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Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

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[21] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 27 nov 2022, 22:10

Non voglio entrare nel merito dei voti negativi (anche se francamente non ho visto nulla di cosi offensivo in quel post da meritarne alcuno), solo far notare come, piu si va verso il falsamente "politically correct" (che brutta espressione), piu si cambiano i nomi cercando di far cambiare anche i significati.

Peraltro, sono abbastanza vecchio da ricordarmi quando in televisione (in bianco e nero) c'erano persone di colore che si offendevano se i giornalisti li chiamavano "neri" invece che "negri", perche' all'epoca "negro" (che non e' un'offesa, derivando dalla classificazione "di razza negroide" e non dallo slang) era considerato il termine corretto soprattutto da loro, mentre "nero" era associato all'offesa dello storpiare in negativo la loro etnia razziale (in riferimento all'uomo nero delle leggende, come a farli apparire peggiori) ... poi divento' accettabile "nero" perche' alcuni gruppi razzisti iniziarono ad usare "negro" come dispregiativo ... poi divento' "di colore" (peraltro incorrettamente, i colori sono tanti, non c'e' solo il nero, quindi il termine corretto sarebbe stato "di colore nero", ma avrebbe continuato a contenere "nero" e quindi era socialmente inaccettabile) ... poi divento' "afroamericano" (anche qui incorrettamente, dato che buona parte delle persone di pelle scura non hanno a che fare ne con l'Africa ne con l'America, ma chissenefrega della correttezza, giusto ? :mrgreen: ) ... la prossima volta cosa diventera', mi chiedo ? ... su quali specchi saponati riusciranno ad arrampicarsi i maniaci del falso politically correct, pur di giustificare un'altra idiozia ?

Oh, sia ben chiaro, non mi riferisco solo al cambio di nome della razza negroide, mi riferisco a TUTTI i cambi di nome, di designazione, di significato, etimologici, perpetrati da quell'associazione per delinquere con finalita' di terrorismo internazionale che e' composta da tutti i maniaci del cambio di nome in spregio a qualsiasi logica o buonsenso e che si nascondono dietro all'etichetta del "politically correct" (e li definisco cosi solo perche' stasera mi sento buono e politicamente corretto pure io :mrgreen: )
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[22] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 27 nov 2022, 22:28

A me questo tipo di politically correct fa un po' vomitare...
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[23] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 28 nov 2022, 0:07

Anche io lo trovo una str....... infatti non ne faccio una questione di terminologia.
"Razza negroide" comunque non ha fondamento ma semplicemente perché nel genere umano le razze non esistono; comunque tutta questa polemica è assolutamente off topic rispetto all'argomento, quindi direi di smetterla.
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[24] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto Utentefairyvilje » 28 nov 2022, 9:17

>>>nel genere umano le razze non esistono
Non è proprio così. Esattamente come si parla di razze di vacche, cani o gatti, esistono le razze umane per via della segregazione (in senso biologico) sociale e geografica che abbiamo avuto per millenni. Per la biologia siamo a tutti gli effetti animali, e non ha senso applicare concetti in modo arbitrario.
Il concetto di razza è di per sé neutro, semplicemente legato a cluster (gruppi) di elementi fenotipici (per esempio quelli legati all'aspetto) che troviamo in diverse popolazioni. La differenza intraspecie nel codice genetico è fondamentalmente irrisoria, tanto che manteniamo una piena compatibilità sessuale. Siamo quindi della stessa specie, e per distinguere gruppi fenotipici si usa la parola razza.

Quello che è successo, è che pseudo-scienziati, missionari e politici hanno usato insignificanti differenze fenotipiche per giustificare oppressione culturale, dividendo e separando, costruendo nemici e trovando una "giustificazione" che conciliasse i valori dell'illuminismo che andavano di moda in quegli anni con il basso costo della manodopera fatta da schiavi, od i valori dell'opera missionaria con la necessità paternalistica di cristianizzare.

Socialmente, alcuni hanno deciso di non usare più quella parola associata ad esseri umani, per via delle implicazioni storiche che il termine si porta dietro. Questo non significa che l'espressione sia tecnicamente errata.

Per il resto, suggerirei di dividere il topic, in modo da separare la discussione portata avanti che può essere interessante per conto suo dalla domanda tecnica che non merita l'offtopic.
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[25] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 28 nov 2022, 9:22

Vorrei chiudere questa polemica presa un po' troppo sul serio con un aneddoto (vero) di cui sono stato testimone diretto.

Una sera di quasi quarant'anni fa, si accende una discussione tra due partecipanti a una manifestazione, due ragazzi, uno nordafricano e uno di Bari. La discussione si scalda e cominciano a partire gli insulti: "Brutto negro del c..." a cui l'altro replica con un bel "brutto terrone di m...". Voi come avreste reagito di fronte alla scena? Io e i miei amici semplicemente ci allontanammo un po' per non farci sentire e poi ci pisciammo addosso dalle risate! ;-)
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[26] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 28 nov 2022, 9:29

"C'è sempre qualcuno più meridionale di te" da "Così parlò Bellavista" del compianto Luciano De Crescenzo.
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[27] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 28 nov 2022, 9:52

Beh io sono mezzosangue terrone-polentone ma le due metà di me non sono fenotipiste l'una verso l'altra :mrgreen:
In conclusione ciò che mi ha irritato della frase ironica (da me) incriminata è stata la associazione al colore della pelle e lo sarebbe stata qualunque fosse stato il colore.
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[28] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto UtenteTheodoro » 29 nov 2022, 18:47

...ed io continuo a collezionare voti negativi senza avere la soddisfazione di sapere il perché, ora scrivo UOMO BIANCO e seguendo la medesima logica dovrei collezionare lo stesso numero di voti negativi..uomo bianco,uomo bianco,uomo bianco,uomo bianco incapace di camminare scalzo...slavato, caduto nella farina, faccio da cadavere deceduto da 5 giorni, biancaneve,....faccia da pesce infarinato...mi sorge un dubbio: è permesso l'autorazzismo? Ma mi viene in mente un vecchio detto: è più scemo carnevale o chi gli sta dietro?
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[29] Re: Resistenza convenzionale del corpo umano: quanto vale?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 29 nov 2022, 18:56

Foto UtenteTheodoro, penso basti così; se i contributi non restano nel merito dell'argomento in titolo si può pensare di bloccare.
Confido non necessiti.
Grazie.

Saluti
W - U.H.F.
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