L'analisi dei circuiti con BJT non mi ha dato in generale grossi problemi. Si tratta di applicare delle equazioni che alla fine o sono quelle di Kirchhoff o quelle caratteristiche del BJT.
Progettare un circuito e decidere di piazzare un bel transistor, invece, mi sembra tutto un altro paio di maniche.
In questo caso io sono partito col dire: "Ok, mi serve un transistor in saturazione perché sostanzialmente voglio che agisca come switch".
Allora il prossimo passo è stato subito pensare alla relazione di BJT in saturazione

che mi ha condotto alla

.
Mi sono accorto che la mia

non rispettava questa condizione. Tuttavia non potevo cambiare

perché è come se fosse una specifica di progetto.
Allora dalla formula noto che ci sono due parametri che, se aumentati, mi permettono di scegliere una

più elevata. Almeno, matematicamente parlando...
Per il guadagno, così è stato. Sostituire il mio BJT con uno con guadagno più elevato oppure con una coppia Darlington mi ha portato al risultato sperato.
Ma se invece del guadagno avessi voluto incrementare solo

? Scopro che non funziona esattamente così.
Prendo in mano nuovamente la
stessa relazione di prima

ma questa volta la riconduco a

Sostituisco con i valori delle tensioni

, delle resistenze

e del guadagno

lasciando come incognita

.
Risolvo la disequazione fratta a manina e trovo che
![V_{DD} \in (0.7, 2.32] V_{DD} \in (0.7, 2.32]](/forum/latexrender/pictures/8f36b340536817209899f1b0d8ca4b01.png)
al di fuori di suddetto intervallo il transistor non sarà in saturazione.
.
La domanda a questo punto è: quando progetto un circuito con dei transistor, qual è il modo migliore di agire?
A cosa devo dare priorità?
Da questo esercizio sembra che la strada più veloce sia semplicemente puntare al guadagno, e tanti saluti.
Mi piacerebbe qualche linea guida in merito!