Stadi in RF : “buffer”
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Buongiorno a tutti,chissà se qualcuno di passaggio leggendo il mio post potrebbe illuminarmi in teoria sulla pratica di questo componente del circuito ? …ok provo a chiedervi innanzitutto cos’è..!? non un buffone credo
quindi se la mia domanda non è banale potreste spiegarmi a che serve nei circuiti elettronici ? … il “buffer” si trova solo in circuiti a RF ? avreste un semplice progetto di impiego affinché io possa capire meglio come funziona ? 
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Il buffer è un semplice amplificatore di segnale, quindi in linea generale si usa, sia in analogico (es. amplificatore audio), che in digitale, (es. bus driver), che in RF credo, potrei azzardare stadio di potenza di antenna, ma non sono molto ferrato in questo
.
poi cercando su google esce anche la versione di buffer come tampone di memoria.
Hai provato a fare una ricerca anche tu?
saluti.
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lelerelele
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Il buffer fatto con degli opamp è semplicemente un opamp che ha l'output collegato con l'ingresso invertente e il segnale di riferimento che entra sull'ingresso non invertente.
Ora sapendo che dobbiamo considerare un corto circuito fittizio tra i due ingressi e che l'amplificatore modifica il suo output cercando di rispettare la condizione di V-=V+ otteniamo che in output abbiamo la stessa tensione che applichiamo in ingresso e viene usato principalmente per ottenere una "copia" della tensione applicata galvanicamente slegata dal resto del circuito alla quale puoi applicare ad esempio un potenziometro per prelevarne una certa percentuale senza inficiare il funzionamento del circuito a monte.
Ora sapendo che dobbiamo considerare un corto circuito fittizio tra i due ingressi e che l'amplificatore modifica il suo output cercando di rispettare la condizione di V-=V+ otteniamo che in output abbiamo la stessa tensione che applichiamo in ingresso e viene usato principalmente per ottenere una "copia" della tensione applicata galvanicamente slegata dal resto del circuito alla quale puoi applicare ad esempio un potenziometro per prelevarne una certa percentuale senza inficiare il funzionamento del circuito a monte.
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In RF di solto si chiama buffer un banale amplificatore che non ha funzioni granche' specifiche a parte magari dare un po' di guadagno, potenza o isolamento. Bene o male in RF tanti blocchi sono amplificatori, ma se hanno funzioni peculiari si chiamano con un nome piu' preciso che li identifica. Ad esempio trovi LNA (amplificatori a basso rumore), PA (amplificatori di potenza), VGA (amplificatori a guadagno variabile)...ecco, se ti serve uno stadio che amplifichi e basta lo chiami buffer.
Occhio che in analogica con buffer di solito si intende un amplificatore con guadagno 1 in tensione e o corrente. In RF innanzitutto si parla di guadagni in potenza, e il buffer non deve per forza avere guadagno 1.
Occhio che in analogica con buffer di solito si intende un amplificatore con guadagno 1 in tensione e o corrente. In RF innanzitutto si parla di guadagni in potenza, e il buffer non deve per forza avere guadagno 1.
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Non mi pare corretto
wimatech, non vi è separazione galvanica in un inseguitore di tensione (tale è essenzialmente un opamp connesso in quel modo), è solo che la corrente erogata a ciò che è a valle proviene dalla alimentazione del circuito invece che "attraverso" il dispositivo connesso a monte.
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claudiocedrone
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Nella pratica un buffer puo avere due principali caratteristiche, di solito contemporanee, come nell'esempio dell'op-amp, senza inserire guadagno (quindi mantenendo l'uscita allo stesso livello dell'ingresso), aumenta la corrente disponibile e riduce l'impedenza (un'operazionale puo avere impedenze di ingresso anche di centinaia di megaohm, secondo il modello, e di uscita anche solo di centinaia o decine di ohm), per cui puo essere usato per accoppiare dispositivi che danno in uscita solo pochi microampere per pilotarci altri dispositivi che richiedono decine o centinaia di milliampere per poter funzionare.
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Etemenanki
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Erasmos ha scritto:chissà se qualcuno di passaggio leggendo il mio post potrebbe illuminarmi in teoria sulla pratica di questo componente del circuito ?
Il buffer non è un componente, è un nome generico che si utilizza in molti ambiti e con significati anche diversi, in genere in analogica con buffer si intende un circuito che "potenzia" un segnale, a volte con amplificazione di tensione unitaria, quindi con impedenza di uscita più bassa di quella di ingresso.
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BrunoValente
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lelerelele ha scritto:Il buffer è un semplice amplificatore di segnale, quindi in linea generale si usa, sia in analogico (es. amplificatore audio), che in digitale, (es. bus driver), che in RF credo, potrei azzardare stadio di potenza di antenna, ma non sono molto ferrato in questo.
poi cercando su google esce anche la versione di buffer come tampone di memoria.
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:) … ah quindi ha delle varianti,cioè potrebbe essere anche un transistor ? …ah,ok infatti anche il mio libro non lo identifica come componente standard :)wimatech ha scritto:Il buffer fatto con degli opamp è semplicemente un opamp che ha l'output collegato con l'ingresso invertente e il segnale di riferimento che entra sull'ingresso non invertente.
Ora sapendo che dobbiamo considerare un corto circuito fittizio tra i due ingressi e che l'amplificatore modifica il suo output cercando di rispettare la condizione di V-=V+ otteniamo che in output abbiamo la stessa tensione che applichiamo in ingresso e viene usato principalmente per ottenere una "copia" della tensione applicata galvanicamente slegata dal resto del circuito alla quale puoi applicare ad esempio un potenziometro per prelevarne una certa percentuale senza inficiare il funzionamento del circuito a monte.
Ultima modifica di
Erasmos il 17 mar 2023, 3:16, modificato 1 volta in totale.
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