Folgorazione da cellulare
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e già in acqua non è così semplice
sono d'accordo con SediciAmper.
SediciAmpere ha scritto:Se nessuno dei due è in tensione verso terra non c'è problema, ma sicuramente quell'alimentatore ha perso l'isolamento tea primario e secondario
sono d'accordo con SediciAmper.
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sgaragnone
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Esiste una ulteriore possibilità.
Cito dall'articolo originale fonte ANSA.
"ma circola anche quella secondo cui la scossa sarebbe provenuta da un phon con cui avrebbe tentato di asciugare il telefono, che sembra impugnasse ancora quando sono arrivati i soccorsi"
Ciao
Cito dall'articolo originale fonte ANSA.
"ma circola anche quella secondo cui la scossa sarebbe provenuta da un phon con cui avrebbe tentato di asciugare il telefono, che sembra impugnasse ancora quando sono arrivati i soccorsi"
Ciao
600 Elettra
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A me sembra inverosimile.
Stai facendo il bagno col telefono attaccato al caricatore ciofeca, il telefono ti cade in acqua, prendi il phon (che avevi li vicino? Che ti hanno portato?) e sempre rimanendo nella vasca con una mano tieni il telefono e con l'altra il phon acceso per asciugare il telefono.
Allora mi chiedo: ma perché se i cordoni dei phon sono tipicamente di 1m e più la zona 2 si estende per 60cm dal bordo della vasca (visto che in zona 3 sono ammesse prese)?
Certo ci sarebbe la noticina:
Forse in troppi hanno visto il video del famigerato Electroboom, tipo questo
Stai facendo il bagno col telefono attaccato al caricatore ciofeca, il telefono ti cade in acqua, prendi il phon (che avevi li vicino? Che ti hanno portato?) e sempre rimanendo nella vasca con una mano tieni il telefono e con l'altra il phon acceso per asciugare il telefono.
Allora mi chiedo: ma perché se i cordoni dei phon sono tipicamente di 1m e più la zona 2 si estende per 60cm dal bordo della vasca (visto che in zona 3 sono ammesse prese)?
Certo ci sarebbe la noticina:
Agli effetti della sicurezza delle persone gli apparecchi utilizzatori alimentati da prese a spina della zona 3 devono essere utilizzati in modo che nessuna loro parte entri nelle zone 2, 1 e 0.
Forse in troppi hanno visto il video del famigerato Electroboom, tipo questo
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GioArca67 ha scritto:Allora mi chiedo: ma perché se i cordoni dei phon sono tipicamente di 1m e più la zona 2 si estende per 60cm dal bordo della vasca (visto che in zona 3 sono ammesse prese)?
In alcuni paesi, es UK, le prese in bagno sono proprio vietate e si stupiscono gli elettricisti di lì che da noi siano permesse.
Sono permesse solo quelle per rasoio, con trasformatore di isolamento.
I phon sono fissati in modo che nella vasca non ci arrivino e la lavatrice proprio non sta in bagno.
Paese che vai sicurezza che trovi.
In Italia, invece, le prese in bagno sono addirittura obbligatorie (capitolo 37).
Io, su richiesta, ho eliminato la presa nei bagni di casa di amici.
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In Uk hanno normalmente la moquette anche in bagno al posto delle mattonelle.
Quando la moquette si inumidisce non è esattamente isolante.
Ovviamente vanno sempre scalzi.
È relativamente normale cercare di limitare i danni non mettendo le prese in bagno.
Ciao
Quando la moquette si inumidisce non è esattamente isolante.
Ovviamente vanno sempre scalzi.
È relativamente normale cercare di limitare i danni non mettendo le prese in bagno.
Ciao
600 Elettra
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Tutto sta al buon senso delle persone.
Poi , come mi è capitato di vedere in giro, per la serie " Ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare" , impianti anni 50/60 con le prese elettriche o interruttori luce direttamente nella vasca da bagno naturalmente con placca e cestello in metallo, boiler elettrici sempre nella doccia alimentanti a spina con presa elettrica a parete alimentata da piattina inchiodata al muro, e dulcis in fundo il classico by pass sul differenziale, perché quando si va in ferie mica vorrai che si scongeli in frizer perché un temporale a fatto saltare il salvavita e che puntualmente quando si torna ci si dimentica di staccare il by pass, questa pratica l'ho trovata in molti posti e perfino gli inquilini non si ricordavano neanche cosa fosse qundi vuol dire che gli impianti erano senza protezione differenziale da svariati anni.
Poi pultroppo, prima o poi, succedono le disgrazie.
Naturalmente, forse, in questa tragedia non centra niente tutto ciò che ho scritto
Poi , come mi è capitato di vedere in giro, per la serie " Ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare" , impianti anni 50/60 con le prese elettriche o interruttori luce direttamente nella vasca da bagno naturalmente con placca e cestello in metallo, boiler elettrici sempre nella doccia alimentanti a spina con presa elettrica a parete alimentata da piattina inchiodata al muro, e dulcis in fundo il classico by pass sul differenziale, perché quando si va in ferie mica vorrai che si scongeli in frizer perché un temporale a fatto saltare il salvavita e che puntualmente quando si torna ci si dimentica di staccare il by pass, questa pratica l'ho trovata in molti posti e perfino gli inquilini non si ricordavano neanche cosa fosse qundi vuol dire che gli impianti erano senza protezione differenziale da svariati anni.
Poi pultroppo, prima o poi, succedono le disgrazie.
Naturalmente, forse, in questa tragedia non centra niente tutto ciò che ho scritto
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gabrisav
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Scusate il disturbo.
Una domanda da dilettante. Un buon salvavita avrebbe evitato la folgorazione? Non ho letto tutte le risposte e non so se è già stato chiesto.
Grazie
Carlo
Una domanda da dilettante. Un buon salvavita avrebbe evitato la folgorazione? Non ho letto tutte le risposte e non so se è già stato chiesto.
Grazie
Carlo
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carlopavana
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carlopavana ha scritto:Un buon salvavita avrebbe evitato la folgorazione?
Buon forse non è il termine più appropriato. A parte casi particolari sono tutti sostanzialmente buoni.
Meglio identificarlo con idoneo.
Non si è ancora ben capito cosa fosse effettivamente successo, ma in generale un interruttore differenziale da 10mA (quindi ben sotto i 30mA tipici) avrebbe probabilmente aiutato, anche se non sarebbe efficace in tutte le situazioni in particolare ove entrambi i poli del generatore siano in acqua e vi è la possibilità che la corrente attraversi il corpo umano immerso.
Per funzionare un differenziale ha necessità che la corrente non si richiuda attraverso il percorso ordinario (fase neutro), ma parte venga dispersa verso terra, quindi non ripassa e lui se ne accorge ed interviene.
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carlopavana ha scritto:Un buon salvavita avrebbe evitato la folgorazione?
GioArca67 ha scritto:Buon forse non è il termine più appropriato. A parte casi particolari sono tutti sostanzialmente buoni.
Meglio identificarlo con idoneo.
Un differenziale idoneo (nel senso che rispetta le specifiche costruttive) può risultare migliore di un altro se ha un tempo effettivo d'intervento minore. Poiché nel tempo che l'interruttore impiega ad aprirsi passa tutta la corrente prevista dalla legge di Ohm, a prescindere dalla sensibilità dell'interruttore (che, ricordiamolo, non è un limitatore di corrente), il tempo d'intervento del differenziale può essere determinante. In casa ho differenziali che intervengono in 9 millisecondi, altri che intervengono in 25 millisecondi. Per la normativa sono entrambi idonei, ma nel caso d'intervento ritengo che gli effetti sulle persone siano diversi (di quanto non lo so, e spero di non doverlo mai sperimentare).
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