Nel mio esemplare, come ho già detto, ho utilizzato un diodo a bullone che in serie alla resistenza di sensing ho collegato il più vicino possibile al connettore di uscita e non sulla PCB. I diodi a bullone sono piuttosto costosi e non li avrei certo acquistati se non fosse arrivato in soccorso
Purtroppo in quel punto del circuito occorre necessariamente un diodo raddrizzatore al silicio e non uno Schottky ma non sapendo quale sigla indicare ho scelto il 20A10 che purtroppo però è dotato di case cilindrico.
Si potrebbero collegare termicamente i diodi stringendoli l'uno all'altro con una "fascetta" e se uno dei componenti scalda più dell'altro, la temperatura risulterebbe condivisa e si potrebbe arrivare ad un equilibrio che impedirebbe o minimizzerebbe il thermal runaway. Certo che se i case fossero stati di tipo piatto il risultato sarebbe stato più efficace ma non ho sigle alternative da segnalare, forse il 21PT20 che è piatto ma non è più in produzione e non saprei se sia ancora reperibile.
Anche per il ponte raddrizzatore non utilizzerei i 4 diodi singoli ma un ponte monolitico metallico KBPC5010 che avviterei ad un dissipatore o al contenitore.
L'attuale cella di filtro è sufficiente ma è ovvio che maggiore sarà la capacità, più pulita sarà l'uscita. Anche la limitazione della corrente di spunto dei condensatori non è un gran problema ma ne avrei accennato in seguito per i motivi che riprenderò più avanti. Io propendo per la resistenza in serie tra secondario e ponte da cortocircuitare con un timer relè. Si può migliorare tutto e non so come la pensi
wimatech, senza offesa eh, ma dovresti cercare di non stare troppo largo con gli spazi vuoti perché le dimensioni incidono sul costo delle PCB che per essere convenienti devono rientrare possibilmente entro certi limiti. E comunque le PCB le realizzerei in modo un po' diverso, anche se conosco poco il mio eCad DipTrace e non ti posso dare un aiuto concreto con un esempio.
Inizierei con l'eliminare un fusibile, a meno che tu intenda mettere un fusibile sul primario, uno sul secondario e uno in uscita ma non credo. Eliminerei anche la PCB più grande e rettangolare. Metterei all'esterno il pilota, la rSense, i due diodi in parallelo, il raddrizzatore e C1. Insomma, sposterei tutti i componenti presenti sulla PCB del condensatore C1 verso la PCB del regolatore, eccetto il condensatore C1 e il pilota e altri componenti di potenza. In pratica terrei all'esterno tutta la parte di potenza che collegherei mediante apposite connessioni. Al limite metterei C1 o più elettrolitici su una basetta millefori costruendo le piste con della trecciola stagnata; non credo valga la pena realizzare una PCB per le celle di filtro ma vedi tu.
Attenzione che i condensatori C5 e C6 sarebbe meglio toglierli dalla PCB per collegarli direttamente alle boccole dell'alimentatore.
Anche le PCB dei finali le realizzerei su un'unica basetta ma con l'inserimento di una fitta sequenza di fori che delimitino un finale dall'altro, sia per ridurre i costi di realizzazione, sia per decidere in seguito se lasciare una basetta unica o spezzarla lungo le forature per distanziare i finali tra loro secondo necessità. Bisognerebbe anche valutare in anticipo se i finali debbano essere posizionati orizzontalmente, verticalmente o obliqui, dipende dal tipo di dissipatore. Si potrebbe anche decidere di realizzare una basetta unica per i finali che imponga a questi una distanza predeterminata e fissa e poterli cablare con un collegamento unico mediante piste, per non avere troppi cavi e connettori da impegnare. Ovviamente in questo caso vanno rivalutate le dimensioni dei collegamenti, piste e cavi. Dimenticavo: fammi sapere se l'eventuale timer relè lo vuoi costruire personalmente (non sarebbe difficile) o se preferisci acquistarlo già fatto (costa pochissimo). L'unico problema sarebbe l'alimentazione del timer dato che nessun integrato della serie 78XX sopporta un ingresso superiore ai 40V. DC. O gli costruisci un piccolo alimentatore con transistor e zener collegato alla base oppure utilizzi un regolatore TL783. Un'alternativa potrebbe essere costruire un ritardo R/C ma sul circuito influirebbero le caratteristiche del relè e non sarebbe semplice progettare uno schema generico di immediato funzionamento senza conoscere in anticipo le caratteristiche del relè.
Controlla poi le parti in rosso dello schema perché alcuni componenti sono stati aggiunti o modificati.

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