Come da titolo quale è il modo corretto per fare una misura la più giusta possibile ?
Io credo sia dopo una buona ricarica e almeno 12 ore di riposo applicare ad esempio 5 A e misurare la V.
Poi portare la I a 10 A e misurare la V.
La differenza tra le due tensioni diviso la differenza delle due correnti dovrebbe dare la Res. Interna o sbaglio ?
Misurare Resistenza interna accumulatore.
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
10 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
E' corretto.
A voler strafare, potresti misurare la tensione per correnti di 1, 5, 10, 15 ,20 A
e verificare se sulle differenze la resistenza si mantiene costante
A voler strafare, potresti misurare la tensione per correnti di 1, 5, 10, 15 ,20 A
e verificare se sulle differenze la resistenza si mantiene costante
0
voti
Ci sono circuitini gia fatti che fanno la misura ad impulsi, per non stressare troppo gli accumulatori, posto che tu stia parlando di accumulatori ricaricabili Li-Ion (non lo dici) sarebbero questi, o altri simili.
Credo sia possibile anche l'autocostruzione, dovrebbe bastare una MCU che misuri la tensione a vuoto, poi applichi per mezzo secondo o anche meno un carico noto misurando corrente e tensione (ad esempio, chiudendo con un grosso mosfet una R di potenza da 1 ohm sulla cella, misurando sia la caduta ai capi della R per la corrente che la tensione ai capi della batteria per controllare di quanto si abbassa), e faccia i relativi calcoli buttandoli fuori su un display.
Lo stesso principio si potrebbe usare anche per strumenti da carrozziere, per batterie da 12V, adottando ovviamente dei componenti di potenza adeguata.
Credo sia possibile anche l'autocostruzione, dovrebbe bastare una MCU che misuri la tensione a vuoto, poi applichi per mezzo secondo o anche meno un carico noto misurando corrente e tensione (ad esempio, chiudendo con un grosso mosfet una R di potenza da 1 ohm sulla cella, misurando sia la caduta ai capi della R per la corrente che la tensione ai capi della batteria per controllare di quanto si abbassa), e faccia i relativi calcoli buttandoli fuori su un display.
Lo stesso principio si potrebbe usare anche per strumenti da carrozziere, per batterie da 12V, adottando ovviamente dei componenti di potenza adeguata.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
9.507 3 6 10 - Master

- Messaggi: 5935
- Iscritto il: 2 apr 2021, 23:42
- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
0
voti
Intendevo 12 V 100 Ah avviamento auto comunque è il principio quello che conta poi che la batteria è grossa o piccola cambia la corrente e la tensione ma quello che mi interessava è se quello che pensavo fosse corretto.
Grazie comunque.
Grazie comunque.
0
voti
In linea di principio si, ci sono credo anche tabelle (o comunque formule) per calcolarsi la resistenza interna e tutti i vari parametri anche per gli accumulatori al piombo, in funzione di correnti e curve di carico, bisogna solo stare attenti a realizzare i circuiti in modo appropriato, perche' possono dare abbastanza corrente da friggerli, inoltre mi sembra che i tester per batterie da carrozzeria lavorino ad impulsi sempre per quel motivo (ma non ho sottomano al momento schemi di quelli), comunque credo si possano realizzare anche per le batterie che vuoi testare tu.
Tempo fa me n'era capitato in mano uno da officina, ma era controllato da una MCU custom e non avevo proprio pensato a tirar giu alcuno schema, pero' se puo servire ricordo che faceva un test ad impulsi (abbastanza veloci, roba di pochi secondi per l'intero ciclo di misure), non partendo da zero ampere, ma usando due diversi carichi collegati in sequenza, cosi testava anche se la batteria era difettosa all'inizio ... partiva misurando la tensione a vuoto, poi collegava un primo carico, circa 1.5A, leggeva corrente e tensione, se la tensione gia si abbassava piu di una certa soglia, la batteria era da buttare, se era ok, collegava un secondo carico, corrente totale circa 6 o 7 A, leggeva corrente e tensione, staccava tutto, poi calcolava la resistenza interna, l'efficenza, e cosi via.
La maggior parte dei dati non so con che criterio li calcolasse (dovevi inserire anche i parametri della batteria dati dal costruttore), mentre la resistenza interna faceva solo la misura di base (era l'unica riportata sul libretto), con la formuletta semplificata (V1 - V2) / (I1 - I2) , dove V1 e' la tensione con il primo carico, I1 e' la corrente con il primo carico, V2 e' la tensione con il secondo carico, I2 e' la corrente con il secondo carico.
Penso si possa arrangiare qualcosa di simile a livello hobbystico, e dato che MCU dedicate non ne abbiamo, si possono usare come carichi delle lampadine per auto e come sensore di corrente o uno di quelli commerciali tipo ACS, o una resistenzona da 0.1 ohm 10 W ed un'operazionale, cosi anche se serve un tempo piu lungo di qualche decimo di secondo, non c'e' da preoccuparsi di ingombranti carichi elettronici
Tempo fa me n'era capitato in mano uno da officina, ma era controllato da una MCU custom e non avevo proprio pensato a tirar giu alcuno schema, pero' se puo servire ricordo che faceva un test ad impulsi (abbastanza veloci, roba di pochi secondi per l'intero ciclo di misure), non partendo da zero ampere, ma usando due diversi carichi collegati in sequenza, cosi testava anche se la batteria era difettosa all'inizio ... partiva misurando la tensione a vuoto, poi collegava un primo carico, circa 1.5A, leggeva corrente e tensione, se la tensione gia si abbassava piu di una certa soglia, la batteria era da buttare, se era ok, collegava un secondo carico, corrente totale circa 6 o 7 A, leggeva corrente e tensione, staccava tutto, poi calcolava la resistenza interna, l'efficenza, e cosi via.
La maggior parte dei dati non so con che criterio li calcolasse (dovevi inserire anche i parametri della batteria dati dal costruttore), mentre la resistenza interna faceva solo la misura di base (era l'unica riportata sul libretto), con la formuletta semplificata (V1 - V2) / (I1 - I2) , dove V1 e' la tensione con il primo carico, I1 e' la corrente con il primo carico, V2 e' la tensione con il secondo carico, I2 e' la corrente con il secondo carico.
Penso si possa arrangiare qualcosa di simile a livello hobbystico, e dato che MCU dedicate non ne abbiamo, si possono usare come carichi delle lampadine per auto e come sensore di corrente o uno di quelli commerciali tipo ACS, o una resistenzona da 0.1 ohm 10 W ed un'operazionale, cosi anche se serve un tempo piu lungo di qualche decimo di secondo, non c'e' da preoccuparsi di ingombranti carichi elettronici
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
9.507 3 6 10 - Master

- Messaggi: 5935
- Iscritto il: 2 apr 2021, 23:42
- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
0
voti
La butto li, ma su una batteria da 100Ah non sono pochi 10A ?
Se c'è possibilità di lavorare in impulsivo io gli farei erogare anche 25/50A, un bel pacco resistenze (10 ?) da 2/2.2 ohm 25W.
Su come commutarle poi scegli tu, cosi puoi andare a Step (circa 7A/14A ecc)
Un arducoso + ADC + Mosfet + Resistenze + Display. O un STM32 e fai anche i grafici
in quanto è necessario vedere i primi 10nS come si comporta la batteria
Noi per le piombo (vaso aperto) usiamo uno strumento che lavora in AC e ti da un valore di resistenza (che solitamente è quello da datasheet).

Se c'è possibilità di lavorare in impulsivo io gli farei erogare anche 25/50A, un bel pacco resistenze (10 ?) da 2/2.2 ohm 25W.
Su come commutarle poi scegli tu, cosi puoi andare a Step (circa 7A/14A ecc)
Un arducoso + ADC + Mosfet + Resistenze + Display. O un STM32 e fai anche i grafici
Noi per le piombo (vaso aperto) usiamo uno strumento che lavora in AC e ti da un valore di resistenza (che solitamente è quello da datasheet).

1
voti
La tecnica di immettere AC nella batteria e poi leggere lo sfasamento dovuto alla reattanza inversa ? ... ma non e' piu utile per le celle singole ? (se una delle celle e' difettosa, sballa tutta la lettura)
E poi credo sarebbe piu difficile da realizzare a livello hobbystico.
Puoi anche salire a 10 o 15 A se vuoi, ma non credo serva andare tanto piu su, se e' scassata, anche solo con un paio di Ampere la tensione scende troppo, se e' buona, gia la differenza fra la tensione a 2A e quella a 10 o 15 dovrebbero essere piu che sufficenti per calcolarci la resistenza interna, ed alla fine e' quello che si vuole fare, non un test prolungato sulle caratteristiche complete, o sbaglio ?
Una vecchia lampadina abbagliante piu anabbagliante sono gia una decina di Ampere se accesi assieme con i filamenti in parallelo ... mentre in serie, dovrebbero essere circa 2.5A, e costa molto meno
E poi credo sarebbe piu difficile da realizzare a livello hobbystico.
Puoi anche salire a 10 o 15 A se vuoi, ma non credo serva andare tanto piu su, se e' scassata, anche solo con un paio di Ampere la tensione scende troppo, se e' buona, gia la differenza fra la tensione a 2A e quella a 10 o 15 dovrebbero essere piu che sufficenti per calcolarci la resistenza interna, ed alla fine e' quello che si vuole fare, non un test prolungato sulle caratteristiche complete, o sbaglio ?
ThEnGi ha scritto:un bel pacco resistenze (10 ?) da 2/2.2 ohm 25W.
Una vecchia lampadina abbagliante piu anabbagliante sono gia una decina di Ampere se accesi assieme con i filamenti in parallelo ... mentre in serie, dovrebbero essere circa 2.5A, e costa molto meno
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
-

Etemenanki
9.507 3 6 10 - Master

- Messaggi: 5935
- Iscritto il: 2 apr 2021, 23:42
- Località: Dalle parti di un grande lago ... :)
1
voti
Due o tre osservazioni en passant.
La prima riguarda la misura, che deve essere fatta con una tecnica a 4 fili, altrimenti si misura anche la resistenza dei contatti e dei conduttori di collegamento.
La seconda riguarda il carico: le lampadine sono semplici da trovare, ma non si sa che resistenza abbia il filamento, perche' dipende fortemente dalla temperatura e quindi dalla tensione applicata.
Infine i sistemi elettrochimici sono non lineari e tempo varianti e bisogna fare attenzione al significato che si da` alla misura.
La prima riguarda la misura, che deve essere fatta con una tecnica a 4 fili, altrimenti si misura anche la resistenza dei contatti e dei conduttori di collegamento.
La seconda riguarda il carico: le lampadine sono semplici da trovare, ma non si sa che resistenza abbia il filamento, perche' dipende fortemente dalla temperatura e quindi dalla tensione applicata.
Infine i sistemi elettrochimici sono non lineari e tempo varianti e bisogna fare attenzione al significato che si da` alla misura.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
Sicuramente la tensione la vado a leggere sui morsetti batteria "proprio sul piombo" e poi come carico ne avrei uno elettronico fatto circa 30 anni fa variabile fino a 500 W e 24 V con 6 gloriosi 2n3055 "genuini"
,non proprio corrente costante ma quasi.
Comunque il mio era anche e soprattutto un discorso teorico sul modo di misurazione. Grazie a tutti per il contributo.
,non proprio corrente costante ma quasi.
Comunque il mio era anche e soprattutto un discorso teorico sul modo di misurazione. Grazie a tutti per il contributo.
10 messaggi
• Pagina 1 di 1
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google [Bot] e 38 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)






