Ringrazio quelli più esperti di me in impianti di casa. Dato che sono molto anziano (qualche amico direbbe veccio) e a volte maldestro, riformulo la domanda in modo più adeguato al nostro tempo di microcomputer. Esistono dispositivi elettronici basati magari su microprocessori (leggi arduino e altro) che possano intervenire in casi analoghi?. Si possono comprare? Io spesso ho ospiti a casa, ho tutte le precauzioni possibiili, ma non esiste un limite al meglio.
Potrebbe essere un bel progetto anche di programmazione. In questo caso sarei meno maldestro.
Già per ora grazie.
Carlo
Folgorazione da cellulare
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[61] Re: Folgorazione da cellulare
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[62] Re: Folgorazione da cellulare
carlopavana ha scritto:Esistono dispositivi elettronici basati magari su microprocessori (leggi arduino e altro) che possano intervenire in casi analoghi?
Se esistessero non pensi che ABB, bticino, Hager & co ce li avrebbero in catalogo?
Potrebbe essere un bel progetto anche di programmazione.
La propensione ad accettare un progetto "fai-da-te" in un contesto di sicurezza delle persone spiega come mai succedono questi incidenti.
Non credo che faresti certificare il progetto fai-da-te da un organismo notificato, no? A questo punto abbiamo un livello di sicurezza simile al caricatore cinese senza isolazione galvanica tra primario e secondario. E questo indipendentemente dalle capacità e dalla buona fede di chi lo costruisce.
Boiler
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[63] Re: Folgorazione da cellulare
carlopavana ha scritto: Un buon salvavita avrebbe evitato la folgorazione?
Salve
Non è sicuro, ma molto probabile.
Riducendo la durata dell'esposizione del corpo umano alla corrente, si riduce la probabilità di insorgere della fibrillazione.
Quando la durata dell'esposizione è molto inferiore ad un ciclo cardiaco, in particolare, si ha una sostanziale diminuzione del rischio di fibrillazione, anche per correnti molto intense.
Sebbene l'interruttore differenziale garantisca la corretta protezione dai contatti indiretti solo se coordinato con l'impianto di terra, visto che i tempi di intervento sono brevissimi (poche decine di ms) esso può veramente "salvare la vita" anche in casi apparentemente disperati come questo.
carlopavana ha scritto:Esistono dispositivi elettronici basati magari su microprocessori (leggi arduino e altro) che possano intervenire in casi analoghi?
Il tempo di intervento dei differenziali "commerciali" è oggi dettato dall'azionamento elettromeccanico dell'interruttore.
Se lo si sostituisse con uno switch statico si potrebbe ottenere una velocità di intervento enormemente maggiore, in grado di ottenere una sicurezza ancora maggiore. Per tempi di intervento della frazione di millisecondo cambia del tutto la risposta cardiaca e diventa ancora più improbabile la fibrillazione.
Non mi risulta ci sia nulla del genere in commercio, ma mi sembra un'idea che vale assolutamente la pena percorrere
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[64] Re: Folgorazione da cellulare
Per capire meglio, l'ipotesi in discussione qui (ad esempio in relazione alla possibile efficacia di un interruttore differenziale) è che entrambe le seguenti concause, e solo queste, si siano verificate ?
1) il cellulare è finito in acqua assieme solo al connettore e ad un segmento del cavetto USB proveniente dall'alimentatore col trasformatore, il quale quindi è sempre rimasto all'asciutto assieme all'altro connettore del cavetto USB
2) l'alimentatore col trasformatore non garantiva (magari non garantiva più) l'isolamento galvanico tra i due lati del trasformatore cosicché il modo comune tra i poli nominalmente a 0 e 5V era molto più alto (oltre che alternato)
1) il cellulare è finito in acqua assieme solo al connettore e ad un segmento del cavetto USB proveniente dall'alimentatore col trasformatore, il quale quindi è sempre rimasto all'asciutto assieme all'altro connettore del cavetto USB
2) l'alimentatore col trasformatore non garantiva (magari non garantiva più) l'isolamento galvanico tra i due lati del trasformatore cosicché il modo comune tra i poli nominalmente a 0 e 5V era molto più alto (oltre che alternato)
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[65] Re: Folgorazione da cellulare
fpalone ha scritto:Se lo si sostituisse con uno switch statico
Intendi un relé allo stato solido?
Non sono un esperto di questo tipo di apparecchi, ma credo che ci siano un paio di domande a cui rispondere:
- un SSR spegne quando la semionda della corrente passa per lo zero. Se siamo sfortunati e il guasto avviene all'inizio della semionda, ci prendiamo una semionda intera. È meglio o peggio del tempo di intervento di un moderno differenziale?
- avendo solo le giunzioni di un semiconduttore ad aprire il circuito, lo possiamo considerare sezionato? È una condizione necessaria? (intuitivamente direi di sì)
- ho dato un'occhiata a quello installato nel mio quadro elettrico: ha un potere d'apertura di 6 kA. Quanto grosso deve essere un SSR per interrompere 6 kA in modo sicuro? Per curiosità ho guardato cosa c'è sul mercato: un Crydom CWD48125-10 (dal costo di 180 $!) ha una corrente d'esercizio massima di 125 A e una corrente di picco di 1900 A per un singolo ciclo. Il datasheet non specifica se la sopravvive o se è anche in grado di interromperla.
Credo che mi sentirei piú sicuro sapendo di avere un interruttore meccanico che mi separa dal circuito in caso di bisogno.
Boiler
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[66] Re: Folgorazione da cellulare
stefanopc ha scritto:In Uk hanno normalmente la moquette anche in bagno al posto delle mattonelle.
Quando la moquette si inumidisce non è esattamente isolante.
Ovviamente vanno sempre scalzi.
Francamente non vedo differenze sostanziali.
Anche in pavimento di mattonelle bagnato è abbastanza conduttivo (ci sono le fughe tra le mattonelle) e poi, anche in UK usano i pavimenti dei bagni in mattonelle.
In tutto il mondo si sta scalzi in bagno, magari sul tappettino di spugna fradicio, oppure si indossano ciabatte a loro volta zuppe.
In ogni caso condizioni di maggior rischio elettrico (infatti, la maggior parte delle folgorazioni elettriche domestiche avvengono in bagno).
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[67] Re: Folgorazione da cellulare
fpalone ha scritto:Non è sicuro, ma molto probabile.
Riducendo la durata dell'esposizione del corpo umano alla corrente, si riduce la probabilità di insorgere della fibrillazione.
Quando la durata dell'esposizione è molto inferiore ad un ciclo cardiaco, in particolare, si ha una sostanziale diminuzione del rischio di fibrillazione, anche per correnti molto intense.
No, siamo fuori strada.
La corrente in gioco è imprevedibile.
Potrebbe tranquillamente essere tra i 5, 10, 25 mA in grado di provocare tetanizzazione (forte contrazione dei muscoli), immobilizzazione, paralisi respiratoria, ma non fibrillazione (la fibrillazione può insorgere da 40 mA ma in realtà di solito a 80 mA o più).
Semplicemente il malcapitato immerso non riesce ad allontanarsi e la scossa dura a tempo indeterminato senza che il differenziale da 30 mA intervenga. Prima o poi, se nessuno interviene in aiuto, si muore per arresto respiratorio, ustioni, arresto cardiaco.
Cosa cambia se a 30 mA in differenziale scatterebbe in 100 ms o in 10 se i 30 mA non li vede?
Se è vero ciò che hanno riportato alcuni giornali, la povera ragazza ha chiesto aiuto all'amica mentre il telefono continuava a funzionare. La morte non è stata affatto rapida. La corrente è durata a lungo provocando una ustione sul braccio. Altro che risposta cardiaca.
Un differenziale da 10 mA sarebbe auspicabile nei bagni per ridurre i rischi (penso che siano nei cataloghi di tutti i principali costruttori) tuttavia, anche in questo caso, non garantirebbe la salvezza di una persona immersa (anche perché una parte della corrente si può richiudere sul neutro).
Il Italia la guida CEI 64-50 indica il differenziale da 10 mA un provvedimento di "maggior sicurezza" per le prese nei bagni. Chissà perché se ne installano pochissimi.
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[68] Re: Folgorazione da cellulare
carlopavana ha scritto:Dato che sono molto anziano (qualche amico direbbe veccio) e a volte maldestro, riformulo la domanda in modo più adeguato al nostro tempo di microcomputer. Esistono dispositivi elettronici basati magari su microprocessori (leggi arduino e altro) che possano intervenire in casi analoghi?. Si possono comprare? Io spesso ho ospiti a casa, ho tutte le precauzioni possibiili, ma non esiste un limite al meglio.
Esistono differenziali da 10 mA che sarebbero auspicabili nei bagni.
Io è da decenni che li suggerisco.
Che siano basati su microprocessori o no non credo che abbia molta importanza.
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[69] Re: Folgorazione da cellulare
Ciao 6367,
Io ho tre bagni e la corrente entra sempre da un solo punto in ciascuno dei bagni. Abito in una zona che è bene che porti io i dispositivi e poi li faccia installare. Vorrei fare quanto suggerisci. Mi puoi dare, se ritieni anche in privato, maggiori informazioni?. Io pensavo a microprocesori, come ipotesi di studio, dato che ora si usano per tutto.
Grazie
Carlo
Io ho tre bagni e la corrente entra sempre da un solo punto in ciascuno dei bagni. Abito in una zona che è bene che porti io i dispositivi e poi li faccia installare. Vorrei fare quanto suggerisci. Mi puoi dare, se ritieni anche in privato, maggiori informazioni?. Io pensavo a microprocesori, come ipotesi di studio, dato che ora si usano per tutto.
Grazie
Carlo
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[70] Re: Folgorazione da cellulare
6367 ha scritto:Esistono differenziali da 10 mA che sarebbero auspicabili nei bagni. Che siano basati su microprocessori o no non credo che abbia molta importanza.
carlopavana ha scritto:Io ho tre bagni e la corrente entra sempre da un solo punto in ciascuno dei bagni.
Io in casa (normale appartamento da circa 100 m²) ho installato solo differenziali elettromeccanici da 10 mA, distribuiti su linee diverse. Sono dei Siemens che hanno 9 ms di tempo d'intervento (per tutte le correnti previste, ossia 1x e 5x rispetto al valore nominale). In vent'anni non ho mai avuto problemi di falsi allarmi, pur utilizzando elettrodomestici ed apparecchiature che "si prestano" a far intervenire il differenziale (tipo ferro da stiro a vapore e lavastoviglie).
Se non si ha la possibilità materiale di avere linee separate per il bagno, si mette il differenziale da 10 mA in cascata a quello principale (fatto nell'abitazione della buon'anima di mia suocera), all'ingresso del bagno. In questo modo non si ha selettività con il differenziale a monte, ma è un problema di secondaria importanza: se il differenziale da 10 mA dovesse veramente intervenire per salvare la vita di una persona, e intervenisse anche il differenziale a monte, volentieri farò la "fatica" di riarmare due differenziali, anziché uno. Oltretutto, si ha anche una certa ridondanza del dispositivo di sicurezza, il che non fa certo male.
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