GioArca67 ha scritto: Che di fatto però non è così diversa da un comunissimo boiler elettrico...
Un boiler elettrico usa resistenze corazzate: il filo che si riscalda e isolato da una massa ceramica all'interno di un tubo d'acciaio a sua volta messo a terra.
"Vorrei ben vedere!" Comunque io ho sempre avuto "timore" usando gli asciugacapelli "dei miei tempi"... Quelli con la carcassa metallica, per intenderci, essendo io nato negli Anni 70.
GioArca67 ha scritto: Che di fatto però non è così diversa da un comunissimo boiler elettrico...
Un boiler elettrico usa resistenze corazzate: il filo che si riscalda e isolato da una massa ceramica all'interno di un tubo d'acciaio a sua volta messo a terra.
Io l'ho aperta, è come dice Boiler Mi sono sempre chiesto come fanno a realizzarle
Ancora prima del riscaldatore a immersione con resistenza, c'era il riscaldatore a dischi , costituito da più dischi distanziati di circa 1cm connessi alternativamente a fase e neutro, sicuramente la potenza variava moltissimo a seconda della durezza dell'acqua
SediciAmpere ha scritto:Mi sono sempre chiesto come fanno a realizzarle
Così:
Quello che nel video non si vede, è che il materiale ceramico isolante è polvere di ossido di magnesio. Viene immesso nel tubo in quella macchina vibrante che si vede nella prima parte del video. A circa 0:31 si vede la scarica della pressione nei tubi e un piccolo sbuffo di polvere.
Il filo all'interno è spiralato, cosa che rende la piegatura possibile senza problemi.
La trafilatrice che si vede a 0:39 riduce il diametro del tubo al valore desiderato, comprimendo la polvere al suo interno che diventa una massa compatta e impedisce così al filo al suo interno di muoversi.
Può capitare che incrostata di calcare la resistenza si surriscaldi e l'involucro si fessuri, a me è successo e ovviamente l'acqua è penetrata provocando il cortocircuito; se per sfortuna la messa a terra o le protezioni difettano...
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
claudiocedrone, hai perfettamente ragione . negli anni 80 i folgorati per colpa del boiler elettrico o soffocati da quelli a gas riempivano le cronache estive , cio' soprattutto in appartamenti che venivano affittati al mare. oggi con le moderne protezioni almeno quelli elettrici sono estremamente sicuri. quelli a gas ogni tanto qualche vittima la fanno ancora.
Spesso e volentieri mi chiedo: 1) Quanti incendi ci furono al tempo della piattina? 2) Quanti i folgorati? P.S mia nonna classe 1901 non accendeva la luce con le mani bagnate.
Anche io non accendo la luce con le mani bagnate. Comunque secondo me è il classico articolo che denuncia un normale incidente domestico imputabile principalmente ad un comportamento errato. Il fatto che l'alimentatore sia o meno costruito con criteri rispondenti alle normative vigenti è solo un aspetto non esattamente fondamentale del problema. Se vuoi fare il bagno col cellulare aspetti che sia carico. Altrimenti lo puoi caricare dopo magari lontano dalla vasca o dal lavandino. C'è anche chi guarda lo smartphone mentre guida l'auto o altri veicoli. È un comportamento molto diffuso sottovalutato che causa molti in,cidenti spesso gravi. Ma è talmente frequente che non ne parla praticamente nessuno. I giornalisti poi non sono santi nemmeno loro specialmente quando trattano questo genere di notizie. Ciao
lelerelele ha scritto:la cose che non mi torna, è che non salti il differenziale.
È perché dovrebbe saltare? L'acqua è un resistore liquido che entra dappertutto e contatta tutta la superficie del corpo con una resistività pericolosamente non molto diversa da quella del corpo stesso.
La corrente verso terra è imprevedibile ma può essere molto inferiore ai fadici 30 mA ma capace di immobilizzare una persona.
Comunque avevo linkato un white paper di ABB con il meccanismo della scossa in acqua.
che ti devo dire sarò duro data l'età.
come dicevo, se ho 5V tra i due fili che entrano in acqua, (e nessuno dei due è a tensione di rete verso terra), come faccio a rimanerci secco?