A parte gli scherzi: le tecnologie sono tante e se ne svilupperanno di nuove, ciascuno dovrebbe poter scegliere il meglio per il proprio caso, senza bandi legislativi dettati da ideologie o da bustarelle.
Endotermica ciao, ciao!(?)
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E quelle a molla le vogliamo dimenticare?
A parte gli scherzi: le tecnologie sono tante e se ne svilupperanno di nuove, ciascuno dovrebbe poter scegliere il meglio per il proprio caso, senza bandi legislativi dettati da ideologie o da bustarelle.
A parte gli scherzi: le tecnologie sono tante e se ne svilupperanno di nuove, ciascuno dovrebbe poter scegliere il meglio per il proprio caso, senza bandi legislativi dettati da ideologie o da bustarelle.
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lelerelele ha scritto:per me sarebbe una valida alternativa in rapida esecuzione, per tragitti brevi, in città, mica andarci al mare......
Penso sia la bassa densità energetica dell'aria compressa sia il limite, anche se sarebbe interessante avere delle colonnine per il rifornimento "dell'aria". Anche se il compressore è elettrico rimane acceso il giusto per ricaricare il serbatoio (magari quello in colonnina e poi travasa) e si spegne.
c'è una conversione in più (Elettricità - Pressione) ma magari è la soluzione, 2,3 minuti fai il pieno e riaparti
Io pultroppo (ancora per poco) faccio parte di di quella percentuale che si fa 70 km al giorno (solo per lavoro) di cui 60 km Tangenziale, nenanche l'ideale per l'ibrido

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Periodicamente si ripropongono le stesse BUFALE...
AUTO AD ARIA COMPRESSA
Una bufala vera e propria, basta cercare, mi sembra si chiamasse Guy Negre. Hanno abboccato in diversi, compreso il forum Energeticambiente che frequenta anche Mario: per anni si è parlato di auto ad aria ma chi conosce la Fisica capisce in fretta chè è una bufala: si usano compressori elettrici (poco efficienti) per comprimere aria che ha densità energetica (per volume) ridicola e che quando si espande raffredda (leggi dei gas) creando grossi problemi.
In soldoni, si vogliono sostituire le batterie con una bombola ben più ingombrante e che fornisce meno potenza e meno autonomia con mille problemi.
Risultati: soldi sprecati e il massimo visto era un trabiccolo che riusciva a fare il giro di un parcheggio.
AUTO AD ACQUA
Altra bufala di un presunto inventore, servizi su "Le iene" e osannata da Beppe Grillo se ricordo bene, mai omologata perché evidentemente i risultati non erano degni di nota.
Per anni ho polemizzato, chiedevo semplicemente di fare un test pubblico, ma l'inventore era molto irascibile e pretendeva di convincere tutti senza uno straccio di prova fatta da terzi.
AUTO A IDROGENO (CELLE A COMBUSTIBILE)
Qui la bufala non è teorica ma tecnica, o meglio commerciale: si spinge per avere un serbatoio di energia molto "densa" (spingono soprattutto le lobbies dei carburanti) ma oltre ad avere anche qui terre rare e elementi costosi in abbondanza, la produzione di idrogeno (elettrolisi o altro) e il suo utilizzo sono molto INEFFICIENTI, quindi un'auto a idrogeno costerebbe, come kWh al km (sempre elettrici) molto di più.
6367 aveva scritto un articolo al riguardo qualche anno fa.
L'unico vantaggio, una autonomia teorica di centinaia di km e rabboccabile in tempi brevissimi, è annullato dall'assenza di distributori, che però non è dovuta a complotti ma alla semplice assenza di mercato.
E viene sempre più eroso dall'aumento delle autonomie delle auto a batteria.
EVOLUZIONE DELLE BATTERIE
Non sono un chimico, ma ricordo che le mie LiFeYPO4 esistono da almeno 15 anni e sono molto sicure, anche se meno "capienti" di altre chimiche, infatti Tesla le ha "riscoperte".
Poi ci sono mille sviluppi in corso, compreso lo stato solido, che portano aumenti costanti negli anni nelle prestazioni.
L'autonomia di fatto non è già un problema, si superano agevolmente i 5-600 km di autonomia, c'è solo da vedere come evolveranno i prezzi. Ma a parte poche eccezioni dovremmo sempre tenere in mente che la percorrenza media delle auto in Italia è 30 km al giorno, mica 800 come il viaggio fino a Napoli dell'ultimo articolo-bufala
AUTO AD ARIA COMPRESSA
Una bufala vera e propria, basta cercare, mi sembra si chiamasse Guy Negre. Hanno abboccato in diversi, compreso il forum Energeticambiente che frequenta anche Mario: per anni si è parlato di auto ad aria ma chi conosce la Fisica capisce in fretta chè è una bufala: si usano compressori elettrici (poco efficienti) per comprimere aria che ha densità energetica (per volume) ridicola e che quando si espande raffredda (leggi dei gas) creando grossi problemi.
In soldoni, si vogliono sostituire le batterie con una bombola ben più ingombrante e che fornisce meno potenza e meno autonomia con mille problemi.
Risultati: soldi sprecati e il massimo visto era un trabiccolo che riusciva a fare il giro di un parcheggio.
AUTO AD ACQUA
Altra bufala di un presunto inventore, servizi su "Le iene" e osannata da Beppe Grillo se ricordo bene, mai omologata perché evidentemente i risultati non erano degni di nota.
Per anni ho polemizzato, chiedevo semplicemente di fare un test pubblico, ma l'inventore era molto irascibile e pretendeva di convincere tutti senza uno straccio di prova fatta da terzi.
AUTO A IDROGENO (CELLE A COMBUSTIBILE)
Qui la bufala non è teorica ma tecnica, o meglio commerciale: si spinge per avere un serbatoio di energia molto "densa" (spingono soprattutto le lobbies dei carburanti) ma oltre ad avere anche qui terre rare e elementi costosi in abbondanza, la produzione di idrogeno (elettrolisi o altro) e il suo utilizzo sono molto INEFFICIENTI, quindi un'auto a idrogeno costerebbe, come kWh al km (sempre elettrici) molto di più.
L'unico vantaggio, una autonomia teorica di centinaia di km e rabboccabile in tempi brevissimi, è annullato dall'assenza di distributori, che però non è dovuta a complotti ma alla semplice assenza di mercato.
E viene sempre più eroso dall'aumento delle autonomie delle auto a batteria.
EVOLUZIONE DELLE BATTERIE
Non sono un chimico, ma ricordo che le mie LiFeYPO4 esistono da almeno 15 anni e sono molto sicure, anche se meno "capienti" di altre chimiche, infatti Tesla le ha "riscoperte".
Poi ci sono mille sviluppi in corso, compreso lo stato solido, che portano aumenti costanti negli anni nelle prestazioni.
L'autonomia di fatto non è già un problema, si superano agevolmente i 5-600 km di autonomia, c'è solo da vedere come evolveranno i prezzi. Ma a parte poche eccezioni dovremmo sempre tenere in mente che la percorrenza media delle auto in Italia è 30 km al giorno, mica 800 come il viaggio fino a Napoli dell'ultimo articolo-bufala
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L'autonomia di un'elettrica attuale è già sufficiente. La mia GPL fa 400km svuotando il serbatoio avendo però il paracadute della benzina., Senza commutare a benzina farei rifornimento a 300-350km paragonabili all'elettrica
Non è l'autonomia è il riforniemnto il problema... già detto
Richiurci è vero che la percorenza nel 90% dei casi è limitata e compatibile con la'utonomia e i tempi di ricarica dell'qauto elettrica ma io non spendo 30mila/40mila euro per farmi il tragitto casa lavoro e se decido di spenderli vorrei poter utilizzare l'auto "normalmente" anche per altri spsotamenti.
Non è l'autonomia è il riforniemnto il problema... già detto
come il viaggio fino a Napoli dell'ultimo articolo-bufala
Richiurci è vero che la percorenza nel 90% dei casi è limitata e compatibile con la'utonomia e i tempi di ricarica dell'qauto elettrica ma io non spendo 30mila/40mila euro per farmi il tragitto casa lavoro e se decido di spenderli vorrei poter utilizzare l'auto "normalmente" anche per altri spsotamenti.
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richiurci ha scritto:Periodicamente si ripropongono le stesse BUFALE...
AUTO A IDROGENO (CELLE A COMBUSTIBILE)
Definire "bufale" le tecnologie non allineate alla tua rispettabile e anche valida (rispetto alla tua situazione contingente e non quella di altri) non mi pare equilibrato
richiurci ha scritto:EVOLUZIONE DELLE BATTERIE
Qui, il grande problema e limitazione (per diverso tempo ancora) è la diffusione degli impianti di ricarica oltre al fatto che la corrente alternata (più efficiente di quella continua) non si può immagazzinare e non è banale la gestione della sua produzione just-in-time
Come dicevo, credo giusto e legittimo esprimere le proprie convinzioni ma il discredito lasciamolo da parte
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mi pare che @richiurci si riferisca al contesto che lo propone, non alla tecnologia in sé.alev ha scritto:richiurci ha scritto:Periodicamente si ripropongono le stesse BUFALE...
AUTO A IDROGENO (CELLE A COMBUSTIBILE)
Definire "bufale" le tecnologie non allineate alla tua rispettabile e anche valida (rispetto alla tua situazione contingente e non quella di altri) non mi pare equilibrato (...)
Saluti
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto: mi pare che @richiurci si riferisca al contesto che lo propone, non alla tecnologia in sé.
Può darsi, ma leggendo e rileggendo il marchio di "bufala" se lo becca anche la cella a combustibile
Qui la bufala non è teorica ma tecnica, o meglio commerciale [....]
L'unico vantaggio, una autonomia teorica di centinaia di km e rabboccabile in tempi brevissimi, è annullato dall'assenza di distributori, che però non è dovuta a complotti ma alla semplice assenza di mercato.
E viene sempre più eroso dall'aumento delle autonomie delle auto a batteria.
In Germania ed altri Paesi EU la situazione è molto meno svantaggiata commercialmente per le FCEV
Non so dire se e quanto la Comunità EU vorrà e riuscirà ad uniformare la questione energetica per la mobilità, ma quello che si fa in Italia non sarà certo vincolante sulle decisioni in materia
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alev ha scritto:Qui, il grande problema e limitazione (per diverso tempo ancora) è la diffusione degli impianti di ricarica oltre al fatto che la corrente alternata (più efficiente di quella continua) non si può immagazzinare e non è banale la gestione della sua produzione just-in-time
Beh, la diffusione degli impianti di ricarica nei prossimi 12 anni aumenterà molto e sarà più capillare dei distributori di carburante. Inoltre per molte auto sarà sufficiente la ricarica casalinga e non andranno praticamente mai ad occupare posti di ricarica pubblici.
Non pensate che solo nelle grandi città si usi l'auto per pochi chilometri al giorno.
Anche la maggior parte della gente che vivi al di fuori di queste, compie meno di 150 km al giorno per andare al lavoro e altro e per chi vive in paesini è molta più alta la possibilità di ricaricarla a casa.
Se posso un OT, leggevo che in Italia i distributori di carburante sono molti di più che in altre nazioni con rete stradale più ampia. Come mai?
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Secondo me L'idrogeno come vettore energetico (accumulo) anche se prodotto completamente da fonte rinnovabili non ha senso.
È una tecnologia molto pericolosa che richiede accorgimenti tecnologici molto costosi e alla fine ha un rendimento decisamente scadente.
Se lo scopo è ad esempio alimentare un motore di un veicolo ferroviario per renderlo senza emissioni ha più senso utilizzare il biometano.
Nelle fattorie se ne produce in grande quantità e viene attualmente utilizzato per produrre elettricità in cogenerazione.
Ci vorrebbe poco a pagarlo il giusto e utilizzarlo per fare altro.
A 20 km da casa mia c'è ad esempio un distributore di biometano self service aperto al pubblico.
https://www.boscogerolovaltrebbia.it/di ... io-metano/
Quel metano non è di origine fossile è di origine
animale.
Ciao
È una tecnologia molto pericolosa che richiede accorgimenti tecnologici molto costosi e alla fine ha un rendimento decisamente scadente.
Se lo scopo è ad esempio alimentare un motore di un veicolo ferroviario per renderlo senza emissioni ha più senso utilizzare il biometano.
Nelle fattorie se ne produce in grande quantità e viene attualmente utilizzato per produrre elettricità in cogenerazione.
Ci vorrebbe poco a pagarlo il giusto e utilizzarlo per fare altro.
A 20 km da casa mia c'è ad esempio un distributore di biometano self service aperto al pubblico.
https://www.boscogerolovaltrebbia.it/di ... io-metano/
Quel metano non è di origine fossile è di origine
Ciao
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