Salve a tutti.
Già in città e quasi impossibile trovare parcheggi in "divieto di sosta", come si farà a trovare quelli regolari con tanto di colonnina per la ricarica?
Bisognerà prenotare il parcheggio con 6 mesi di anticipo?
Sono dubbioso sull'esito di questa conversione all'elettrico.
Forse era meglio imporre di piantare alberi in tutte le zone incolte ed inutilizzate per produrre più ossigeno.
Ci lamentiamo per il disboscamento della foresta amazzonica che crea ossigeno, ma quella che era presente in Italia l'abbiamo tagliata già da parecchi secoli a questa parte. Forse sarebbe meglio tornare indietro.
Saluti a tutti da Alberto
Endotermica ciao, ciao!(?)
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Un altro contributo dalla stampa; com'era prevedibile non fanno che emergere contraddizioni per come abbiamo(o non abbiamo) gestito sin'ora l'inizio d'un cambiamento annunciato.
Saluti
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WALTERmwp
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speedyant ha scritto:Dodici anni sono pochi ma potrebbero anche essere "troppi"...
verosimilmente, con l'attuale traiettoria, tra dodici anni non esisterà più un'Unione Europea per come la conosciamo, quindi il problema non si pone.
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Mah, a me sembra la classica "boiata pazzesca" di fantozziana memoria, regolarmente riciclata dall'UE.
Incoraggiare ed aiutare alla cosiddetta "transizione ecologica" (che per come e' strutturata attualmente a livello politico, di realmente ecologico ha poco, salvo forse l'aumento di "roba verde" nei portafogli dei soliti noti) e' una cosa, ed e' sia condivisibile che encomiabile, ma "imporre" con norme e decreti (o almeno provarci) dei cambiamenti di tipo non facilmente realizzabile in tempi assurdi e senza alcun incentivo ne aiuto, e' semplicemente una delle tante (troppe !) "idiozie politiche" con le quali purtroppo sia i governi nazionali che quelli comunitari ci hanno piu che ampiamente nauseati negli ultimi decenni.
E si che la storia dovrebbe aver insegnato a questi cosiddetti "signori" che le imposizioni causano in genere molti piu problemi che risultati, ma niente, non sembrano curarsene piu di tanto.
Costringiamo tutti a passare all'elettrico, chissenefrega se non ci sono le infrastrutture e non e' possibile realizzarle in tempo, perche' non e' che basta passare col furgoncino e seminare le colonnine di ricarica nelle aiuole sperando che crescano da sole, bisogna realizzare le connessioni, e per farlo serve ribaltare tutto il territorio, ed anche una volta realizzate quelle, serve generare abbastanza energia per alimentarle (ah, no, pardon, a quello ci pensano le "magiche energie rinnovabili" dei verdioti) ... senza contare il completo ribaltamento di fabbriche ed indotti vari per la riconversione, che evidentemente qualcuno spera di realizzare schioccando le dita o mettendo qualche firma su qualche pezzo di burocratica carta igenica.
Forse e' meglio se mi fermo qui, prima che mi passi anche il poco appetito che mi e' rimasto.
Incoraggiare ed aiutare alla cosiddetta "transizione ecologica" (che per come e' strutturata attualmente a livello politico, di realmente ecologico ha poco, salvo forse l'aumento di "roba verde" nei portafogli dei soliti noti) e' una cosa, ed e' sia condivisibile che encomiabile, ma "imporre" con norme e decreti (o almeno provarci) dei cambiamenti di tipo non facilmente realizzabile in tempi assurdi e senza alcun incentivo ne aiuto, e' semplicemente una delle tante (troppe !) "idiozie politiche" con le quali purtroppo sia i governi nazionali che quelli comunitari ci hanno piu che ampiamente nauseati negli ultimi decenni.
E si che la storia dovrebbe aver insegnato a questi cosiddetti "signori" che le imposizioni causano in genere molti piu problemi che risultati, ma niente, non sembrano curarsene piu di tanto.
Costringiamo tutti a passare all'elettrico, chissenefrega se non ci sono le infrastrutture e non e' possibile realizzarle in tempo, perche' non e' che basta passare col furgoncino e seminare le colonnine di ricarica nelle aiuole sperando che crescano da sole, bisogna realizzare le connessioni, e per farlo serve ribaltare tutto il territorio, ed anche una volta realizzate quelle, serve generare abbastanza energia per alimentarle (ah, no, pardon, a quello ci pensano le "magiche energie rinnovabili" dei verdioti) ... senza contare il completo ribaltamento di fabbriche ed indotti vari per la riconversione, che evidentemente qualcuno spera di realizzare schioccando le dita o mettendo qualche firma su qualche pezzo di burocratica carta igenica.
Forse e' meglio se mi fermo qui, prima che mi passi anche il poco appetito che mi e' rimasto.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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In prospettiva, l'uso diffuso di veicoli elettrici presuppone la risoluzione di questioni inscindibili tra loro, seppur appartenenti ad ambiti diversi.
Ma il fatto di dibattere una questione specifica non comporta necessariamente smarrire la percezione del peso enorme, impattante, almeno per noi come sistema Italia, di questa scelta compiuta a livello Europeo.
Ad esempio, concentrando l'attenzione "solamente" sulla filiera produttiva, mi chiedo come potrebbe essere coperto l'approvvigionamento delle batterie senza consegnarsi a chi adesso gestisce la produzione essendo nota, mi pare, la carenza di materie prime delle quali invece non sarebbero privi in oriente, o altrove fuori dall'Europa.
Immagino che settori della ricerca si stiano concentrando su questo per disporre d'una alternativa quanto prima possibile.
Ma nel concreto a che punto siamo?
Saluti
Ma il fatto di dibattere una questione specifica non comporta necessariamente smarrire la percezione del peso enorme, impattante, almeno per noi come sistema Italia, di questa scelta compiuta a livello Europeo.
Ad esempio, concentrando l'attenzione "solamente" sulla filiera produttiva, mi chiedo come potrebbe essere coperto l'approvvigionamento delle batterie senza consegnarsi a chi adesso gestisce la produzione essendo nota, mi pare, la carenza di materie prime delle quali invece non sarebbero privi in oriente, o altrove fuori dall'Europa.
Immagino che settori della ricerca si stiano concentrando su questo per disporre d'una alternativa quanto prima possibile.
Ma nel concreto a che punto siamo?
Saluti
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto:mi chiedo come potrebbe essere coperto l'approvvigionamento delle batterie senza consegnarsi a chi adesso gestisce la produzione
Ieri col petrolio e il gas, domani con le batterie?
La storia sembra non insegni nulla
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Se una transizione verso l'elettrico è possibile, questa è l'unica che vedo concretamente (e non sulla carta) possibile
https://www.quattroruote.it/news/mercat ... menti.html
K
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Kagliostro
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Vietato anche l'E-power alla riforma attuale, ma si sono lasciati margine per "omologarlo"
Sarà ma la macchina con il gruppo elettrogeno non mi attira molto, aspetto i consumi reali

Sarà ma la macchina con il gruppo elettrogeno non mi attira molto, aspetto i consumi reali

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Mah, mi hai tolto le parole dalla tastiera!!!Etemenanki ha scritto:Mah, a me sembra la classica "boiata pazzesca" di fantozziana memoria, regolarmente riciclata dall'UE.
fpalone ha scritto:verosimilmente, con l'attuale traiettoria, tra dodici anni non esisterà più un'Unione Europea per come la conosciamo, quindi il problema non si pone.
comunque, oltre a tutti i problemi di costruire le betterie, smaltirle, si dovranno pure ricaricare, e questi cervelloni si sono accorti che ultimamente sono tornate tanto in voga le centrali a carbone!
e così inquiniamo meno che con il metano/benzina/diesel euro..... a proposito, io sono inquinatore a metano, con tutte le loro belle parole green, ho circolato alcuni mesi a benzina, (con il rifornimnto del metano più che quadruplicato), ecco come sono bravi a risolvere i problemi, questa è la strada per diventare green
saluti
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lelerelele
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