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Quanto costa una pinza elastica da 3$?

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[11] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 30 gen 2023, 10:58

Qualche considerazione personale.

Io non credo ci sia un gomblotto planetario, ma qualche caso di obsolescenza auspicata l'ho ipotizzato anche io.

Auspicata nel senso che non si introduce un timer preciso, ma piuttosto non si progetta accuratamente un componente o un particolare soggetto a sollecitazioni, siano esse elettriche o meccaniche.
Un altro motivo per queste scelte poco comprensibili può risiedere, imho, nella poca collaborazione tra vecchie generazioni, con esperienza "pratica", e nuove assunzioni. Almeno questo vedo nel mio ambito lavorativo.

Le riparazioni sono antieconomiche già da anni, se ragioniamo prettamente a livello circuitale, ma restano una possibilità se si hanno un minimo di conoscenze, sia a livello circuitale (la riparazione "alla richi" di boiler è un esempio) sia a livello sistemistico.

Faccio un esempio recente.
Anni fa ho realizzato, con varie evoluzioni, una plafoniera LED. L'ultima edizione, a COB LED, è descritta qui
https://www.electroyou.it/richiurci/wik ... za-cob-led

e solo recentemente ha necessitato di una riparazione, dopo 6 anni di uso quotidiano e nonostante la realizzazione molto rustica e discutibile dal punto di vista circuitale. Ho comprato un driver adatto, a pochi euro, ed ho eliminato il bilanciamento a resistenze.

Nello stesso periodo ho comprato una bella plafoniera LED per la cucina, al costo di 480€ !!
Risultato: dopo meno di un anno si è imbarcata la lastra (fatta in materiale plastico invece che in vetro) e hanno dovuto sostituirmela in garanzia.
Non credo fosse obsolescenza programmata ma semplicemente un incollaggio fatto male, la nuova sembra identica e ancora è ok (per la lastra)
Qualche mese fa ha cominciato a "lampeggiare" allo start, per poi non accendersi più per metà. La riparazione di uno dei 2 driver era quasi impossibile (circuito molto compatto e assenza di schema) e soprattutto poco giustificata visto il costo dei driver.
Il driver rotto a vederlo non sembra una cinesata clamorosa, è un Athena con tanto di etichetta in italiano, diciamo che è una cinesata ma almeno rimarchiata :mrgreen:

Il nuovo driver è una cinesata al 100%, scelto guardando caratteristiche elettriche ma anche prezzo e tempi di consegna, confido che durerà più dell'originale
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[12] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 30 gen 2023, 11:02

Aggiungo una critica alla riparazione descritta da Foto Utenteboiler nell'articolo.

Se la foto non inganna vedo un classico esempio di riparazione con inserimento di obsolescenza programmata: ul cavo di alimentazione può trasmettere sollecitazioni alla saldatura.

Un bravo riparatore avrebbe introdotto un fermo per impedire questo, in passato ho usato anche un semplice nodo :mrgreen:

Adesso mi sono "decinesizzato" e stringo intorno al cavo una fascetta
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[13] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto Utentecarlopavana » 30 gen 2023, 11:22

Sono completamente in accordo con luxinterior.
Se nel periodo in cui fui disoccupato mi avessero dato un reddito, non avrei imparato a fare il muratore e lo scalpellino e non avrei imparato quel poco che conosco di elettronica, ma mi sarei sdraiato sul divano aspettando il mese successivo. Ringrazio il cielo che allora imparai questa regola: o ti arrangiavi o non mangiavi e non compravi i libri per frequentare la scuola. Ma nella mia vita ho anche avuto accanto una persona molto cara che non poteva né lavorare, né andare a scuola, né essere cosciente del mondo che la circondava. Quella persona doveva essere aiutata e assistita sempre, ma questo stato dava e da anche a chi non merita e se non ci fosse stato suo padre che faceva due o tre lavori non avrebbe avuto abbastanza per vivere. Ora questa persona non ha più bisogno di niente, suo padre ha un immenso senso di vuoto ed un moto di rabbia quando pensa a chi ruba allo stato un sussidio che non dovrebbe avere.
Scusate ma è stato oiù forte di me parlarne. Scusatemi e fate conto che abbia parlato a mè stesso.
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[14] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto Utenteboiler » 30 gen 2023, 11:43

lelerelele ha scritto:Ma mi chiedo anche, se questo non sia un sistema per contnuare a produrre, se la roba si rompe, la buttano, la ricomprano, viere costruita di nuovo, ci vanno materie prime e prodotti ancora una volta, ed il ciclo si ripete. :?

Può essere effettivamente un approccio, ma non è sicuramente l'unico che funziona.

Qui in Svizzera c'è una ditta che produce utensili di qualità, si chiama PB Swiss Tools.
Sono famosi soprattutto per i cacciaviti.
Su ogni cacciavite c'è inciso un numero di serie, che corrisponde ad una garanzia a vita.
Se si rompe dopo 40 anni, te lo sostituiscono gratuitamente (a meno che non sia evidente che l'hai usato come scalpello).
I cacciaviti costano circa il doppio/triplo di quelli senza nome del supermercato.

Ebbene, questa azienda esiste da 145 anni e dal 1953 hanno questa politica della garanzia a vita.
Non sono ancora falliti e non sembrano stare troppo male :cool:

Questo, ovviamente ha senso per un utensile che si può continuare ad usare per tutto questo tempo.
Lo stesso approccio non ha molto senso per un televisore, campo nel quale ogni 5 anni cambia la risoluzione massima.

E qui mi aggancio a quanto scrive Foto Utentecarlopavana: c'è un tipo di obsolescenza "esterna", che non ha direttamente a che fare con l'usura dell'apparecchio. È dovuta al cambiamento degli standard con cui l'apparecchio deve interfacciarsi o con il cambiamento dei gusti del cliente e altri fattori simili.
E queste considerazioni naturalmente rientrano nel processo di design: se so che il mio prodotto sul mercato avrà una vita media di 5 anni e poi verrà sostituito, indipendentemente dal fatto che sia difettoso o meno, allora non lo dimensiono per un MTBF di 20 anni.

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[15] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto Utenteboiler » 30 gen 2023, 12:02

luxinterior ha scritto:Boiler una domanda se togliamo dal mondo l'immondizia cinese il tuo meraviglioso Netgear quanto costerebbe ?

Questa è la domanda che ho posto io nell'articolo per avere una discussione, mi aspettavo una risposta da te, non il ritorno della domanda a me.

Però posso dire cosa ne penso:
- da un punto di vista di costo di produzione, non cambia nulla. Non credo proprio che Netgear compri i chip e i condensatori 0603 su eBay o AliExpress.
- da un punto di vista di prezzo di vendita, questo potrebbe salire leggermente: non essendoci piú la pressione da parte del mercato della monnezza, il cliente potrebbe essere disposto a pagare un paio di euro in piú. Le cose ovviamente non funzionano così: il cliente si è abituato ad un certo tipo di prezzo e non vuole certo tornare indietro ad un epoca di prezzi maggiori.
- sarebbe bello se ci fosse la disponibilità da parte di cliente e di produttore, di uscire dal segmento del prepotentemente economico e apportare migliorie, come per esempio appunto al connettore di alimentazione

Il tutto è ovviamente un discorso molto ipotetico.

Quanto costerebbe se il cinese che produce il meraviglioso condensatore 0603 invece di riempire i secchi col badile li contasse uno a uno ? Quaanto costerebbe se suo cugino che produce schede dovesse tenere in piedi e accendere una linea di produzione solo per produrre un milione di netgear e poi basta.

La domanda è seria?
Un condensatore 0603 prodotto da Kyocera, Samsung o produttori simili, se comprato in reel costa 0.1 centesimi. Non è qui che si risparmia e non è qui che c'è un mercato secondario. Le linee di produzione non sono usa-e-getta.

(Divagazione a proposito di sprechi sai anche tu quanta componentistica va sprecata da una macchina che monta SMD)

Dimmelo tu, dal mio fornitore di fiducia la Essemtec Puma mi sembra abbastanza affidabile... anche perché mi scoccerebbe se l'ADC da 60 dollari al pezzo che mi monta finisse nel 10% dei casi per terra invece che sul PCB.

E poi perché la tua azienda, invece di buttare, perché non ha detto Boiler tu che ci sai fare sistema l'aliemntatore del netgear. Probabilemne il tempo delal riparazione sarebbe costato come li netgear nuovo ultimo modello

Il motivo è evidentemente esattamente questo.

La pacottaglia è il prezzo da pagare per poterci permettereoggetti complessi a basso costo.

Vedi che ci arrivi anche tu? :ok:
E adesso viene la domanda sulla quale volevo discutere: quanto può/deve essere basso questo costo?
C'è un limite inferiore oltre al quale ci si dovrebbe fermare (etica? tecnologia? qualità?) o siamo disposti ad accettare un magnetotermico senza funzione di protezione purché sia economico?

La paccottaglia serve serve per dare lavoro a chi la produce la commercia la vende la ritira e la ricicla quando si rompe e questo deve accadere ogni giorno.

È uno spunto interessante. Non sono sicuro che sia l'unico modo per occupare questa gente.

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[16] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto Utenteboiler » 30 gen 2023, 12:10

richiurci ha scritto:Aggiungo una critica alla riparazione descritta da Foto Utenteboiler nell'articolo.

Mi fa piacere che si parli anche della tecnica :ok:
Nell'articolo definisco la riparazione "rustica". La verità è che è un lavoro pigro :mrgreen:

Se la foto non inganna vedo un classico esempio di riparazione con inserimento di obsolescenza programmata: ul cavo di alimentazione può trasmettere sollecitazioni alla saldatura.

Vero! Ma non è un problema che ho ignorato. Ci ho pensato e il risultato è stato questo (segue il dialogo con me stesso all'interno della mia testa):
- Dovrei metterci un fermo...
- Sì, ma l'apertura nella scatola è rettangolare
- Un altro foro a lato e una fascetta?
- Nah... il pad è THT, largo e metallizzato, ci faccio una saldatura con le palle e tiene senza problemi. E poi lo metto sotto il tavolo e non si muoverà mai piú
- Sì e se cede la saldatura...
- (interrompendo) non cede un bel fico secco, so saldare!
- Sì sì... intendevo dire che se cede il pad ti ci vogliono 10 minuti per aprirlo e risaldare il filo direttamente sul pad del condensatore elettrolitico
- Vero... quindi adesso lasciami lavorare

Un bravo riparatore avrebbe introdotto un fermo per impedire questo, in passato ho usato anche un semplice nodo :mrgreen:

L'avrei probabilmente fatto se l'avessi riparato per un'altra persona.

Adesso mi sono "decinesizzato" e stringo intorno al cavo una fascetta

Ogni metodo è buono, anche il nodo :ok:

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[17] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto Utenteboiler » 30 gen 2023, 12:11

edgar ha scritto:Per la strumentazione e l'attezzatura da laboratorio c'è anche il mercato dell'usato, dove con un po' di pazienza e fortuna si possono trovare oggetti di elevata qualità a costo abbordabile.

Non solo per la strumentazione! :cool:

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[18] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto UtenteDarwinNE » 30 gen 2023, 13:47

Mi sembra siano stati sollevati dei punti interessanti.

A tutti questi mi permetto di sollevare qualche argomento un pelo più ottimista. C'è però una cosa di cui non si è ancora parlato in questa discussione. Nel mio piccolo sono in contatto con ragazzi e ragazze intorno ai vent'anni, interessati a problemi tecnici (che includono l'elettronica).

Se quando avevo io l'età loro all'inizio degli anni 2000 non si parlava affatto di riparare un oggetto come una TV, oggi le cose sono cambiate drasticamente. Conosco studenti che lo fanno non solo per aggiungere qualche spicciolo per arrotondare, ma perché sono coscienti del peso che hanno sull'ambiente i rifiuti tecnologici. Sono tanti! Ci sono dei club studenteschi che fanno addirittura riparazioni gratuitamente o per prezzi modicissimi.

Il fatto che un oggetto sia riparabile inizia piano piano a diventare un argomento di vendita. Il fatto che mi sia comperato dieci giorni fa un computer portatile di una certa marca è stato giustificato dal fatto di essere riuscito a riparare più volte il portatile precedente (che sto ancora usando in questo momento) che in 11 anni di uso quotidiano intenso ha visto di tutto ed è finito per mia sbadataggine anche sotto la mia automobile. Nel marketing si inizia a parlare di indice di riparabilità. E' appunto marketing e non vuole dire niente, ma in quelle cose non si fa nulla per nulla. In altre parole, non siamo i soli che si arrabbiano a vedere cose riparabili gettate via. Vent'anni fa non ricordo di negozietti che proponevano riparazioni nella città dove abito. Adesso c'è un bugigattolo quasi in ogni quartiere o centro commerciale dove uno può (almeno) far cambiare una batteria o un vetro ad un cellulare. E' possibile che col tempo quei negozietti inizieranno a proporre riparazioni più complesse se diventeranno economicamente convenienti. Ne ho visto uno poco tempo fa dove c'era orgogliosamente in vetrina una stazioncinetta ad aria calda... vorrà pure dire qualcosa.

Conosco molti giovani che chiedono a gran voce di parlare di elettronica rinnovabile in corsi universitari. Tutte le aziende grandi di elettronica e microelettronica stanno iniziando a fare degli studi di impatto ambientale dei prodotti e della produzione. Se anni fa era spesso e volentieri greenwashing, adesso mi pare che inizino a venire fuori dati e proposte un po' più serie. E' già da un po' che l'Europa finanzia progetti sulla sustainable electronics. La riparazione inizia piano piano a far parte di questo panorama. Non è neanche detto che non vengano fuori normative sul ciclo di vita dei circuiti (con tutti i problemi annessi e connessi).

La crisi del Covid19 ha cambiato tutte le carte sulla produzione industriale, penso (spero) che una delle conseguenze sia il delocalizzare un po' meno. Se c'è un substrato industriale locale, è possibile che riparare diventi piano piano più semplice e più interessante anche da un punto di vista economico.

Per finire, ho guardato ieri sera questo video di Techmoan che tratta qualcosa di simile agli argomenti della discussione:



Parla di uno stereo di infima qualità (made in UK) venduto ad inizio anni 80 a prezzi attrattivi. L'osservazione è che quel genere di prodotti ha fatto un' sparire il livello medio, tirando verso il basso i costi in maniera davvero aggressiva. La qualità era però talmente bassa che il suono era pessimo ed il tutto funzionava talmente male da scoraggiare l'uso. Quindi erano soldi gettati al vento!
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[19] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto Utenteedgar » 30 gen 2023, 14:16

DarwinNE ha scritto:Parla di uno stereo di infima qualità (made in UK) venduto ad inizio anni 80 a prezzi attrattivi.

Ci vuole una bella faccia di bronzo per scimmiottare la lente acustica JBL 2308 (a quei tempi molto nota) e non metterci nemmeno l'altoparlante !!!
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[20] Re: Quanto costa una pinza elastica da 3$?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 30 gen 2023, 15:05

[PISTOLOTTO]
Forse scrivo un'ovvietà ma gli spunti offerti dall'articolo di Foto Utenteboiler, che ho letto(il video non lo guardo), mi pare evidente stimolino una discussione dai risvolti economici e sociali, dunque politici.
Ovvio, la riparazione può essere un pretesto e le riflessioni un'ovvia conseguenza.

Io non ho gli strumenti intellettuali(per coerente similitudine scriverei che i miei sarebbero delle "cinesate" ...) per affrontare autorevolmente la questione, esprimo solo la mia opinione.

Qualcuno(Reagan, Thatcher, ed Economisti di rango ...) teorizzava che il libero mercato si sarebbe autoregolato e alcuni lo sostengono ancora, altri ci credono e non lo affermano ma si comportano come se non esistessero regole o, peggio, condizionando le regole per trarre il maggior profitto.
Edonismo, si, ma a quale costo sociale e ambientale non ha importanza, l'importante è lucrare.

Stando più prossimi allo specifico: l'obsolescienza c'è, mi pare palese, intanto per una questione naturale ma principalmente perché pianificata o indotta o semplice conseguenza di scelte speculative o un insieme di queste cause(penso a molti i fattori sovrapposti: costo delle materie, dei trasporti, delle lavorazioni, delle regolamentazioni locali in materia di lavoro, del costo del lavoro e dei fenomeni di dumping in ambito salariale/lavorativo).

Capisco che altri, come Foto Utenteboiler, portino periodicamente l'attenzione sulla qualità dei prodotti avversando, non in modo esclusivo ma comunque in generale, le dinamiche concorrenziali del profondo oriente ma si tratta d'una situazione per la quale "noi occidentali" abbiamo contribuito non poco: la responsabilità è anche "nostra"(cosa già scritta).

Comunque, per me, riparare un oggetto ha un significato che va ben oltre l'eventuale risparmio economico: un gesto persino dalla valenza morale.
Significa anche valorizzare il materiale sul quale s'interviene, così s'incide positivamente a livello ambientale, sull'impronta ecologica(mettiamo a latere l'entropia ...).
[/PISTOLOTTO]

Riporto le domande poste da @boiler nell'articolo; rispondo liberamente, tanto siamo nell'alveo dell'opinabile.
nella domanda boiler ha scritto:(...) Quanto "dovrebbe costare" uno switch? (o un televisore? o uno smartphone? o un caricatore? o una pinza ER 16?) (...)
Potrebbe(non dovrebbe) essere un valore nell'intorno di quello che risulterebbe ragionevole compromesso(visto dall'utente) tra i costi per l'eventuale riparazione(componentistica, tempo-lavoro, ...) e i benefici d'un nuovo dispositivo.

nella domanda boiler ha scritto:(...) Quanto siamo disposti ad investire in tempo e risorse per riparare qualcosa? (...)
Se alla riparazione si attribuisce un significato come sopra accennato, forse la risposta non è rilevante; nel concreto ci provo con gli strumenti a disposizione dedicando il tempo che al momento mi va di dedicare.
La differenza, al più, la può fare l'impellenza di disporne nell'immediato.

nella domanda boiler ha scritto:(...) Io sono in grado di ripararmi lo switch. Cosa fa la stragrande maggioranza della gente che non è in grado di farlo? (...)
Chiede a qualcuno nell'ambito delle proprie relazioni sociali, spesso ristrette; altrimenti fa un tentativo presso un'attività commerciale dedita alle riparazioni, se ne ha contezza. Diversamente butta e acquista, nuovo o usato.

nella domanda boiler ha scritto:(...) This Old Tony è in grado di capire cosa non funziona con la sua pinza elastica. Cosa fa la stragrande maggioranza della gente che non è in grado di farlo? (...)
Non si pone il problema.

nella domanda boiler ha scritto:(...) Se in un forum come questo aiutiamo nella riparazione chi non se ne intende e ha comprato spazzatura su AliExpress, che effetto otteniamo? Abbiamo fatto un gesto gentile aiutando una persona? Abbiamo indirettamente contribuito a consolidare l'economia della pattumiera cinese? (...)
E' stata data una mano, forse per quella persona un grande aiuto; ritengo non sia stato fornito alcun incentivo all'economia di mercato cinese.

nella domanda boiler ha scritto:(...) A chi vanno i soldi che questa persona ha risparmiato comprando il pattume invece del Netgear (o dell'Allied Telesis? o del Cisco?) Non dovrebbero andare al forum? (...)
No.

nella domanda boiler ha scritto:(...) Chi vince? (l'acquirente? il venditore di pattume? entrambi?) (...)
A questo livello, col supporto offerto dal forum, ma anche in generale, sei fuori dalla competizione.

nella domanda boiler ha scritto:(...) Chi perde? (chi aiuta l'acquirente a risolvere gratuitamente il suo problema? la società? tutti?)(...)
Nessuno, ma i risvolti penso siano solo positivi anche se non quantificabili; e non v'è contraddizione con la penultima risposta.

Saluti

p.s.
completata prima risposta, era rimasta appesa.
W - U.H.F.
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