Ho un appartamento costruito negli anni 70, fine anni 70, quindi ben prima del 1990, se volessi affittarlo è possibile evitare di rifare tutto l'impianto? Sarebbe una spesa molto alta, lavori di muratura, ecc, c'è modo di fare solo alcune modifiche e renderlo conforme a requisiti che in caso di incidente non ci sia la respinsabilità su chi affitta l'immobile?
Parliamo comunque di un impianto che era a norma ai tempi, c'è il salvavità, messa a terra, nessun cavo scoperto, ci vivo da tanti anni senza nessun problema.
È possibile avere comuqnue qualche certificazione che eviti la responsabilità in caso di incidenti elettrici in capo a chi affitta l'immobile?
Messa a norma impianto elettrico ante 1990
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
13 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
In teoria da quello che scrivi potresti affittarlo senza far nulla all'impianto.
Per stare tranquillo puoi far controllare l'impianto da un elettricista e farti rilasciare una dichiarazione che certifichi il fatto che è sicuro.
Ignoro il costo di una cosa del genere...
Per stare tranquillo puoi far controllare l'impianto da un elettricista e farti rilasciare una dichiarazione che certifichi il fatto che è sicuro.
Ignoro il costo di una cosa del genere...
Almeno l'itagliano sallo...
0
voti
Si si può affittare senza nessun obbligo di messa a norma ma se succede qualcosa all'inquilino la responsabilità ricade sul proprietario, volevo capire se ci sono alternative a rifare tutto l'impianto.
-

elettrolito
0 2 - Messaggi: 11
- Iscritto il: 4 gen 2023, 15:05
0
voti
elettrolito ha scritto:Si si può affittare senza nessun obbligo di messa a norma ma se succede qualcosa all'inquilino la responsabilità ricade sul proprietario, volevo capire se ci sono alternative a rifare tutto l'impianto.
La risposta è nel DM 37/2008 art. 6 comma 3. Casa mia è così e molte case in affitto sono così.
Chiaro che si parla di immobili ad esclusivo uso abitativo, no uffici, no ambienti con possibili lavoratori dipendenti ecc. ecc.
0
voti
elettrolito ha scritto:ma se succede qualcosa all'inquilino la responsabilità ricade sul proprietario
Se nel 1823 si usava la "valvola" (AKA fusibile) da 50A, finche l'impianto non si guasta è (legalmente parlando) "sicuro" .
Edit: Visto riferimento normativo di
Io agirei come dice
Se pensi in grande e opti per il rifacimento vai di domotico e rincara l'affitto !

0
voti
esisnc ha scritto:elettrolito ha scritto:Si si può affittare senza nessun obbligo di messa a norma ma se succede qualcosa all'inquilino la responsabilità ricade sul proprietario, volevo capire se ci sono alternative a rifare tutto l'impianto.
La risposta è nel DM 37/2008 art. 6 comma 3. Casa mia è così e molte case in affitto sono così.
Chiaro che si parla di immobili ad esclusivo uso abitativo, no uffici, no ambienti con possibili lavoratori dipendenti ecc. ecc.
Grazie per il riferimento normativo, la domanda che mi viene in mente è, non è che ciò che dice l'art 6 comma 3 significa rifare l'impianto? La mia casa è accatastata come A3 quindi uso abitativo, tu quindi per regolamentare il tuo impianto secondo il DM 37/2008 cosa hai fatto sull'impianto?
Il problema è chiarire se questi adeguamenti, in caso di un incidente elettrico ad un inquilino, non fanno ricadere la responsabilità sul proprietario, sei riuscito a chiarire questa cosa visto che mi sembra di capire che affitti casa con impianto antecedente al 1990?
-

elettrolito
0 2 - Messaggi: 11
- Iscritto il: 4 gen 2023, 15:05
0
voti
Google ha scritto:3. Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.
Non è da "regolamentare" SE ha queste caratteristiche è a norma, altrimenti da rifare secondo le ultime normative !
0
voti
elettrolito ha scritto:Ho un appartamento costruito negli anni 70, fine anni 70, quindi ben prima del 1990, se volessi affittarlo è possibile evitare di rifare tutto l'impianto? Sarebbe una spesa molto alta, lavori di muratura, ecc, c'è modo di fare solo alcune modifiche e renderlo conforme a requisiti che in caso di incidente non ci sia la respinsabilità su chi affitta l'immobile?
Parliamo comunque di un impianto che era a norma ai tempi, c'è il salvavità, messa a terra, nessun cavo scoperto, ci vivo da tanti anni senza nessun problema.
È possibile avere comuqnue qualche certificazione che eviti la responsabilità in caso di incidenti elettrici in capo a chi affitta l'immobile?
Io sto affrontando la medesima problematica ma non per destinazione affitto. Non credo che ci sia una norma che obblighi un proprietario ad avere tutto a norma a meno che non si tratti, forse, di un uso commerciale...mio modesto parere. Ma mi sorge una domanda banale, se l'impianto, pur vetusto, funziona di quale tipo di incidenti hai paura? Se vai a guardare, dal punto di vista tecnico non mi sembra che ci sia stata tutta questa rivoluzione, ormai anche gli impianti vecchi sono dotati di magnetotermici e differenziali come minima protezione verso l'utente, in alcuni manca la messa a terra ma non credo che un impianto domestico senza terra DEBBA essere bloccato o sia inutilizzabile. Laddove poi l'incidente fosse causato da un utliizzo improprio da parte dell'affittuario credo che potresti addirittura rivalerti nei suoi confronti. Io farei un'altra cosa un assicurazione a copertura danni a terzi.
Bada bene, sono mie personali considerazione e potrei aver detto una marea di "caxxate".
0
voti
ThEnGi ha scritto:Grazie per il riferimento normativo, la domanda che mi viene in mente è, non è che ciò che dice l'art 6 comma 3 significa rifare l'impianto? La mia casa è accatastata come A3 quindi uso abitativo, tu quindi per regolamentare il tuo impianto secondo il DM 37/2008 cosa hai fatto sull'impianto?
Ho applicato quello che dice l'art. 6 comma 3 del DM 37/2008 che non vuol dire rifare l'impianto (se tu lo rifacessi seguiresti la norma tecnica attuale) e non vuol dire che l'impianto è conforme a qualche norma tecnica (e infatti non lo è), ma semplicemente che risponde a una disposizione legislativa vigente che fissa dei requisiti minimi di sicurezza (e non è poco....). E' bene citare questo - chiaramente - nel contratto di affitto.
L'affittuario firmando il contratto è consapevole che l'immobile che va ad abitare ha quelle caratteristiche.
0
voti
vince59 ha scritto:Non credo che ci sia una norma che obblighi un proprietario ad avere tutto a norma a meno che non si tratti, forse, di un uso commerciale...
Un impianto per essere "a norma" deve rispettare le norme che erano in vigore quando è stato realizzato.
Sarebbe impensabile rifare tutti gli impianti esistenti ogni 10/15/20 anni, quando escono novità rilevanti sulle normative.
L'unica cosa che va oltre a questo discorso è la protezione a monte: DEVE esserci almeno un "salvavita" a protezione dell'impianto, anche se non era previsto in origine.
Detto questo, come fai a stabilire se un impianto del 1970 è a norma? Chiami un elettricista e gli fai dare una controllata, in modo da verificare il rispetto delle normative dell'epoca ed in caso trovare eventuali problemi (è comunque un impianto di 50 anni, ci sta che qualcosa possa deteriorarsi col tempo).
Lo stesso vale praticamente anche per gli edifici ad uso commerciale, con una differenza: è raro che un'attività economica resti perfettamente immutata per 50 anni. Ma qui esuliamo dal discorso.
Cosa può succedere se un impianto degli anni 70 non rispetta le norme degli anni 70?
Beh, se qualcuno si fa male si possono avere problemi legali, soprattutto in caso di immobili in affitto.
Nel caso si voglia una copertura assicurativa, l'assicurazione può fare storie.
Altri problemi non mi vengono in mente...
Almeno l'itagliano sallo...
13 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 68 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





