Buongiorno a tutti,
su una commessa che stiamo seguendo in azienda ci hanno chiesto di verificare la temperatura che si raggiunge nelle canalizzazioni metalliche portacavi. Ora noi abbiamo già provveduto ad occupare le stesse canaline per non piu del 70% della sezione.
Ma la DL ci chiede questa verifica.
Vi chiedo pertanto se conoscete un software gratuito o a pagamento (ma non troppo costoso) che ci consente di verificare la temperatura raggiunta nelle canaline metalliche ed eventualmente se siamo entro i limiti di temperatura ammessi da normativa.
Vi ringrazio sempre per il vostro prezioso aiuto.
Saluti a tutti.
Verifica termica su canaline portacavi.
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GioArca67 ha scritto:Ma le temperature non si misuravano coi termometri?
comunque hai tempo fino a quest'estate... ;)
In realtà di tempo ne abbiamo molto meno. Il cantiere deve essere terminato a breve.
Quello che mi occorre è un software che simuli la canalina con i cavi dentro e ne determini in modo simulato la sovratemperatura che raggiunge la canalina!!
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Presumo che si tratti di una stima a priori, prima della installlazione, altrimenti il software giusto è il termometro di
GioArca67.
Un calcolo di massima è abbastanza semplice, Test-Tint= K x W dove W è la dissipazione di potenza nei cavi per effetto Joule (RI²) e K la resistenza termica del canale (compreso quella liminare)
E' un calcolo del quale non vedo l'utilità: la portata dei cavi si calcola con la temperatura ambiente, non con quella interna al canale.
Un calcolo di massima è abbastanza semplice, Test-Tint= K x W dove W è la dissipazione di potenza nei cavi per effetto Joule (RI²) e K la resistenza termica del canale (compreso quella liminare)
E' un calcolo del quale non vedo l'utilità: la portata dei cavi si calcola con la temperatura ambiente, non con quella interna al canale.
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L'effetto della posa (in aria, in tubo in aria, in canale, su passerella, ecc.) è già incluso nel calcolo della portata a partire dalla temperatura ambiente, come diceva prima Goofy, e considerando gli effetti dovuti a circuiti vicini.
Se è stato rispettato il grado di riempimento e le portate sono state calcolate tenendo in considerazione le specifiche condizioni di posa è una verifica che non serve a nulla.
Per altro, se volessi realizzare praticamente la misura occorrerebbe una norma specifica (che io sinceramente non conosco, magari c'è) altrimenti dove metti il termometro? La posizione scelta da te è meglio di quella del DL?
Poi, supposto che misuri 80°C, che ci fai?
Va bene?
Va male?
Che circuiti sono caricati?
È una situazione di utilizzo estrema? Normale?
Ci sono alcuni SW (artigianali e non) per il calcolo della temperatura del cavo in determinate condizioni.
Se conoscessi la resistenza termica di cavo e canale potresti in linea di massima calcolare la temperatura del canale nota la temperatura ambiente (è un semplice partitore della differenza fra Tamb e Tcavo).
Facciamo quindi una assunzione: supponiamo che i cavi siano a 90°C (tutti in EPR ad es., la loro max temperatura di lavoro, se percorsi dalla massima corrente permessa dagli interruttori di protezione e nella specifica situazione di posa).
È evidente che, a meno che non ci siano nel canale altre sorgenti di calore esso non potrà essere ad una temperatura maggiore dei cavi o dell'ambiente.
Se la Tamb è maggiore di 90°C significa che stai scaldando i cavi dall'ambiente e hanno portata prossima a 0A.
Se la Tamb è minore di 90°C il canale è ad una temperatura intermedia fra 90°C e Tamb, diciamo che il canale ha una alta resistenza termica, ma non è così, e quindi Tcan è prossima a 90°C.
E allora? I cavi sono alla temperatura di lavoro (90°C) e per loro va bene.
Certo che se il canale è fissato o appoggiato ad un materiale che non sopporta la temperatura che raggiunge hai un problema.
Se è stato rispettato il grado di riempimento e le portate sono state calcolate tenendo in considerazione le specifiche condizioni di posa è una verifica che non serve a nulla.
Per altro, se volessi realizzare praticamente la misura occorrerebbe una norma specifica (che io sinceramente non conosco, magari c'è) altrimenti dove metti il termometro? La posizione scelta da te è meglio di quella del DL?
Poi, supposto che misuri 80°C, che ci fai?
Va bene?
Va male?
Che circuiti sono caricati?
È una situazione di utilizzo estrema? Normale?
Ci sono alcuni SW (artigianali e non) per il calcolo della temperatura del cavo in determinate condizioni.
Se conoscessi la resistenza termica di cavo e canale potresti in linea di massima calcolare la temperatura del canale nota la temperatura ambiente (è un semplice partitore della differenza fra Tamb e Tcavo).
Facciamo quindi una assunzione: supponiamo che i cavi siano a 90°C (tutti in EPR ad es., la loro max temperatura di lavoro, se percorsi dalla massima corrente permessa dagli interruttori di protezione e nella specifica situazione di posa).
È evidente che, a meno che non ci siano nel canale altre sorgenti di calore esso non potrà essere ad una temperatura maggiore dei cavi o dell'ambiente.
Se la Tamb è maggiore di 90°C significa che stai scaldando i cavi dall'ambiente e hanno portata prossima a 0A.
Se la Tamb è minore di 90°C il canale è ad una temperatura intermedia fra 90°C e Tamb, diciamo che il canale ha una alta resistenza termica, ma non è così, e quindi Tcan è prossima a 90°C.
E allora? I cavi sono alla temperatura di lavoro (90°C) e per loro va bene.
Certo che se il canale è fissato o appoggiato ad un materiale che non sopporta la temperatura che raggiunge hai un problema.
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GioArca67 ha scritto: [...]
Ok, grazie in ogni caso il progettista dell'impianto ha detto che se ne occupa lui di questa verifica e di accontentare le richieste strampalate della DL.
Grazie a tutti.
A presto.
Ultima modifica di
Franco012 il 14 dic 2022, 0:44, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminata inutile citazione integrale del messaggio immediatamente precedente.
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