ai lavori scomparsi a causa delle rivoluzioni tecnologiche. Che fine hanno fatto gli addetti allo sviluppo e stampa delle fotografie? Prima erano grandi laboratori industriali, poi erano divenuti più piccoli a livello di negozi molto diffusi nelle città. In Italia erano prodotte anche pellicole, carte fotografiche e i chimici di sviluppo. E tutti i fabbricanti di televisori in Italia negli anni dagli anni '60 agli '90? E i corrispondenti laboratori di assistenza? E chi produceva anche qui in Italia lampadine a incandescenza? E le segretarie una volta tanto presenti nelle nostre aziende ora ridottissime sostituite da software e assistenze remote? Che dire delle centraliniste telefoniche?
Tuttavia non so quale sarebbe la soluzione, se non in qualche modo prepararsi e gestire la rivoluzione tecnologica che, è giusto ricordarlo ai non addetti ai lavori, è iniziata più di 10 anni fa. Prepararsi significa innanzitutto convertire le aziende, piccole e grandi, soprattutto quelle direttamente coinvolte nella vecchia tecnologia, perché transitino a quella nuova. Così facendo in modo da evitare che in giorno gli unici fornitori si trovino in paesi esteri (Cina in particolare). Qualcuno lo sta facendo, ma non tutti.
Io personalmente, anche qui in Italia, conosco parecchi che lavorano, in un modo o nell'altro, esclusivamente per i veicoli elettrici.
Chi costruisce le stazioni di ricarica (curiosamente in Italia se ne producono e se ne esportano parecchie coinvolgendo sempre più lavoratori). Coloro che le installano e le gestiscono (sono innumerevoli le aziende di installazione elettriche che sono entrate in questo nuovo business). Coloro che costruiscono e fanno manutenzione dei veicoli elettrici. Sono nuovi lavori, oppure vecchi lavori completamente rinnovati. Non solo: tutta la filiera elettrica, anche se non direttamente coinvolta, sta avendo nella mobilità elettrica una applicazione trainante (impianti utilizzatori, cabine, componentistica anche questa in buona parte fabbricata in Italia).
Io conosco alcuni giovani che non hanno fatto altro lavoro nella loro vita se non nel settore dei veicoli elettrici.
Proprio adesso al Gazzettino Padano hanno raccontato della tanta "tecnologia italiana" in riferimento ai motocicli elettrici presentati all'Eicma.
Nel frattempo mi chiedo che fine hanno fatto tutti gli addetti ai lavori scomparsi a causa delle rivoluzioni tecnologiche. Che fine hanno fatto gli addetti allo sviluppo e stampa delle fotografie? Prima erano grandi laboratori industriali, poi erano divenuti più piccoli a livello di negozi molto diffusi nelle città. In Italia erano prodotte anche pellicole, carte fotografiche e i chimici di sviluppo. E tutti i fabbricanti di televisori in Italia negli anni dagli anni '60 agli '90? E i corrispondenti laboratori di assistenza? E chi produceva anche qui in Italia lampadine a incandescenza? E le segretarie una volta tanto presenti nelle nostre aziende ora ridottissime sostituite da software e assistenze remote? Che dire delle centraliniste telefoniche?
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Se è come penso, in Finlandia piantano 3 nuovi alberi per ogni albero che tagliano
Qui la prospettiva è di avere meno di un nuovo posto di lavoro per ogni tre lavoratori lasciati a casa
K
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Kagliostro
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Non lontano da dove abito ha la sede una piccola azienda che produce piccoli motocicli leggeri da oltre 40 anni.
Ogni tanto si vedono i collaudatori con la targa di prova che circolano nella zona e quando mi capita cerco di vedere che tipo di propulsore sia impiegato e al momento ho sempre visto una marmitta .
Ora un veicolo del genere è certamente paragonabile ad una citroen Ami come segmento di mercato .
Possibile che in tutti questi anni non abbiano potuto affiancare alla vettura tradizionale l'equivalente elettrico per competere con la concorrenza?
Sentivo dire che lavorano quasi esclusivamente per l'estero, evidentemente hanno ancora richiesta per un motociclo leggero a gasolio.
Consultando il loro sito hanno da pochissimo messo sul mercato la versione elettrica del veicolo commerciale.
https://www.casalini.eu/ekerry/
Forse vogliono fare concorrenza a Tesla.
Ciao
Ogni tanto si vedono i collaudatori con la targa di prova che circolano nella zona e quando mi capita cerco di vedere che tipo di propulsore sia impiegato e al momento ho sempre visto una marmitta .
Ora un veicolo del genere è certamente paragonabile ad una citroen Ami come segmento di mercato .
Possibile che in tutti questi anni non abbiano potuto affiancare alla vettura tradizionale l'equivalente elettrico per competere con la concorrenza?
Sentivo dire che lavorano quasi esclusivamente per l'estero, evidentemente hanno ancora richiesta per un motociclo leggero a gasolio.
Consultando il loro sito hanno da pochissimo messo sul mercato la versione elettrica del veicolo commerciale.
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Forse vogliono fare concorrenza a Tesla.
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