aprire un laboratorio di elettronica in casa
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Ecco perché ogni tanto qualcuno faceva fortuna, adesso appena pensi di fare qualcosa ti tagliano le gambe e ti fanno passare la voglia di sognare. Forse di questi tempi anche Bill G. e Benetton si sarebbero arresi, che tristezza di mondo. Per quando ne so in Germania si può aprire un piccolo laboratorio nella propria casa, basta fare domanda se si hanno bombole o attrezzatura pericolosa, e con l'obblico di fare un assicurazione adeguata. Mi domando perché quelli che durante la pandemia hanno potuto lavorare da casa per enti pubblici e non, e lui non lo può fare. Purtroppo ci capisco sempre meno, e mi sento sempre più in un mondo a me sconosciuto.
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Anche loro sembra abbiano cominciato in garage qualche anno prima.
https://www.storiainformatica.it/company/hp
https://en.m.wikipedia.org/wiki/HP_Garage
Oltre al garage serve una buona idea da trasformare in prodotto magari "su misura" e uno o più clienti possibilmente "fidelizzati".
Poi il resto viene da solo.
Ciao
https://www.storiainformatica.it/company/hp
https://en.m.wikipedia.org/wiki/HP_Garage
Oltre al garage serve una buona idea da trasformare in prodotto magari "su misura" e uno o più clienti possibilmente "fidelizzati".
Poi il resto viene da solo.
Ciao
600 Elettra
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Anche se non è lo stesso lavoro, ti consiglio di leggere la vecchia discussione "Come mettersi in proprio con i microcontrollori" e specialmente gli interventi del compianto
TardoFreak, che progettava, programmava e produceva schede a microcontrollore. Mi pare facesse, tra altre cose, tabelloni elettronici, schede di controllo di slot machine e altre macchine da gioco. Molti suoi consigli sono comunque validi in generale.
Io, che avevo aperto quella discussione, ho poi trovato lavoro da dipendente nel settore automotive e oggi telelavoro da casa. Le schede a microcontrollore sono in ditta, io in casa ho solo il computer.
Un altro lavoro che pare funzionare bene è vendere batterie con tutti gli annessi e connessi (assemblare pacchi batterie su misura, per esempio). Oggi con tutti i dispositivi portatili alimentati a batteria, compresi utensili, monopattini e bici elettriche, sembra avere un buon futuro.
Una ditta che fa questo lavoro è per esempio qui.
Io ci sono andato più volte a cambiare la pila dell'orologio (c'era la coda) e comprare batterie per antifurto. Anni fa sembrava gestito da una sola persona, ora non so.
Prova a navigare per tutto il loro sito, spero ti possa offrire spunti.
Ah, poi c'è questa ditta che produce schede elettroniche per usi di nicchia (principalmente sirene per autoveicoli). Si trovano anche su Facebook, dove raccontano anche fatti della loro vita lavorativa quotidiana. Qualcosa mi dice (ma potrei sbagliarmi) che un'azienda così piccola e singolare può sopravvivere solo in luoghi dove c'è una buona disponibilità di spazi e i costi fissi (affitti ecc.) sono bassi. Anche in questo caso, curiosare per il loro sito può aiutarti a capire come potrebbe essere il tuo futuro lavoro.
Un'azienda secondo me molto interessante e innovativa che si occupa principalmente di domotica e tecnologie assistive è questa.
Secondo me uno da solo dovrebbe cercare di fare l'artigiano, ovvero adattare, collegare, integrare prodotti in modi che le ditte grandi non hanno il tempo, l'organizzazione o la conoscenza specializzata per fare.
Far leva sulla propria esperienza e specializzarsi facendo cose che gli altri non fanno, innovare.
Trovare la propria nicchia e farsi conoscere in quel particolare microcosmo dovrebbero essere gli ingredienti vincenti.
Trovare la nicchia giusta per te dipende dalla tua esperienza passata e aspirazioni (realistiche) per il futuro.
In bocca al lupo!
Io, che avevo aperto quella discussione, ho poi trovato lavoro da dipendente nel settore automotive e oggi telelavoro da casa. Le schede a microcontrollore sono in ditta, io in casa ho solo il computer.
Un altro lavoro che pare funzionare bene è vendere batterie con tutti gli annessi e connessi (assemblare pacchi batterie su misura, per esempio). Oggi con tutti i dispositivi portatili alimentati a batteria, compresi utensili, monopattini e bici elettriche, sembra avere un buon futuro.
Una ditta che fa questo lavoro è per esempio qui.
Io ci sono andato più volte a cambiare la pila dell'orologio (c'era la coda) e comprare batterie per antifurto. Anni fa sembrava gestito da una sola persona, ora non so.
Prova a navigare per tutto il loro sito, spero ti possa offrire spunti.
Ah, poi c'è questa ditta che produce schede elettroniche per usi di nicchia (principalmente sirene per autoveicoli). Si trovano anche su Facebook, dove raccontano anche fatti della loro vita lavorativa quotidiana. Qualcosa mi dice (ma potrei sbagliarmi) che un'azienda così piccola e singolare può sopravvivere solo in luoghi dove c'è una buona disponibilità di spazi e i costi fissi (affitti ecc.) sono bassi. Anche in questo caso, curiosare per il loro sito può aiutarti a capire come potrebbe essere il tuo futuro lavoro.
Un'azienda secondo me molto interessante e innovativa che si occupa principalmente di domotica e tecnologie assistive è questa.
Secondo me uno da solo dovrebbe cercare di fare l'artigiano, ovvero adattare, collegare, integrare prodotti in modi che le ditte grandi non hanno il tempo, l'organizzazione o la conoscenza specializzata per fare.
Far leva sulla propria esperienza e specializzarsi facendo cose che gli altri non fanno, innovare.
Trovare la propria nicchia e farsi conoscere in quel particolare microcosmo dovrebbero essere gli ingredienti vincenti.
Trovare la nicchia giusta per te dipende dalla tua esperienza passata e aspirazioni (realistiche) per il futuro.
In bocca al lupo!
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Caratteri utili: À È É Ì Ò Ó Ù α β γ δ ε η θ λ μ π ρ σ τ φ ω Ω º ª ² ³ √ ∛ ∜ ₀ ₁ ₂ ₃ ₄ ₅ ₆ ∃ ∄ ∆ ∈ ∉ ± ∓ ∾ ≃ ≈ ≠ ≤ ≥
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Kagliostro ha scritto:... Gates ha veramente iniziato in un garage ...
Al giorno d'oggi, ti seppelliscono vivo dentro un nido di formiche rosse (burocraticamente parlando) se ci provi.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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RubenRu ha scritto:Ciao a tutti,
Mi chiedo se fosse possibile aprire un laboratorio per assemblaggio di componenti elettroniche in casa, ovviamente una cosa molto piccola e senza dipendenti. Se qualcuno di voi ha esperienza a riguardo? ci sono limiti o requisiti? non trovo (e non so nemmeno dove cercare).
Help!
Andando con ordine: dipende da quanto impatti nell'ambiente circostante e dipende se "casa" si tratta di abitazione unifamiliare o condominio.
a) puoi aprire, ma non creo tu possa "scaricare" le spese luce/acqua / gas, ma dovresti sentire un commercialista, in pratica dovresti capire come gestire le utenze "promiscue", e comunque questo dipende anche dal tipo di gestione fiscale che imposterai.
b) se vivi in condominio, dovresti valutare cosa prevede il tuo regolamento condominiale, in assenza di veti puoi agire tranquillamente. Devi solo valutare se "usi" beni comuni in maniera più impattante di una normale famiglia. Esempio: se paghi l'acque in base a quote millesimali (o gli scrichi) e devi fare risciacqui continui con acqua demi, probabilmente il condominio potrebbe avere da dire qualcosa.
c) rimane la gestione degli esausti, se devi espellere gas di scarto, o liquidi pericolosi, dipende da come effettui questa attività, non è che sia salutare viaggiare con taniche di HF nelle scale condominiali.
Insomma, come ogni bravo consulente, si risponde sempre "dipende".
Altrove. .Volutamente Anonimo
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Kagliostro ha scritto:
... Gates ha veramente iniziato in un garage ...
Si però il padre era avvocato o commercialista...
Anche Hewlett e Packard hanno iniziato in un garage nel 1937 progettando un innovativo oscillatore audio a frequenza variabile a bassa distorsione, e vendendolo alla Disney, mi pare per la sincronizzazione dei film.
Tutti vivevano in villa con tanto terreno attorno..e... un garage per più auto.

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Penso che se la produzione è veramente poca tu possa farla passare sotto la voce: Lavoro non abituale
In quel caso presumo che possa cadere tutto nel "calderone" stile hobby, ma deve essere paragonabile ad un hobby al punto da non influire significaticamente su i consumi e i prodotti di scarto.
Sicuramente non può essere fonti di reddito principale (e comunque sotto i 5k€/anno), e devi dichiararlo e pagarci sopra le tasse !!!!
Già se apri PI, ti fai pubblicita o altro diventa abbituale e devi seguire tutta la burocrazia del caso....
Niente più stagno-piombo
,ma penso che probabilmente è il minimo
Il successo crea successo
Vedi Elon, è partito "solo" con qualche miniera di cobalto

In quel caso presumo che possa cadere tutto nel "calderone" stile hobby, ma deve essere paragonabile ad un hobby al punto da non influire significaticamente su i consumi e i prodotti di scarto.
Sicuramente non può essere fonti di reddito principale (e comunque sotto i 5k€/anno), e devi dichiararlo e pagarci sopra le tasse !!!!
Già se apri PI, ti fai pubblicita o altro diventa abbituale e devi seguire tutta la burocrazia del caso....
Niente più stagno-piombo
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Kagliostro ha scritto:Non vedo tanto da riderci su
Gates ha veramente iniziato in un garage e Benetton in un tinello
ed oggi la burocrazia è tale da impedire praticamente ogni iniziativa
è una vera vergogna che chi ha dell'iniziativa sia bloccato da un simile carico
qui c'è da piangere e non da ridere![]()
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K
hai ragione e lo sto provando sulla mia pelle.. ed è proprio per questo che sto cercando una soluzione facile perché se volessi iniziare l'attività che ho in mente, per l'attuale impianto burocratico, non fa differenza una piccola attività imprenditoriale/artigianale o un sito industriale
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RubenRu ha scritto:soluzione facile
Qui sta lo sbaglio, soluzioni facili non esistono !
Fidati che da impresa individuale a sito industriale le cose cambiano, eccome !
Semplicmente vuoi iniziare senza spendere capitale, così è facile tutti sanno fare impresa così (anche avendo a disposizione cifre astronomiche

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