Contattore da utilizzare come DDI
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Buona sera, per quanto riguarda i contattori da utlizzare come DDI la Cei 0-21 fa riferimento alla categoria AC3. Andrebbe comunque bene un contattore di categoria AC7-a/AC-7b? In caso affermativo, considerando ad esempio il modello di Schneider A9C20864 che presenta due differenti Correnti nominali di impiego per ciascuna categoria, a quale categoria ci si deve riferire per il valore di corrente nominale?
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Puoi usare il LC1DT40P7 che almeno è in AC3 da catalogo se non ti serve un modulare, altrimenti farei riferimento ai 20 A.
Ciao
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Baldo199 ha scritto:Puoi usare il LC1DT40P7 che almeno è in AC3 da catalogo se non ti serve un modulare, altrimenti farei riferimento ai 20 A.
Ciao
Faresti riferimento a 20 A ossia la corrente nominale di impiego per la categoria AC-7B perché tale categoria ha come campo di applicazione i motori di elettrodomestici ed è possibile paragonare ad essi gli inverter fotovoltaici?
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Blaster ha scritto:Andrebbe comunque bene un contattore di categoria AC7-a/AC-7b?
No, perché la norma fa esplicitamente riferimento alla categoria AC3, AC7a o AC7b non sono paragonabili.
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Mike
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Vedi la corrente e la tipologia di carico (resistivo, leggermente induttivo, capacitivo, motore, motore in frenata) dalle tabelle del costruttore ricavi un contattore idoneo.
Molti hanno correnti o potenze dichiarate diverse a seconda della categoria di utilizzazione. Potrebbe bastare sovradimensionato.
Ad es. (uno a caso) https://cdn.findernet.com/app/uploads/2020/09/14081813/S22IT-2.pdf
alcuni hanno prestazioni similari in AC3 ed AC7b
Molti hanno correnti o potenze dichiarate diverse a seconda della categoria di utilizzazione. Potrebbe bastare sovradimensionato.
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alcuni hanno prestazioni similari in AC3 ed AC7b
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GioArca67 ha scritto:Vedi la corrente e la tipologia di carico (resistivo, leggermente induttivo, capacitivo, motore, motore in frenata) dalle tabelle del costruttore ricavi un contattore idoneo.
Molti hanno correnti o potenze dichiarate diverse a seconda della categoria di utilizzazione. Potrebbe bastare sovradimensionato.
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alcuni hanno prestazioni similari in AC3 ed AC7b
Chiaro, però nel modello di contattore da me postato non c'è alcun riferimento alla categoria AC3 per cui non è idoneo ad applicazioni fotovoltaiche?
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Blaster ha scritto:Chiaro, però nel modello di contattore da me postato non c'è alcun riferimento alla categoria AC3 per cui non è idoneo ad applicazioni fotovoltaiche?
Non è idoneo dove è richiesta la categoria AC3.
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Dipende da dove ti trovi.
Se l'ambiente è domestico o assimilabile puoi usare un contattore AC-7b per un impianto fotovoltaico poiché la categoria AC-7b è similare (non uguale) alla AC-3, ma solo per ambito domestico o similare (la AC-3 deve stabilire 10*Ie - corrente nominale- e interrompere 8*Ie a cosfi 0,45 o inferiore per alcune potenze, mentre la AC-7b stabilisce e interrompe 8*Ie a cosfi similari) ed inoltre in applicazione fotovoltaica non hai né correnti né cosfi così grandi (i comuni inverter lavorano a cosfi 1 ed hanno sovracorrenti non oltre 2*In).
Tieni presente che la CEI0-21 è generica e non tratta solo generatori statici.
Se non sei in ambito domestico o similare devi valutare meglio.
In merito alla corrente nominale devi prendere quella che più si avvicina alla tua categoria di uso, poiché è meglio evitare interpolazione strane io mi ma terrei sui 20A dichiarati per la AC-7b poiché la AC-7a è meno rappresentativa della situazione.
A questo punto è una questione di vita utile elettrica, dichiarata per 30000 interventi in AC-7b (ma anche in AC-3!! Nella durata in AC-3 non indica la corrente perché è imposta dalla norma a 6*Ie in chiusura e Ie in apertura, mentre per la AC-7 b la sceglie il costruttore... 20A in questo caso, e quindi immagino sia Ie per entrambi i casi di apertura e chiusura)
... e visto che interviene una volta ogni morto di papa...
Per info sui contattori puoi leggere questo articolo molto interessante
https://www.electroyou.it/vis_resource.php?section=RP&id=77
Se l'ambiente è domestico o assimilabile puoi usare un contattore AC-7b per un impianto fotovoltaico poiché la categoria AC-7b è similare (non uguale) alla AC-3, ma solo per ambito domestico o similare (la AC-3 deve stabilire 10*Ie - corrente nominale- e interrompere 8*Ie a cosfi 0,45 o inferiore per alcune potenze, mentre la AC-7b stabilisce e interrompe 8*Ie a cosfi similari) ed inoltre in applicazione fotovoltaica non hai né correnti né cosfi così grandi (i comuni inverter lavorano a cosfi 1 ed hanno sovracorrenti non oltre 2*In).
Tieni presente che la CEI0-21 è generica e non tratta solo generatori statici.
Se non sei in ambito domestico o similare devi valutare meglio.
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GioArca67 ha scritto:Dipende da dove ti trovi.
Se l'ambiente è domestico o assimilabile puoi usare un contattore AC-7b per un impianto fotovoltaico poiché la categoria AC-7b è similare (non uguale) alla AC-3, ma solo per ambito domestico o similare (la AC-3 deve stabilire 10*Ie - corrente nominale- e interrompere 8*Ie a cosfi 0,45 o inferiore per alcune potenze, mentre la AC-7b stabilisce e interrompe 8*Ie a cosfi similari) ed inoltre in applicazione fotovoltaica non hai né correnti né cosfi così grandi (i comuni inverter lavorano a cosfi 1 ed hanno sovracorrenti non oltre 2*In).
Tieni presente che la CEI0-21 è generica e non tratta solo generatori statici.
Se non sei in ambito domestico o similare devi valutare meglio.
In merito alla corrente nominale devi prendere quella che più si avvicina alla tua categoria di uso, poiché è meglio evitare interpolazione strane io mi ma terrei sui 20A dichiarati per la AC-7b poiché la AC-7a è meno rappresentativa della situazione.
A questo punto è una questione di vita utile elettrica, dichiarata per 30000 interventi in AC-7b (ma anche in AC-3!! Nella durata in AC-3 non indica la corrente perché è imposta dalla norma a 6*Ie in chiusura e Ie in apertura, mentre per la AC-7 b la sceglie il costruttore... 20A in questo caso, e quindi immagino sia Ie per entrambi i casi di apertura e chiusura)
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Grazie per tutte le informazioni fornite.
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